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I grandi matematici

Di

Editore: Rizzoli (BUR Alta Fedeltà)

4.1
(46)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 713 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817039640 | Isbn-13: 9788817039642 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Daniele Didero ; Prefazione: Umberto Bottazzini

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biography , History , Science & Nature

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Descrizione del libro
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  • 5

    Gente come noi

    C'è una domanda che tutti i bambini prima o poi si sentono porre da genitori, nonni, o parenti piú o meno lontani: "Che cosa vuoi fare da grande?".
    Sono pronto a scommettere però che nessuno si è mai ...continua

    C'è una domanda che tutti i bambini prima o poi si sentono porre da genitori, nonni, o parenti piú o meno lontani: "Che cosa vuoi fare da grande?".
    Sono pronto a scommettere però che nessuno si è mai sentito rispondere: "Il matematico!". Anche perché in tal caso il piccolo sarebbe stato condotto su due piedi da un efficiente psicologo che l'avrebbe guarito da questa insana quanto antieconomica aspirazione e tanti saluti.
    Oltretutto, ammettiamolo pure, chi diavolo sa cosa fa un matematico tutto il santo giorno?

    Inventa numeri?
    E come?

    Scopre formule?
    E prima dove erano nascoste? Se già ce le aveva in mente perché non le ha scritte fin da subito e fine della storia?

    Ma soprattutto: chi gliel'ha fatto fare di occuparsi di matematica per tutta una vita?

    Ecco il perché dell'importanza di libri come questo, che cercano di far accostare l'uomo comune, normalmente sconcertato dal fatto che un suo simile possa trascorrere la propria breve esistenza tra equazioni e figure geometriche, alla personalità di alcuni dei piú importanti matematici della storia, dall'antica Grecia fino alle soglie del '900.
    E l'esito in questo caso è davvero pregevolissimo, grazie alla competenza e all'abilità dell'autore che, intrecciando notizie biografiche e nozioni matematiche, riesce anche ad appassionare il lettore allo sviluppo di alcune idee portanti della matematica stessa. Il volume infatti si può leggere capitolo dopo capitolo passando in rassegna ordinatamente tutte le biografie, oppure in modo trasversale, approfondendo determinati argomenti sviluppati a cavallo di più capitoli (una preziosa indicazione in tal senso viene fornita nell'introduzione). I capitoli inoltre sono abbastanza indipendenti, quasi delle piccole monografie, per cui è possibile leggere anche solo le biografie dei matematici che interessano maggiormente saltando le altre o ritornandoci sopra in seguito.

    Per disgrazia degli studenti difficilmente a scuola si viene a conoscenza della personalità o delle vicende biografiche dei matematici più importanti. Usualmente la matematica viene presentata in modo asettico, quasi anodino, e molti insegnanti vanno pure fieri di questa massiccia dose di igiene concettuale con cui viene somministrata questa materia. Questo libro invece consente di ridare alla matematica quel minimo di prospettiva storica che le è dovuta.
    Perché, se per certi versi la veste logica fornisce chiarezza alla materia di studio e quindi agevola lo studente, dall'altra lo avvilisce psicologicamente perché nasconde la natura piú profonda della matematica come attivtà squisitamente umana.
    Tutto ciò, unito ad un atteggiamento non di rado sprezzante ed ottuso di molti professori, contribuisce a diffondere l'idea che la matematica sia una materia aliena, disumanizzata, fredda, astrusa e riservata a persone collocate ai margini del consorzio umano.

    E invece è proprio l'opposto.

    Attraverso un'esposizione chiara ed accessibile a qualunque appassionato, Bell ci restituisce degli accattivanti e gustosi ritratti di persone dalle piú disparate caratteristiche umane ma sempre partecipi del clima sociale e culturale del loro tempo.
    Si viene cosí a scoprire (stupore degli stupori!) che la matematica è fatta di carne, sangue e sudore.
    I matematici stessi hanno faticato davvero tanto per capire molti concetti che oggi vengono dati per scontati anche a medi livelli di istruzione: l'esistenza dei numeri negativi, l'algebra dei numeri complessi con la misteriosa radice quadrata di -1, la regola dei segni in base alla quale il prodotto di due numeri negativi dà un numero positivo, tanto per fare qualche esempio, furono oggetto di dubbi, polemiche e scontri all'interno della stessa comunità matematica.
    Al contrario di quanto un'immagine perniciosamente diffusa pretenderebbe, la matematica non nasce chiara e limpida come una risorgiva di alta montagna. I matematici al principio dell'elaborazione di una nuova teoria hanno le idee più confuse di uno studente novellino. Vanno ad intuito, eh sì, proprio quell'intuito "poco rigoroso" tanto vituperato da schiere di insegnanti fanatici di un formalismo tanto capzioso quanto poco scientifico. In realtà l'assiomatizzazione rigorosa delle teorie matematiche segue ad una certa distanza la loro scoperta e il loro sviluppo e quasi mai è portata a termine da chi ha dato l'avvio a quelle teorie.

    Ciò che rende particolarmente gradevole questa operazione di storicizzazione è proprio la ricostruzione, a volte anche aneddotica ma sempre affascinante, delle vicende personali dei suoi piú alti esponenti.
    E così si viene a sapere che Galois a 21 anni trascorse la notte prima di un duello mortale a scrivere una lunghissima lettera ad un suo caro amico esponendogli tutte le sue idee di matematica e dando così lavoro ai matematici dei due secoli seguenti. Che ad Abel fu assegnata una cattedra a Berlino due giorni dopo che era morto di stenti e povertà a soli 26 anni. Che Cantor diede la scalata ai vari ordini di infinito tra l'ostilità e il dileggio di buona parte della comunità matematica dell'epoca. Che Lobacevskij, inventore di una delle controituitive geometrie non euclidee, aveva strordinarie doti pratiche e che Poncelet sviluppò il nucleo centrale della sua geometria proiettiva scrivendo con un carbone sulla parete della cella russa in cui era rinchiuso.

