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I giorni dell'amore e della guerra

Di

Editore: Garzanti Libri Collana Narratori moderni

3.8
(206)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 342 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8811665930 | Isbn-13: 9788811665939 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Crime , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Un grande romanzo sulla lotta per la libertà, una commovente storia di passione e di rivoluzione, di speranza e di fede, di sofferenza e di eroismo inaspettato, che ci fa penetrare nella storia di un paese in guerra dove a vincere può essere solo l’amore.

Pakistan orientale, Dacca, delta del Gange, 1959. Rehana ha comprato due aquiloni, uno rosso e uno blu. E’ l’ultimo regalo ai suoi due figli, i piccoli Sohail e Maya, prima che la lascino, forse per sempre. Andranno a vivere con lo zio a Lahore, a millecinquecento chilometri di distanza. Così ha deciso il giudice, ma lei non ha perso né speranza né voglia di combattere: è convinta che un giorno il vento soffierà così potente da riportarglieli. Il vento alla fine è arrivato. E’ il 1971 e a casa di Rehana c’è una festa: si celebra l’anniversario del ritorno dei suoi figli. Sono grandi, ormai: Sohail ha diciannove anni e Maya diciassette. Ma dietro le rose in fiore del giardino di casa, il canto delle cicale è cessato: al loro posto il clangore dei carri armati che invadono le strade. Il paese è in guerra. Il Bangladesh ha dichiarato la propria indipendenza ed è stato invaso dall’esercito del Pakistan. Si sta organizzando la resistenza e gruppi di guerriglieri si formano in tutto il paese. Rehana sta per perdere i suoi figli ancora una volta. Sohail si è unito al movimento di liberazione, e Maya sta per seguirlo. E mentre il sangue scorre sull’asfalto e sulla terra affamata, Rehana combatterà ancora una volta per la loro salvezza.

Un debutto memorabile. Pubblicato in tutto il mondo, I giorni dell’amore e della guerra segna la nascita di una grande scrittrice, acclamata dalla più autorevole critica anglosassone.

L'autrice
Tahmima Anam è nata a Dhaka, in Bangladesh, nel 1975. E’ cresciuta tra Parigi, New York e Bangkok. Ha studiato ad Harvard dove si è laureata in antropologia sociale. Ha pubblicato articoli e racconti su The new Statesman e Granta. I giorni dell’amore e della guerra è il suo primo romanzo. Attualmente vive a Londra insieme al fidanzato.
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  • 4

    REHANA ALLA MORTE DEL MARITO DEVE LASCIARE I SUOI FIGLI AL COGNATO COME HA STABILITO IL GIUDICE MA LEI GIURA A SE STESSA E AI RAGAZZI DI RIPRENDERLI IL PRIMA POSSIBILE , AL LORO RIENTRO A CASA SCOPPIERA' LA GUERRA PER LA LIBERAZIONE DEL BANGLADESH DAL PAKISTAN CHE SEGNERA' LE LORO VITE PER SEMP ...continua

    REHANA ALLA MORTE DEL MARITO DEVE LASCIARE I SUOI FIGLI AL COGNATO COME HA STABILITO IL GIUDICE MA LEI GIURA A SE STESSA E AI RAGAZZI DI RIPRENDERLI IL PRIMA POSSIBILE , AL LORO RIENTRO A CASA SCOPPIERA' LA GUERRA PER LA LIBERAZIONE DEL BANGLADESH DAL PAKISTAN CHE SEGNERA' LE LORO VITE PER SEMPRE
    UNA GUERRA VISTA CON GLI OCCHI DI UNA MADRE E VISSUTA DA ESSA COME PARTIGIANA PER AMORE DEI SUOI FIGLI

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    258 pagine intense, ma non pesanti, su cosa sia la guerra quando ci sei dentro, di quello che pensi non ti possa mai accadere e invece ti ritrovi a vivere, di emozioni che non pensi di poter più provare e invece ti investono senza preavviso, di situazioni che non hai mai considerato possibili e c ...continua

