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I have landed

Le storie, la Storia

Di

Editore: Codice Edizioni

4.1
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 451 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8875781214 | Isbn-13: 9788875781217 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Isabella C. Blum ; Curatore: Telmo Pievani

Disponibile anche come: Altri

Genere: Non-fiction , Philosophy , Science & Nature

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Descrizione del libro
Le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere, lavorare o anche solo chiacchierare con Stephen Jay Gould, nonché i milioni di lettori dei suoi libri, ne ricorderanno la travolgente cultura enciclopedica. La curiosità e la passione per ogni espressione della creatività umana – dalla scienza alla politica, dall’arte al baseball, dalla letteratura ai Simpson – sono state infatti la cifra del suo percorso biografico e intellettuale; una divertente e divertita varietà di scrittura che in questa raccolta di saggi trova una delle sue massime espressioni. Gould, scienziato e autore di libri specialistici e divulgativi, fu anche instancabile editorialista per riviste e giornali, tra cui “Natural History”, “Time” e “New York Times”; saggi dove le riflessioni sull’evoluzionismo, e sul suo impatto nella società contemporanea, convivono perfettamente accanto a quelle sui legami tra scienza, arte e letteratura e tra storia mondiale e personale (l’11 settembre 2001 è stato anche il centesimo anniversario dello sbarco a Ellis Island del nonno di Gould, dal cui diario è tratta la curiosa espressione del titolo). I Have Landed è l’ultima antologia di quegli articoli, curata dallo stesso Gould poco prima della sua prematura scomparsa; uno spaccato completo della sua scrittura, capace di trasmettere il talento, la lievità e l’acume di uno degli intellettuali più influenti del Novecento.
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  • 0

    per ora mi sembra interessante, ma almeno i primi saggi sono un po' prolissi, non facilissimi da seguire.
    I have landed però mi è piaciuto, mentre sono un po' in difficoltà con Nabokov...
    Decisamente, lettura difficile. Dopo Nabokov abbandono, almeno per il momento, poi chissà...

    ha scritto il 

  • 0

    Du

    [divertente e serio il capitolo su Marx in cui si scopre che "dutzen" è possibile solo
    in lingua tedesca e non in lingua inglese]

    [Ma G. in realtà non è così categorico. Sfogliate velocemente le due biografie quella russa del 1937 e quella di Mclellan - ma velocemente si può tradurre ...continua

    [divertente e serio il capitolo su Marx in cui si scopre che "dutzen" è possibile solo
    in lingua tedesca e non in lingua inglese]

    [Ma G. in realtà non è così categorico. Sfogliate velocemente le due biografie quella russa del 1937 e quella di Mclellan - ma velocemente si può tradurre Cesare, non un testo dove cerchi un particolare minuto]

    ha scritto il 

  • 5

    Come in tutte le opere di S. J. Gould, la chiarezza, la passione e il fine umorismo rendono la lettura un'esperienza intensa e indimenticabile: è uno dei modi migliori per capire il grande fenomeno dell'evoluzione e della biodiversità che ne consegue. Probabilmente è stato il libro di Gould megli ...continua

    Come in tutte le opere di S. J. Gould, la chiarezza, la passione e il fine umorismo rendono la lettura un'esperienza intensa e indimenticabile: è uno dei modi migliori per capire il grande fenomeno dell'evoluzione e della biodiversità che ne consegue. Probabilmente è stato il libro di Gould meglio riuscito, insieme a "Il pollice del panda".

    ha scritto il 

  • 4

    In 440 pagine di saggi non tutti sono, a mio modesto parere, così interessanti, ma l'interesse ovviamente varia da soggetto a soggetto. Certo tutti sono affrontati con metodo e passione, e, soprattutto, vi toglieranno sicuramente qualche curiosità.

    ha scritto il 

  • 4

    Una raccolta di trenta saggi, a carattere divulgativo, del naturalista, che è in realtà un paleontologo, un tassonomo ed un esperto di evoluzione, S.J. Gould. Un'opera costruita con l'assunto che la differenza tra un testo divulgativo ed uno per addetti ai lavori la differenza non si trovi nella ...continua

    Una raccolta di trenta saggi, a carattere divulgativo, del naturalista, che è in realtà un paleontologo, un tassonomo ed un esperto di evoluzione, S.J. Gould. Un'opera costruita con l'assunto che la differenza tra un testo divulgativo ed uno per addetti ai lavori la differenza non si trovi nella profondità concettuale, ma quanto nell'uso del linguaggio. Con questa idea in mente e delle ottime capacità argomentative Gould riesce sempre a stupire ed essere profondo mostrando un'ampiezza di interessi incredibile, che stia parlando delle Farfalle di Nabokov, delle teorie evoluzionistiche di Freud o dei quadri di Frederic E. Church. La sua prosa scorre agevole e regala sempre spunti di riflessione, da bravo uomo di scienza indica sempre chiaramente ciò che deve essere approfondito o quello che è ancora una frontiera di ricerca, stimolando il lettore a farsi partecipe della riflessione e a documentarsi. In definitiva un autore da leggere e da apprezzare in tutte le sue sfumature, fosse solo anche per la dedica del libro "ai miei lettori, mie concittadini nell'antica e universale (e sempre piena di vita) Repubblica delle Lettere".

