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I lampi di agosto

Di

Editore: Sellerio di Giorgianni

3.8
(33)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Altri

Isbn-10: 8838917736 | Isbn-13: 9788838917738 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Angelo Morino

Genere: Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
"Lampi d'agosto" racconta le imprese di un generale durante l'ultima fase(1928-29) della rivoluzione messicana, quando ormai le folgori di speranza e ifermenti rivoluzionari di popolo, accesi nel 1910 da Pancho Villa ed EmilianoZapata, sono un ricordo lontano, e in primo piano sono balzate maschere ecaricature di generali che si disputano un potere rischioso ed effimero. JoséGuadalupe Arrojo, il protagonista, è una di queste maschere, e Ibargüengoitiagli affida uno di quei numerosissimi memoriali che i suoi pari in carne eossa, dopo la rivoluzione, avevano realmente lasciato per giustificarsi con lamillanteria o vendicarsi con lo scandalo.
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  • 4

    dopo Pancho Villa...

    Sono le memorie di un generale della seconda rivoluzione in Messico. Si narra della politica del Messico degli anni ’20, post rivoluzione, in un susseguirsi caotico di presidenti, governi e pseudo colpi di stato militari. É la parodia di un pezzo di storia del Messico in quegli anni o forse è la ...continua

    Sono le memorie di un generale della seconda rivoluzione in Messico. Si narra della politica del Messico degli anni ’20, post rivoluzione, in un susseguirsi caotico di presidenti, governi e pseudo colpi di stato militari. É la parodia di un pezzo di storia del Messico in quegli anni o forse è la realtà che sembra una parodia che lo scrittore lo ha voluto raccontare. Originale.

    ha scritto il 

  • 3

    Messico 1928 ?

    “Da dove cominciare? A nessuno importa dove sono nato, né il motivo della mia nomina a Segretario Privato della Presidenza; tuttavia, voglio mettere bene in chiaro che non sono nato in una stalla, come dice Artajo, che mia madre non era una prostituta, come taluni hanno insinuato, e che non è ver ...continua

    “Da dove cominciare? A nessuno importa dove sono nato, né il motivo della mia nomina a Segretario Privato della Presidenza; tuttavia, voglio mettere bene in chiaro che non sono nato in una stalla, come dice Artajo, che mia madre non era una prostituta, come taluni hanno insinuato, e che non è vero che non ho mai messo piede in una scuola, visto che ho terminato le elementari perfino con gli elogi dei maestri; quanto al posto di Segretario Privato della Presidenza della Repubblica, me l'offrirono in considerazione dei miei meriti personali...”
    Giusto , da dove cominciare a commentare un libro così , capitato quasi per caso fra una lettura fosca ed un’altra ?
    Si potrebbe partire dall’ironia con cui è scritta questa parodia farsistica del mondo politico/militare del Messico alla fine degli anni ’20 …ma il sospetto che , accanto alla giusta collocazione storica , si possano incasellare una serie notevole di situazioni precedenti e successive , senza limitazioni geografiche e temporali, sarebbe troppo forte per essere ignorato.
    Come spesso accade , il grottesco con le sue maschere e il suo potere caricaturale, coglie in pieno la realtà che deforma ma allude anche ad un tema più generale , meno circoscritto al bersaglio specifico.
    Ibargüengoitia innesca una comicità allibita , stranita, in cui convivono il vero e il verosimile , non disdegnando qualche dardo avvelenato alla inveterata politica USA nell’area ispano-americana “il denaro deve venire o dalle casse dei ricchi o da quello del Governo degli Stati Uniti” o al militarismo più becero (normale avere 40 generali di Divisione quando le Divisioni sono 3)
    Sul questo doppio binario , vero-verosimile , si giocano tutte le divertenti situazioni del romanzo , perché si può anche sorridere , magari masticando amaro , dei grandi impeti rivoluzionari quando sono annacquati da fiumi di alcool e rappresentati da crepuscolari macchiette.
    José Guadalupe Arrojo, il protagonista, è una di queste maschere , sospeso fra un sano , quanto discutibile realismo "In seguito mi criticarono aspramente perché non avevo messo in libertà quei prigionieri subito dopo il versamento del riscatto che avevo chiesto, ma voglio mettere in chiaro che quel riscatto io l'avevo chiesto non per lasciarli andare, ma per non fucilarli" e un lato cialtrone (altra faccia della stessa medaglia quindi ) che lo porterà a spingere un rivale dentro una fossa di un cimitero , abbandonandolo per l’intera notte , salvo ritrovarsi il suddetto avversario , l’indomani , insignito della carica di Presidente ad Interim.
    In questo baillame , il nemico di oggi sarà il più fedele alleato di domani (ricorda qualcosa delle italiche canottiere ?) … per tutti c’è la grande risorsa, il dimenticatoio…. l’importante è il poter trascorrere la notte nella casa di una qualsiasi donna Aurora “fra sani svaghi”.

