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I giorni dell'abbandono

Di

Editore: E/O (Tascabili)

3.6
(1248)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 228 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Olandese , Greco

Isbn-10: 8876418563 | Isbn-13: 9788876418563 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , eBook , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Una donna ancora giovane, serena e appagata, tutt'altro che inattiva nel cerchio sicuro della famiglia, viene abbandonata all'improvviso dal marito e precipita in un gorgo scuro e antico. Rimasta con i due figli e il cane, profondamente segnata dal dolore e dall'umiliazione, Olga, dalla tranquilla Torino dove si è trasferita da qualche anno, è risucchiata tra i fantasmi della sua infanzia napoletana, che si impossessano del presente e la chiudono in una allenata e intermittente percezione di sé. Comincia a questo punto una caduta rovinosa che mozza il respiro, un racconto che cattura e trascina fino al fondo più nero, più dolente dell'esperienza femminile.
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  • 4

    Disturbante e coraggioso

    Questo libro disturba profondamente la concezione che abbiamo e vogliamo avere di noi stesse, della coppia e del rapporto genitori/figli. Dice cose che nessuno vuole sentire, perché lascia da parte t ...continua

    Questo libro disturba profondamente la concezione che abbiamo e vogliamo avere di noi stesse, della coppia e del rapporto genitori/figli. Dice cose che nessuno vuole sentire, perché lascia da parte tutti i "dover essere" per dipingere un ritratto feroce ma vero della parte più oscura che rinneghiamo e soffochiamo tutti i santi giorni. Molto coraggioso.

    ha scritto il 

  • 2

    Continua a non piacermi...

    Sono riuscita a scrivere qualcosa di questo libro ad oltre un mese dalla sua lettura. Non mi è piaciuto nei contenuti, decisamente troppo volgari e duri visto l'argomento trattato. La protagonista dov ...continua

    Sono riuscita a scrivere qualcosa di questo libro ad oltre un mese dalla sua lettura. Non mi è piaciuto nei contenuti, decisamente troppo volgari e duri visto l'argomento trattato. La protagonista dovrebbe essere denunciata al telefono azzurro per come tratta i figli, alla protezione animali per come fa morire il cane e presa a schiaffi per come violenta il suo vicino di casa. Detto questo sono d'accordo che quando ci si separa si vive un trauma e non si riesce ad essere razionali, ma qui si è perso proprio il lume della ragione. Mi dispiace perchè il libro mi era stato consigliato. Purtroppo l'ho letto nel momento sbagliato, forse per questo non riesco a scrivere niente di positivo. Riletto a qualche mese di distanza, confermo tutte le impressioni avute.....troppo importante e bella la mia vita per farmela distruggere in questo modo da qualcosa o da qualcuno.....

    ha scritto il 

  • 3

    ...e mezzo!

    Mi piace la Ferrante, mi piace molto.
    Ho adorato la sua tetralogia e aspettavo l'occasione di leggere altro scritto da lei, occasione che si è presentata con "I giorni dell'abbandono".
    La Ferrante rie ...continua

    Mi piace la Ferrante, mi piace molto.
    Ho adorato la sua tetralogia e aspettavo l'occasione di leggere altro scritto da lei, occasione che si è presentata con "I giorni dell'abbandono".
    La Ferrante riesce a catturarti con le sue parole, ti catapulta all'interno del mondo che racconta e ti fa vivere in prima persona le vicende che racconta, facendoti anche provare i sentimenti e le emozioni che animano i suoi personaggi.
    Olga è una donna alla soglia dei quarant'anni, una bella donna, con due figli, un cane e un marito che da un momento all'altro le confida che non la ama più.
    Dopo quindici anni di amore, complicità e vita insieme Olga si ritrova sola, non ha più un appiglio e pian piano inizia a buttarsi giù, a perdere di vista le cose importanti.
    La sua vita entra così in un vortice buio, un vortice che rende sempre più difficile sopportare la quotidianità e che ti soffoca pian piano.
    Le rinascite però, avvengono dopo aver superato dei momenti bui, che passano sempre, come anche i momenti belli. Ad ogni positivo corrisponde un negativo e viceversa.
    Pur avendo apprezzato molto questo libro non attribuisco un punteggio pieno perché a tratti mal tolleravo la protagonista, vivevo con lei l'ansia ma allo stesso tempo non la sopportavo.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non soccombere,, mi spronavo. Combatti. Temevo soprattutto la mia crescente incapacità di fermarmi in un pensiero, di concentrarmi in un'azione necessaria. Mi spaventavano le torsioni brusche, non go ...continua

