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I grandi romanzi gotici

Il castello di Otranto, Il monaco, L'italiano o Il confessionale dei Penitenti Neri, Frankenstein, Melmoth l'uomo errante

Di ,,,,,

Editore: Newton & Compton

4.0
(358)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1024 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8879832409 | Isbn-13: 9788879832403 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianna Tornabuoni , Paolo Bussagli , Erberto Petoia , Diana Bonacossa , Mario Prayer

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Lugubri castelli infestati da spettri, sinistre apparizioni notturne, giovani eroine preda di indescrivibili orrori, tenebrosi e fatali persecutori, mostri, licantropi, vampiri…Il romanzo “gotico”, dal Castle of Otranto di Walpole (1764) al Melmoth di Maturin (1820) – per indicare due libri che, secondo una certa convenzione, segnerebbero gli estremi cronologici del fenomeno – è davvero soltanto questo cupo bric-à-brac di luoghi, personaggi e situazioni? O invece la narrativa gotica, con il suo «sublime del terrore», in reazione al predominio della ragione e del common sense, nasconde angosce e inquietudini che oggi torniamo a sentire sorprendentemente vicine?...Attraverso i capolavori dei maestri indiscussi del genere (Horace Walpole, M.G. Lewis, Ann Radcliffe, Mary Shelley, C.R. Maturin, John William Polidori) il lettore è chiamato a esplorare i labirintici sentieri della paura - elemento cardine della Gothic Fiction, e che, come notava D. Punter, «non è semplicemente un tema o un atteggiamento, ma anche delle conseguenze in termini di forma, stile e rapporti sociali dei testi» –, a godere, con un brivido di delizia, la caotica, trionfante irruzione del terrore sulla pagina scritta.
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    Il castello di Otranto (**)
    "Il castello di Otranto" di Horace Walpole risale al 1765 ed è probabilmente uno dei primi romanzi gotici della storia.
    La storia è quella della famiglia di Manfredi, pr ...continua

    Il castello di Otranto (**)
    "Il castello di Otranto" di Horace Walpole risale al 1765 ed è probabilmente uno dei primi romanzi gotici della storia.
    La storia è quella della famiglia di Manfredi, principe di Otranto non per diritto bensì per casualità.
    Il suo primogenito, il malaticcio Corrado, dovrebbe sposarsi con Isabella, erede legittima del principato, ma un gigantesco elmo simile a quello della statua del leggendario principe Alfonso cala dal cielo e lo schiaccia.
    Manfredi decide allora di sposare egli stesso Isabella, anche se per fare ciò deve ripudiare sua moglie Ippolita.
    L'elemento gotico si limita alla presenza spettrale del principe Alfonso, che si palesa come una gigantesca armatura che terrorizza i servi del castello.
    Per il resto il romanzo si concentra sulla virtù delle donne della famiglia e sulla cattiveria di Manfredi, finendo per essere un racconto moraleggiante che risente tantissimo della sua epoca.

    Il monaco (*****)
    "The Monk", scritto nel 1796 dall'autore inglese Mathew J. Lewis, suscitò un tale scalpore all'epoca da costringere l'autore a pubblicarne una versione censurata appena due anni dopo.
    Ambientato in Spagna, narra della discesa nel peccato del padre Cappuccino Ambrosio, uomo incline alle passioni più violente e sfrenate che si ammanta della virtù della religione solo per vanità.
    Ci penserà la bella Matilda, la strega, a spingerlo lungo una via fatta di peccati sempre più efferati, fino a un terribile delitto incestuoso.
    Il romanzo è della fine del 1700 e, in quanto tale, ha una cornice di fanciulle svenevoli e baldi cavalieri, ma quello che più conta è lo scoperchiamento del mondo dei conventi e dei monasteri, luoghi solo in apparenza santi e pacifici ma in realtà teatro di superstizioni, vanità, cattiverie, superbie e gelosie.
    Ricorda altre celebri vicende di monaci e suore pazzi, una su tutte quella dei diavoli di Loudun.
    Effettivamente la vita monastica spingeva alla follia, ora come ora ce ne rendiamo conto, e queste sfrenate passioni non nascevano altro che dalla noia e dall'imposizione della castità, ma in età pre-illuministica era il Diavolo a essere identificato come colpevole tentatore e l'uomo debole una marionetta nelle sue mani.
    L'aspetto gotico sta nelle cripte dei conventi e nei lugubri castelli tedeschi infestati da fantasmi.
    Del romanzo esistono diverse versioni successive.
    Ebbe l'apprezzamento di Coleridge e addirittura di De Sade, per dirvi quanto scabroso poteva essere considerato all'epoca un monaco come Ambrosio, preda delle più violente pulsioni, un degno predecessore di Frollo.
    Esistono anche un paio di versioni cinematografiche, la più recente (del 2011) una produzione francese con Vincent Cassel nei panni di Ambrosio.