    258 pagine intense, ma non pesanti, su cosa sia la guerra quando ci sei dentro, di quello che pensi non ti possa mai accadere e invece ti ritrovi a vivere, di emozioni che non pensi di poter più provare e invece ti investono senza preavviso, di situazioni che non hai mai considerato possibili e che invece diventano la tua quotidianità.
    Dolore, atrocità, assenza, separazione.. si percepisce tutto, ma la narrazione è così “poetica” (anche se non è proprio il temine più adatto) che tralascia la truculenza gratuita.
    Peccato per le parole in lingua non tradotte, che interrompono spesso il filo della narrazione e non consentono una comprensione immediata del testo. A parte questo, un buon esordio!

    ha scritto il 

  • 4

    Un modo inconsueto di raccontare la guerra (non ha importanza quale) attraverso lo sguardo di una madre che ritiene di avere un debito da pagare verso i propri figli e lo paga, infine, sacrificando anche un amore appena nato.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia intensa, raccontata dalla voce di una donna che, nonostante la guerra, non abbandona mai la speranza e la voglia di godere di tutti gli attimi di felicità che riesce a ritagliarsi prima come madre e poi come donna. Da una parte una guerra spaventosa e orribile dall'altra il dolore e il ...continua

    Una storia intensa, raccontata dalla voce di una donna che, nonostante la guerra, non abbandona mai la speranza e la voglia di godere di tutti gli attimi di felicità che riesce a ritagliarsi prima come madre e poi come donna. Da una parte una guerra spaventosa e orribile dall'altra il dolore e il coraggio di una donna, Rehana. Un bellissimo personaggio, ricco di sentimenti e di sfumature, perfetto nella sua imperfezione. E' proprio lei che ci fa penetrare nella storia di un paese in guerra, dove a vincere può essere solo l’Amore.

    ha scritto il 

  • 3

    un film senza sonoro

    Il racconto della guerra della separazione tra il Pakistan e il Bangladesh raccontato attraverso una madre angosciata per i propri figli. La storia è raccontata sicuramente da un punto di vista diverso, inusuale, ma a me ha fatto l'effetto di un film senza la colonna sonora, che enfatizza i mome ...continua

    Il racconto della guerra della separazione tra il Pakistan e il Bangladesh raccontato attraverso una madre angosciata per i propri figli. La storia è raccontata sicuramente da un punto di vista diverso, inusuale, ma a me ha fatto l'effetto di un film senza la colonna sonora, che enfatizza i momenti belli e i momenti drammatici. L'ho trovato piatto.

    ha scritto il 

  • 0

    «Un debutto memorabile.»
    «The Observer»

    «I giorni dell'amore e della guerra sancisce la nascita di una scrittrice unica. Un romanzo prodigioso che, attraverso una scrittura illuminante capace di catturare i dettagli della vita di ogni giorno, racconta del popolo straordinario che ...continua

    «Un debutto memorabile.»
    «The Observer»

    «I giorni dell'amore e della guerra sancisce la nascita di una scrittrice unica. Un romanzo prodigioso che, attraverso una scrittura illuminante capace di catturare i dettagli della vita di ogni giorno, racconta del popolo straordinario che ha combattuto per il proprio paese durante uno dei più tremendi genocidi del ventesimo secolo, quello perpetrato dall'esercito di occupazione pakistano.»
    «The Times Literary Supplement»

    «Un romanzo straordinario, percorso da una stridente nostalgia e dotato di una forza narrativa senza pari, potente nelle parole e nelle immagini che descrivono la vita e la natura piegate dalla guerra.»
    «The Independent»

    «Lo stupefacente e indimenticabile romanzo di Tahmima Anam non descrive solo i tumulti di un grande evento storico, ma anche le piccole ma eroiche battaglie dell'individuo che vive all'ombra della guerra e della rivoluzione.»
    Pankaj Mishra

