I guerrieri del ghiaccio

Le cronache del ghiaccio e del fuoco - Vol. 10

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar bestsellers)

4.0
(2859)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 486 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804622784 | Isbn-13: 9788804622789 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Dopo aver instaurato il proprio dominio, la regina Cersei domina su Approdo del Re come reggente, ma l'oscura ombra del suo potere si estende per tutti i Sette Regni. Sotto questa costante minaccia continuano però le storie di mille personaggi, alcuni dei quali il pubblico conosce e apprezza, come John Snow, Daenerys e Tyrion, ma anche nuove figure che renderanno ancora più grandioso il quadro delle "Cronache". Un arcipelago di uomini in continua ricerca del potere o della libertà, per i quali, se la guerra sembra conclusa, la lotta è appena cominciata.
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  • 5

    Sempre entusiasmante!!!!!!

    Questa saga mi lascia sempre con le parole: E poi??????
    In questo capitolo non succede nulla di emozionante,ossia i colpi di scena ci sono,ma nulla che ti tolga il fiato. Dire più che altro è una buon ...continua

    Questa saga mi lascia sempre con le parole: E poi??????
    In questo capitolo non succede nulla di emozionante,ossia i colpi di scena ci sono,ma nulla che ti tolga il fiato. Dire più che altro è una buona base per il prossimo capitolo che sicuramente sarà grandioso!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Saga eccezionale

    La saga continua a essere eccezionale. Procede inesorabile verso l'ignoto, libro dopo libro.
    Martin, sono costretto a riptermi, è un grande narratore, capace di tenerti incollato alle decine di storie ...continua

    La saga continua a essere eccezionale. Procede inesorabile verso l'ignoto, libro dopo libro.
    Martin, sono costretto a riptermi, è un grande narratore, capace di tenerti incollato alle decine di storie che va intessendo.
    I libri in cui è divisa questa saga, poi, possono essre più o meno validi, ma quello che conta è il complesso. In questo caso, peraltro, il libro scorre via che è un piacere.
    A differenze delle puntate precedenti, non ci sono colpi di scena sensazionali, ma vengono svelati fatti strategicamente importantissimi. I climax, quindi, vengono raggiunti in altro (e forsepiù efficace) modo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Recensione complessiva del 5° volume delle Cronache (I guerrieri del ghiaccio + I fuochi di Valyria + La danza dei draghi)

    Dopo quasi 6 anni, anziché l’1 promesso dall’autore alla fine del precedente, arriva il 5° libro delle Cronache che contiene le vicende che si svolgono parallelamente a quelle del 4°, ma che riguardan ...continua

    Dopo quasi 6 anni, anziché l’1 promesso dall’autore alla fine del precedente, arriva il 5° libro delle Cronache che contiene le vicende che si svolgono parallelamente a quelle del 4°, ma che riguardano gli altri personaggi, Tyrion, Daenerys, Jon, Bran, Davos, Theon, più alcuni nuovi, e alla fine anche nuove vicende dei protagonisti del 4° volume.
    Il tempo passato è almeno in parte giustificato dalla mole di vicende narrate in questo romanzo. Non ci si può mai annoiare, dato che è un continuo susseguirsi di battaglie e tradimenti, rivelazioni e colpi di scena, con la ricomparsa di personaggi che erano stati dati per morti e la morte di altri. Purtroppo c’è sempre troppo poco Bran, in compenso abbondano le vicende del continente orientale, con Daenerys impegnata nell’improbo ruolo di regina di Mereen, assediata dai nemici all’esterno, e in lotta con i riottosi ghiscariani all’interno, Tyrion, Victarion e Quentyn Martell in viaggio per raggiungerla. A occidente invece abbiamo il Nord. Alla Barriera Jon deve giostrarsi tra Guardiani, Melisandre, uomini della Regina e Bruti, nell’impossibile impresa di accontentare tutti. A Porto Bianco Davos è prigioniero dei Manderly; mentre a Grande Inverno Theon Greyjoy, rivestito per l’occasione di abiti preziosi anziché dei puzzolenti stracci di Reek, accompagna la falsa Arya alle nozze con il bastardo di Bolton. Nel frattempo Re Stannis, che ha portato dalla propria parte i clan semiselvaggi del nord-ovest, marcia verso sud, conquistando Deepwood Motte, dove prende prigioniera Asha Greyjoy, e poi dirigendosi verso la fortezza bruciata degli Stark.
    Tutto sommato per me un romanzo più interessante del precedente, sarà anche per la maggior simpatia verso i personaggi, ma allo stesso tempo più drammatico, forse anche perché per la prima volta non posso proseguire e resto anch’io con l’ansia dell’attesa per il successivo, che spero vivamente non si prolunghi troppo a lungo!