    ha scritto il 

  • 3

    Alla fine della rivoluzione messicana cominciarono ad essere pubblicati libri di memorie scritti da generali messicani, nei quali ciascuno millantava i propri meriti a scapito degli altri colleghi (la cosa mi suona come attuale). L'autore ne fa una parodia, nella quale il generale Josè Guadalupe ...continua

    Alla fine della rivoluzione messicana cominciarono ad essere pubblicati libri di memorie scritti da generali messicani, nei quali ciascuno millantava i propri meriti a scapito degli altri colleghi (la cosa mi suona come attuale). L'autore ne fa una parodia, nella quale il generale Josè Guadalupe Arroyo racconta la sua verità, naturalmente sempre a suo favore a scapito degli altri generali. Ne esce un quadro grottesco di generali tronfi e pettoruti, con divise carnevalesche e ricoperti di medaglie, sempre pronti all'"armiamoci e partite", in continua e perpetua spartizione di Ministeri e province. Questo libro è stato premiato a Cuba e della giuria faceva parte anche Italo Calvino che motivò con queste parole il premio: "Il momento della satira è sempre un momento di maturità":

    ha scritto il 

  • 4

    Lampi di Genio

    Già riscrivere il nome di questo scrittore messicano morto in un incidente aereo diversi anni orsono metterebbe a dura prova la mia pigrizia.
    Lo chiamerò Ibar, comodo rapido ed immaginifico.
    Ibar è autore di libri feroci e comicissimi, come questo.
    Dove il grottesco è un inquilino ...continua

    Già riscrivere il nome di questo scrittore messicano morto in un incidente aereo diversi anni orsono metterebbe a dura prova la mia pigrizia.
    Lo chiamerò Ibar, comodo rapido ed immaginifico.
    Ibar è autore di libri feroci e comicissimi, come questo.
    Dove il grottesco è un inquilino di enormi appartamenti in un condominio di genialità.
    Dove l'amarezza è un condimento dal forte retrogusto, di pietanze piccanti , aspre, difficilmente digeribili, se non si è sufficientemente forti di stomaco.
    Ma non per truculenze o chissà che altro.
    Per le ulcerazioni di gioia & rabbia dovute alla scalcagnatissime trovate , ai personaggi da operetta, alla continua rimescolanza di realtà e finzione, dosata con rara sapienza e crudeltà beffarda. Vorresti ridere e dirti" ma tanto sono tutte sciocchezze! E' invenzione letteraria!" Ed invece stai lì a roderti le unghie sapendo che è una invenzione parente stretta di Realtà accadute, accadibili, accadenti.
    Lì o altrove.
    Ti prendi l'ombrello per ripararti dai Lampi( di genio e di agosto e di beffardia) ma si sa, l'ombrello non è un parafulmine, anzi.
    Ho la prima edizione, quella Vallecchi del 1966, ereditata nei miei classici modi rocamboleschi, ho messo la copertina sellerio, dato che comunque l'ho ricomprato.La vecchia e la nuova edizione vicine, a sbirciarsi. Invidiose l'una dell'altra, l'una della giovinezza, delll'Essere Intonsa, l'altra della esperienza, di aver per la prima volta portato dentro un commento di Calvino, nella giuria quando il libro è stato premiato, a Cuba, nell'anno in cui sono nata.
    Che fierezza per Ibar, una così splendida presentazione.(quella di Italo, non la mia.)

    ha scritto il