    Recensione pubblicata anche su: http://lalibreriaimmaginaria.splinder.com/
    e su http://www.cirdan.it

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente un pò prolisso, sicuramente mancante di una quota importante della dimensione "scientifica". Ma anche, di conseguenza, l'opera più umanista ed umana di Gould, il suo testamento emotivo e sentimentale. Il suo commiato.
    Molto bella la prefazione di Telmo Pievani. Dico anch'io, qui ...continua

    Sicuramente un pò prolisso, sicuramente mancante di una quota importante della dimensione "scientifica". Ma anche, di conseguenza, l'opera più umanista ed umana di Gould, il suo testamento emotivo e sentimentale. Il suo commiato.
    Molto bella la prefazione di Telmo Pievani. Dico anch'io, quindi, addio Stephen. Ti rimpiangeremo sempre, avremmo ancora molto bisogno di te, delle tue doti.

    ha scritto il 

  • 5

    L'ultimo libro

    Vero: forse non merita il massimo voto, sopratutto considerando molti altri suoi libri, ma ognuno ha le sue debolezze...
    Non quattro, ma cinque stelle alla prefazione che è il saluto di SJG a tutti noi.
    Il commento è sul nostro blog qui: http://gruppo_lettura.blog.tiscali.it//_I_have_la ...continua

    Vero: forse non merita il massimo voto, sopratutto considerando molti altri suoi libri, ma ognuno ha le sue debolezze...
    Non quattro, ma cinque stelle alla prefazione che è il saluto di SJG a tutti noi.
    Il commento è sul nostro blog qui: http://gruppo_lettura.blog.tiscali.it//_I_have_landed__di_Stephen_J__Gould_1971302.shtml

    ha scritto il 

  • 3

    S.J. Gould e` come sempre pomposo, ma questa volta meno interessante del solito. Preferisco le altre raccolte dei suoi saggi. Adoro le microstorie, ma qui sono farcite di correlazioni non sempre rilevanti: si ha l'impressione (piu' che in altri suoi saggi) di un gratuito sfoggio di compiaciuta er ...continua

    S.J. Gould e` come sempre pomposo, ma questa volta meno interessante del solito. Preferisco le altre raccolte dei suoi saggi. Adoro le microstorie, ma qui sono farcite di correlazioni non sempre rilevanti: si ha l'impressione (piu' che in altri suoi saggi) di un gratuito sfoggio di compiaciuta erudizione. Interessante la nozione che Freud avrebbe basato parte delle sue teorie sull'assunto, allora in voga (e poi rivelatosi infondato e assolutamente erroneo) che l'ontogenesi ricapitoli la filogenesi.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ultima antologia di scritti curata da Stephen Jay Gould prima della sua morte. Più raffinatamente curata e più completa e meditata delle prime raccolte di testi. Manca, forse, un po' di passione e di impeto di testi come "Questa idea della vita" o "Intelligenza e pregiudizio" dai quali credo sa ...continua

    L'ultima antologia di scritti curata da Stephen Jay Gould prima della sua morte. Più raffinatamente curata e più completa e meditata delle prime raccolte di testi. Manca, forse, un po' di passione e di impeto di testi come "Questa idea della vita" o "Intelligenza e pregiudizio" dai quali credo sarebbe bene partire per apprezzare la produzione dell'autore.

    ha scritto il 

  • 4

    L'ultimo libro (raccolta di saggi) del grande teorico dell'evoluzionismo, morto prematuramente.
    Come in molti dei suoi libri divulgativi (non nel senso sminuente del termine) Gould spazia in vari argomenti, sebbene tutti siano legati dal filo rosso dell'evoluzione, più o meno.
    Gould par ...continua

    L'ultimo libro (raccolta di saggi) del grande teorico dell'evoluzionismo, morto prematuramente.
    Come in molti dei suoi libri divulgativi (non nel senso sminuente del termine) Gould spazia in vari argomenti, sebbene tutti siano legati dal filo rosso dell'evoluzione, più o meno.
    Gould parte da piccoli fatti, rappresentativi di avvenimenti o idee più grandi, per riflettere sulle conseguenze sul nostro modo di vedere e interpretare il mondo.
    Per dare un'idea degli argomenti e dei personaggi di cui parla: si parte da Nabokov, si passa poi a Jim Bowie (storia americana, l'assedio di Alamo) e un famoso aneddoto di storia del baseball, si parla di arte, dei funerali di Marx, dei preadamiti, di Linneo, dei miti della creazione, del razzismo...
    Il tutto raccontato con umiltà unita a una cultura vastissima, e a una umanità di fondo che è rara nel mondo intellettuale.
    Menzione speciale per il saggio di apertura, dai commossi toni personali, che celebra la coincidenza dell'uscita del libro di Gould con la venuta negli Stati Uniti della sua famiglia, rappresentata dal nonno - parte di una storia più grande, la grande storia degli immigrati che nel bene e nel male fecero grande quel paese.

    ha scritto il