    ha scritto il 

  • 4

    stimola la mia curiosità

    Non vedo l'ora di leggere il libro successivo, mi incuriosisce. In effetti la saga è davvero lunga e ogni tanto va intervallata da altre letture ma i personaggi in questo libro mi stimolano a continua ...continua

    Non vedo l'ora di leggere il libro successivo, mi incuriosisce. In effetti la saga è davvero lunga e ogni tanto va intervallata da altre letture ma i personaggi in questo libro mi stimolano a continuare ed arrivare al dodicesimo libro senza intervallare nulla. Poco più di 1000 pagine e ho finito XD

    ha scritto il 

  • 3

    Insomma...

    Da grandissima fan della serie, ammetto tristemente che "I guerrieri del Ghiaccio" non mi ha particolarmente entusiasmato.
    Trama pesante, intrighi sempre più fitti e personaggi che quasi avevo dimenti ...continua

    Da grandissima fan della serie, ammetto tristemente che "I guerrieri del Ghiaccio" non mi ha particolarmente entusiasmato.
    Trama pesante, intrighi sempre più fitti e personaggi che quasi avevo dimenticato (abbandonati per lungo tempo causa università).
    Peccato, zio George.

    ha scritto il 

  • 3

    Nella prima metà non succede nulla, Martin ha capito che in ogni caso i lettori arriveranno in fondo alla saga anche se saranno costretti a passare per momenti di noia.
    Danaerys sembra regredire invec ...continua

    Nella prima metà non succede nulla, Martin ha capito che in ogni caso i lettori arriveranno in fondo alla saga anche se saranno costretti a passare per momenti di noia.
    Danaerys sembra regredire invece che crescere.
    Jon, invece, continua il suo percorso di crescita e prende sempre più decisioni, anche scomode. Sono questi gli Stark che ci piacciono.
    Tyrion Lannister è sempre una spanna sopra tutti, è come se vedesse le cose anni luce prima degli altri.
    Provo una gran pena per Theon Greyjoy, non so cosa abbia in serbo per lui Martin, ma quello che abbiamo visto fino a qui non promette bene. E sì che nel primo libro avevo pensato che avesse del potenziale.
    Spuntano personaggi nuovi, neanche fosse Beautiful. Ma sinceramente viene più voglia di sapere come va a finire che sperare che l'attesa continui.
    Come tutte le cose belle, anche questa è ora che arrivi alla fine.

    ha scritto il 

  • 3

    Sottotono

    «Uccidi il ragazzo che è in te, Jon Snow. L’inverno incombe su di noi. Uccidi il ragazzo e permetti all’uomo di nascere».

    Diversamente dal solito, ho avuto qualche difficoltà a rapportarmi con questo ...continua

    «Uccidi il ragazzo che è in te, Jon Snow. L’inverno incombe su di noi. Uccidi il ragazzo e permetti all’uomo di nascere».

    Diversamente dal solito, ho avuto qualche difficoltà a rapportarmi con questo libro di Martin, prima parte dell’ultimo volume (disponibile) della saga, A Dance with Dragons. Mi sembra che lo scrittore abbia deciso di mettere sul fuoco l’ennesima quantità di carne in eccesso, introducendo personaggi che (se confermati tali) dovrebbero avere un peso notevolissimo nell’evoluzione degli eventi (zione, vogliamo parlare del giovane Griff?). Oltre a questo, ho avuto l’impressione che i pov che più amo (Tyrion e Daenerys) abbiano perso un po’ di brillantezza, scivolando in un’opacità annoiata (per non dire molesta).
    Perciò penso che mi concederò una pausa, prima di proseguire con gli altri volumi della serie, in attesa di ritrovare anche in me la giusta dose di fiducia nel sanguinario zio.

    ha scritto il 

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