    Insomma si comprende finalmente che la matematica è disciplina eminentemente umanistica.

    E i matematici?

    Be', gente come noi.

    ha scritto il 

  • 4

    Un "Instant classic"

    Cosi' si definisce un libro gia' classico fin dal momento della sua pubblicazione, in questo caso libro scritto, nel 1937, da Eric T. Bell, matematico, scrittore ed altro, "uomo dalle mille vite" come ...continua

    Cosi' si definisce un libro gia' classico fin dal momento della sua pubblicazione, in questo caso libro scritto, nel 1937, da Eric T. Bell, matematico, scrittore ed altro, "uomo dalle mille vite" come si dice in prefazione.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Eric_Temple_Bell

    Biografia dei maggiori matematici, dall'antichita' fino ad inizio '900, scritto in stile divulgativo, sebbene molti passaggi siano tecnicamente complessi ma senza inficiarne la comprensione.

    In bello stile letterario/matematico vengono narrate le vite ed i maggiori lavori di questi matematici.

    Molto interessante per scoprire cose nuove o rivedere concetti gia' acquisiti, in particolare quando le vite dei matematici si sono succedute da vicino o sovrapposte, e quindi si capisce il percorso delle scoperte nel tempo.

    Da seconda di copertina:
    Capostipite di un nuovo genere di biografie, in cui si uniscono storie personali e informazione scientifica, questo saggio ormai divenuto un classico presenta in maniera mirabile il lato umano della matematica, e aiuta così ad avvicinare una disciplina che spesso sembra ermetica e lontana. Attraverso il racconto delle vite di grandi pensatori quali Cartesio, Fermat, Pascal, Newton, Poincaré, Eric Bell si è proposto di far rivivere ai lettori le emozioni, gli affanni e le difficoltà che si celano dietro le loro grandi conquiste scientifiche. Il risultato è un’opera affascinante e coinvolgente; un esempio ineguagliato di storiografia della scienza che ci permette di rileggere l’evoluzione di una branca fondamentale del sapere come una grande avventura culturale e umana.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei libri più citati nei saggi di matematica. Un libro che si concentra soprattutto sulle biografie dei grandi matematici. Interessante per tutti coloro che vedono nei matematici soltanto molta so ...continua

    Uno dei libri più citati nei saggi di matematica. Un libro che si concentra soprattutto sulle biografie dei grandi matematici. Interessante per tutti coloro che vedono nei matematici soltanto molta solitudine e tanti capelli arruffati!

    ha scritto il 

  • 3

    La parte strettamente biografica dei personaggi presi in esame è certamente interessante e curiosa; meno centrata, e forse non poteva che essere così, è la parte biografica "scientifica". Non semp ...continua

    La parte strettamente biografica dei personaggi presi in esame è certamente interessante e curiosa; meno centrata, e forse non poteva che essere così, è la parte biografica "scientifica". Non sempre le spiegazioni ed i risultati dei biografati sono chiare. Da qui il voto certamente non esaltante.

    ha scritto il 

  • 3

    Un viaggio nella storia non tanto della matematica, ma dei matematici, ripercorrendo la vita e le maggiori scoperte dei più grandi pensatori della storia, dal grande Archimede all'incompreso e instabi ...continua

    Un viaggio nella storia non tanto della matematica, ma dei matematici, ripercorrendo la vita e le maggiori scoperte dei più grandi pensatori della storia, dal grande Archimede all'incompreso e instabile Georg Cantor.
    Un libro interessante soprattutto per le peculiarità e per i tratti del carattere di questi grandi uomini che normalmente nessuno ci spiega e racconta in modo dettagliato.
    Unitamente a ciò, l'autore propone sommariamente gli argomenti trattati dai grandi maestri, anche se talvolta, come ad esempio nella trattazione sulle funzioni ellittiche o sui residui quadrati di Gauss la forma non solo è poco chiara, ma risulta anche essere noiosa e poco accattivante.
    Se posso permetermi una critica, io avrei inserito anche Hilbert, Hardy e Ramjuan, tralasciando magari l'opera si rivoluzionaria, ma non profonda come quelle dei sopra citati, di Boole sui fondamenti della logica, ripresi e surclassati in seguito da Russell e Godel.
    Un bel libro in fondo!

    ha scritto il 

  • 3

    Opera imperdibile ed immancabile, la storia dei matematici e della matematica "for Dummies", come si direbbe oggi.
    Attraverso le biografie dai greci ai giorni nostri si ricostruisce la storia della ma ...continua

    Opera imperdibile ed immancabile, la storia dei matematici e della matematica "for Dummies", come si direbbe oggi.
    Attraverso le biografie dai greci ai giorni nostri si ricostruisce la storia della matematica e del pensiero matematico

    ha scritto il 

  • 5

    Il Diogene Laerzio della matematica ogni tanto delude un po' con l'approfondimento matematico (alcune considerazioni sono un po' datate, fra l'altro. E Bottazzini ha aggiunto giusto un paio di note qu ...continua

    Il Diogene Laerzio della matematica ogni tanto delude un po' con l'approfondimento matematico (alcune considerazioni sono un po' datate, fra l'altro. E Bottazzini ha aggiunto giusto un paio di note qui e la`), ma tutto sommato il libro da` molto. Soprattutto, trasmette entusiasmo.

    ha scritto il