    L'Italiano (abbandonato)
    "L'Italiliano o Il confessionale dei Penitenti Neri" è un romanzo del 1797 scritto da Ann Radcliffe, un'autrice moglie di un avvocato della cui vita poco si sa.
    Ne ho lette 150 pagine, ma poi ho deciso di abbandonarlo.
    Mentre il precedente romanzo gotico che ho letto, "Il Monaco", pur risentendo di uno stile settecentesco era tutto sommato intrigante, questo Italiano non è riuscito proprio a conquistarmi.
    La vicenda ruota attorno a Vivaldi e a Elena, marchese lui, poveretta lei.
    Lui s'innamora perdutamente di lei (lei invece è piuttosto tiepidina, devo dire) ma la sua famiglia si oppone alle nozze in quanto Elena è di condizione sociale troppo inferiore.
    In particolare la madre di Vivaldi, la Marchesa, decide di affidarsi a un sinistro personaggio, il monaco Schedoni, per sbarazzarsi di Elena.
    Prima la fa rapire e rinchiudere in un convento (e ritroviamo la badessa perfida, personaggio caro ai romanzi dell'epoca), poi, dopo che Vivaldi riesce a salvarla, addirittura i due si accordano per assassinare la fanciulla.
    Così, mentre Elena e Vivaldi stanno finalmente per convolare a nozze, lei viene rapita di nuovo, lui arrestato dall'Inquisizione con l'accusa di aver sequestrato una suora dal suo convento.
    Sono arrivata più o meno qui con la trama. Ho letto il resto su Wikipedia e parrebbbe interessante, ma la scrittura è davvero troppo faticosa.
    Insomma, se i personaggi non si fermassero ogni due righe a godere del paesaggio il romanzo scorrerebbe molto meglio. Ho capito che l'Italia poteva essere bella, sopratutto agli occhi di una borghese settecentesca di Oxford abituata a praterie di pioggia e pecore, ma il ritmo della narrazione ne risente tanto. Tantissimo.
    Vabbè, Valentina, siamo alla fine del '700, che ti aspetti?, direte voi.
    Bah, ho letto altri romanzi dell'epoca e non li ho trovati così faticosi.
    Questo non mi è piaciuto, punto.
    La raccolta di romanzi gotici ora prosegue con Frankestein, e sono sicura che sarà cento, mille volte meglio.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

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    1) Il Castello di Otranto (***)

    Un buon racconto. In realtà l'ho trovato leggermente noioso, ma lo stile di scrittura mi ha tenuto incollato fino all'epilogo. Nel racconto domina il tema religioso: la ...continua

    1) Il Castello di Otranto (***)

    Un buon racconto. In realtà l'ho trovato leggermente noioso, ma lo stile di scrittura mi ha tenuto incollato fino all'epilogo. Nel racconto domina il tema religioso: la provvidenza viene nominata spesso e guida i personaggi nelle loro azioni e nel loro essere, San Nicola appare ai personaggi ecc.; nello stesso tempo vi è un contorno occulto, magico, misterioso, a cui non può essere data spiegazione. Il tutto in un' ambientazione, come lo stile del romanzo gotico richiede,il racconto è ambientato nel medioevo, in un castello dominato da un tiranno in preda a emozioni violente.
    Ci dovrebbe essere anche il terrore, ma sinceramente io non ne ho vista traccia.

    ha scritto il 

  • 2

    in tutti questi mesi ho letto alcuni dei romanzi al concubino mentre cucinava o lavava i piatti. l'ultimo è stato "il monaco" e ci ha completamente stroncati: suppongo pagassero l'autore a parola, que ...continua

    in tutti questi mesi ho letto alcuni dei romanzi al concubino mentre cucinava o lavava i piatti. l'ultimo è stato "il monaco" e ci ha completamente stroncati: suppongo pagassero l'autore a parola, questo spiegherebbe il perché sia scritto tanto male, peccato perché la storia era figa. per il momento interrompiamo qui e passiamo a qualcos'altro :)

    ha scritto il 

  • 0

    Frankenstein

    Una raccolta imperdibile dei grandi romanzi gotici (molto prima dell'arrivo dei vampiri luccicanti della letteratura contemporanea...). Per ora ho letto solo Frankenstein di Mary Shelley, l'ho divorat ...continua

    Una raccolta imperdibile dei grandi romanzi gotici (molto prima dell'arrivo dei vampiri luccicanti della letteratura contemporanea...). Per ora ho letto solo Frankenstein di Mary Shelley, l'ho divorato nel buio della mia camera, prima di dormire, alla luce di una pila.

    ha scritto il 

  • 5

    In progress :-)

    IL CASTELLO DI OTRANTO *** mi è piaciuto abbastanza... Ma a un certo punto mi sono persa....per poi ritrovarmi.. :-) più che gotico..mi sembra grottesco!!

    IL MONACO ***** bellissimo...dalla prima all' ...continua

    IL CASTELLO DI OTRANTO *** mi è piaciuto abbastanza... Ma a un certo punto mi sono persa....per poi ritrovarmi.. :-) più che gotico..mi sembra grottesco!!

    IL MONACO ***** bellissimo...dalla prima all'ultima pagina l'ho trovato appassionante e strepitoso... LEWIS è un grande... Spero lo ristampino... È un capolavoro!!

    L'ITALIANO **** bello... ma a volte troppo prolisso... e il paragone con Il monaco è inevitabile essendo nello stesso volume...

    L'UOMO ERRANTE **** bello... ma per niente semplice... infatti l'avevo accantonato per un po'..ora ripreso e finito...

    ha scritto il