    Pakistan orientale, Dacca, delta del Gange, 1959. Rehana ha comprato due aquiloni, uno rosso e uno blu. È l'ultimo regalo ai suoi due fi gli, i piccoli Sohail e Maya, prima che la lascino, forse per sempre. Andranno a vivere con lo zio a Lahore, a millecinquecento chilometri di distanza. Così ha deciso il giudice, ma lei non ha perso né speranza né voglia di combattere: è convinta che un giorno il vento soffi erà così potente da riportarglieli. Il vento alla fi ne è arrivato. È il 1971 e a casa di Rehana c'è una festa: si celebra l'anniversario del ritorno dei suoi fi gli. Sono grandi, ormai: Sohail ha diciannove anni e Maya diciassette. Ma dietro le rose in fi ore del giardino di casa, il canto delle cicale è cessato: al suo posto, il clangore dei carri armati che invadono le strade. Il paese è in guerra. Il Bangladesh ha dichiarato la propria indipendenza ed è stato occupato dall'esercito pakistano. Si sta organizzando la resistenza e gruppi di guerriglieri si formano in tutto il paese. Rehana sta per perdere i suoi fi gli ancora una volta. Sohail si è unito al movimento di liberazione, e Maya sta per seguirlo. E mentre il sangue scorre sull'asfalto e sulla terra affamata, Rehana combatterà ancora una volta per la loro salvezza. Un debutto memorabile. Pubblicato in tutto il mondo, I giorni dell'amore e della guerra segna la nascita di una grande scrittrice, acclamata dalla più autorevole critica anglosassone, tra cui la rivista «Granta», come una delle migliori nuove voci della letteratura contemporanea. Un grande romanzo sulla lotta per la libertà, una commovente storia di passione e di rivoluzione, di speranza e di fede, di sofferenza e di eroismo inaspettato, che ci fa penetrare nella storia di un paese in guerra dove a vincere può essere solo l'amore.

    ha scritto il 

  • 3

    SE...o il mancato rispetto delle case editrici

    Si poteva anche godere meglio questo romanzo,se con un minimo di rispetto nei confronti di autore e lettore non fosse infarcito di errori e sviste ortografiche e tipografiche madornali.E se magari si fosse allegato in appendice un piccolo glossario.Anche le perole bengali sono vittime di errori d ...continua

    Si poteva anche godere meglio questo romanzo,se con un minimo di rispetto nei confronti di autore e lettore non fosse infarcito di errori e sviste ortografiche e tipografiche madornali.E se magari si fosse allegato in appendice un piccolo glossario.Anche le perole bengali sono vittime di errori da accetta sui denti.
    La storia c'è,è ben raccontata.La protagonista è eroica quanto basta.
    Un'occasione persa,direi.
    Ma se non vi fate tutte queste menate e cercate un discreto romanzo,se non conoscete l'ambiente geografico e storico in cui si svolge il tutto sarà una lettura piacevole

    ha scritto il 

  • 5

    Uno stupendo libro questo, che mi ha colpito nel profondo del cuore. Nonostante la guerra che incombe sulla famiglia protagonista di questa storia, ciò che emerge sono i sentimenti, i legami affettivi molto forti tra la madre Rehanna e i due figli Maya e Sohail, un legame che va oltre tutto il re ...continua

    Uno stupendo libro questo, che mi ha colpito nel profondo del cuore. Nonostante la guerra che incombe sulla famiglia protagonista di questa storia, ciò che emerge sono i sentimenti, i legami affettivi molto forti tra la madre Rehanna e i due figli Maya e Sohail, un legame che va oltre tutto il resto.Fino alla fine le pagine ti prendono, le descrizioni del Bengala poi sono bellissime, ti fanno immaginare tutto....bravissima davvero questa scrittrice...libro che consiglio vivamente!

    ha scritto il 

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