I giorni fragili di Arthur Rimbaud

di | Editore: Guanda
Voto medio di 81
| 20 contributi totali di cui 10 recensioni , 10 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Isabelle Rimbaud conosce pochissimo il suo celebre fratello Arthur: si sono scambiati lettere mentre lui trafficava in Abissinia, ma si sono visti molto di rado. Quando però lui torna in Francia già gravemente ammalato, è lei ad accoglierlo e ad accu ...Continua
noveria
Ha scritto il 28/07/16
La personalità affascinante di Rimbaud scivola pienamente in questo libro, che lo vede, invece che nel mezzo della sua giovinezza, della sua dannazione, se vogliamo, molto dopo, quando ormai di quel poeta non è rimasto che un ricordo. Arthur Rimbaud...Continua
SiervaMarìa
Ha scritto il 01/09/15
uhm

Non mi è piaciuto molto, mi è sembrato inconsistente. Rimbaud è presente solo ne titolo, a parte qualche battuta biografica d'impatto (non verificata da nessuno storico ma ok) c'è poco altro

Layura
Ha scritto il 21/06/12
Arthur Rimbaud per me è sempre stato "solo" uno dei poeti maledetti, forse il poeta maledetto per eccellenza. In questo libro Besson invece mi presenta l'uomo che ha rinnegato quel periodo, che bestemmia qualsivoglia forma di poesia, colui che è fugg...Continua
kovalski
Ha scritto il 24/11/11

" non ho mai smesso di domandarmi da cosa nasca in loro questa voglia di altri cieli, quando il cielo è lo stesso dappertutto. "

Camillina
Ha scritto il 01/12/10
SPOILER ALERT
"...si tratta di un lascito, di un trasferimento. Arthur vuole caricarmi del suo fardello..."
Di nuovo chino il capo di fronte alla grandezza di questo autore! Questo libro è un diario, niente di più, eppure dentro vi sono racchiuse qualcuna delle più belle immagini d'amore mai scritte, dietro le righe ancora una volta si apre un mondo di emo...Continua

noveria
Ha scritto il Jul 27, 2016, 08:52
Ci sono silenzi che, a volte, feriscono più di un'offesa. E ci sono assenze di curiosità che somigliano in modo impressionante a dei ripudi.
Pag. 84
noveria
Ha scritto il Jul 27, 2016, 08:52
«Se ci tengo tanto a tornare in Africa, è per lui. Per ritrovare, là dove l'ho lasciata, l'occhiata che mi ha lanciato quando i portatori mi hanno issato su una barella, per portarmi a Aden dove ho preso la nave per Marsiglia. Per essere vivo, un'ult...Continua
Pag. 83
noveria
Ha scritto il Jul 27, 2016, 08:51
Non è facile partire, perché non è naturale. Partire è uno strappo, una specie di amputazione. Staccarsi è una violenza. Nell'espatrio si perde necessariamente una parte di sé.
Pag. 64
noveria
Ha scritto il Jul 27, 2016, 08:50
«Abbiamo questo, nella nostra famiglia, ed è la cosa meglio condivisa: la cattiveria».
Pag. 55
noveria
Ha scritto il Jul 27, 2016, 08:50
Si tratta di un lascito, di un trasferimento. Arthur vuole caricarmi del suo fardello. Quando avrà finito, nei miei occhi chiari ci saranno le sue tempeste. Sulla mia pelle passeranno i suoi tremori. Nella mia ossatura circoleranno le sue metastasi....Continua
Pag. 54

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