    "Non soccombere,, mi spronavo. Combatti. Temevo soprattutto la mia crescente incapacità di fermarmi in un pensiero, di concentrarmi in un'azione necessaria. Mi spaventavano le torsioni brusche, non governate. Mario, scrivevo per darmi coraggio, non s'è portato via il mondo, s'è portato via solo se stesso. E tu non sei una donna di trent'anni fa. Tu sei di oggi, aggràppati all'oggi, non regredire, non perderti, tieniti stretta. Soprattutto non ti abbandonare a monologhi svagati o maldicenti o rabbiosi. Cancella i punti esclamativi. Lui è andato, tu resti. Non godrai più del lampo dei suoi occhi, delle parole, ma con questo? Organizza le difese, conserva la tua interezza, non farti rompere come un soprammobile, non sei un ninnolo, nessuna donna è un ninnolo. La femme rompue, ah, rompue, rotta un cazzo. Il mio compito, pensavo, è dimostrare che si può restare sane. Dimostrarlo a me, a nessun altro."

    ha scritto il 

  • 5

    Perché l'abbandono di chi ci ha amato è un gorgo che risucchia anima e corpo e implica un faticoso riazzeramento della propria vita, un viaggio a ritroso nella storia personale alla ricerca di quei ge ...continua

    Perché l'abbandono di chi ci ha amato è un gorgo che risucchia anima e corpo e implica un faticoso riazzeramento della propria vita, un viaggio a ritroso nella storia personale alla ricerca di quei germogli vitali che covano nelle profondità del sé e che occorre riportare alla luce attraverso un doloroso lavoro di recupero.
    La Ferrante racconta tutto questo con una narrazione precisa e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 1

    E questo invece l'ho proprio patito. Soprattutto il linguaggio della rabbia cieca, della furia buia che tutto trasforma senza concedere attenuanti. Capisco, ma mi disturba. Lettura abbandonata. ...continua

    E questo invece l'ho proprio patito. Soprattutto il linguaggio della rabbia cieca, della furia buia che tutto trasforma senza concedere attenuanti. Capisco, ma mi disturba. Lettura abbandonata.

    ha scritto il 

  • 4

    Sprofondare nell'abisso. questo è il tema del libro, nel quale una donna perde i suoi punti di riferimento e decide di abbandonare tutta la sua vita a se stessa. Devo dire che nella prima fase della l ...continua

    Sprofondare nell'abisso. questo è il tema del libro, nel quale una donna perde i suoi punti di riferimento e decide di abbandonare tutta la sua vita a se stessa. Devo dire che nella prima fase della lettura ho provato un leggero fastidio, come un atto di ribellione e di disapprovazione per un comportamento così autodistruttivo. Poi ho percorso con Olga tutta la sua strada e ho capito che alcune rinascite devono passare attraverso cadute rovinose, per poter essere definite veramente come tali. Una scrittrice molto profonda la Ferrante, capace di dare un senso diverso ad un tema così inflazionato come l'abbandono coniugale, con un taglio inaspettato. Bellissime alcune frasi e alcuni dialoghi, che in pochissime parole racchiudono un insieme variegato di sentimenti

    ha scritto il 

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