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I libri degli altri

Lettere 1947-1981

By Italo Calvino

(140)

| Hardcover | 9788806124052

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Book Description

10 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Sono uno che lavora (oltre che ai propri libri) a far sì che la cultura del suo tempo abbia un volto piuttosto che un altro.

    Scoprire il Calvino editor, oltre allo scrittore, attraverso queste lettere, mi hanno dato modo di immaginarmelo "umano" non solamente quel grande autore e maestro che si scopre leggendo i suoi libri.
    Attraverso i suoi consigli a giovani esordienti, ...(continue)

    Scoprire il Calvino editor, oltre allo scrittore, attraverso queste lettere, mi hanno dato modo di immaginarmelo "umano" non solamente quel grande autore e maestro che si scopre leggendo i suoi libri.
    Attraverso i suoi consigli a giovani esordienti, la sua cultura smisurata e la passione smisurata con la quale trattava ogni manoscritto, si scopre una persona speciale ed un mondo editoriale, dietro la porta, tutt'altro che oscuro e rigido.
    Dovrebbero leggerlo tutte le persone che amano l'industria editoriale, o meglio quello che era prima dell'arrivo dei best-seller dell'ultimo minuto.

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    Penelope said on Jan 9, 2013 | Add your feedback

  • 6 people find this helpful

    Sono state selezionate circa 380 lettere sulle oltre 5.000 conservate presso l'archivio Einaudi. Trattandosi di un volume di taglio visibilmente encomiastico non è illogico presumere siano state scelte quelle che facevano fare all'estensore la miglio ...(continue)

    Sono state selezionate circa 380 lettere sulle oltre 5.000 conservate presso l'archivio Einaudi. Trattandosi di un volume di taglio visibilmente encomiastico non è illogico presumere siano state scelte quelle che facevano fare all'estensore la miglior figura. Viene da chiedersi cosa saranno le altre...
    Potrebbe fungere utilmente da prontuario dei difetti del mondo editoriale italiano, dal momento che qui ci sono già tutti: il conformismo, il galateo della sprezzatura ironica, la piaggeria appena dissimulata con chi conta e può, il gusto della combriccola vendicativa...
    Ce n'è una pazzesca a Citati su "Primavera di bellezza": Fenoglio ha fatto lo sgarbo a Einaudi pubblicandolo con Garzanti e Calvino scrive: lo avete bruciato con un'operetta che vale poco e che non dovevate spingere così tanto...
    Un'altra a a un giovanissimo Luca Canali, che ha mandato un saggio di traduzione di Lucrezio e chiede: Se piace e mi fate un contratto, faccio tutto il "De Rerum Natura".
    Calvino gli risponde col tono di chi parla a un povero sbarbatello dicendo più o meno: «Contratto? Ma che contratto! Quante pretese, voi ragazzini. Lucrezio, lei me lo insegna, è un lusso a cui dedicarsi nell'otium litteratum, non un mestiere. E poi le traduzioni sono un rischio. Ogni volta corriamo il pericolo che i filologi ci snobbino. E sa di chi è la colpa? Di voi filologi giovani che non fate critica militante, non siete capaci di far gruppo, di farvi valere. Lei lavori, Canali, lavori che poi vedrà che probabilmente il Lucrezio di Einaudi sarà suo e forse - presto o tardi - il contratto arriverà». Insomma il povero Canali, che è diventato in breve il miglior traduttore italiano dal latino prima viene irriso perché chiede un contratto (dalla stessa persona che esorta seccato Garzanti a mandargli i libri gratis, menzionando quelli che gli è toccato comprare), poi si sente anche dire che se si trova in una posizione così debole da vedersi respinta la richiesta la colpa è sua e dei suoi colleghi giovani che non fanno abbastanza "gruppo" per guadagnare influenza negli ambienti che contano.
    Per non parlare di frasi come quella che definisce "precursori" coloro che fanno ciò che altri in futuro faranno comunque meglio di loro, dicendo una falsità (chi ha "superato" Cervantes, Melville, Dostoevskij?) ed esaltando solo l'aspetto iterativo ed epigonale di quell'immensa forza umana che si chiama letteratura...
    Lettura estremamente istruttiva.

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    Teo Lorini said on Nov 25, 2010 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Le parti migliori sono le stroncature di Calvino agli aspiranti scrittori. Là mostra secondo me quello che la critica onesta dovrebbe essere; chiara, impietosa, propositiva.

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    cristina c said on Feb 28, 2010 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Lettere di Calvino a grandi e piccoli nomi della letteraura italiana. Un corso di scrittura, una dichiarazione di poetica, un percorso nelle scelte di un grande editor-redattore in una casa editrice che ha segnato la cultura del nostro Paese.
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    Lettere di Calvino a grandi e piccoli nomi della letteraura italiana. Un corso di scrittura, una dichiarazione di poetica, un percorso nelle scelte di un grande editor-redattore in una casa editrice che ha segnato la cultura del nostro Paese.
    Per scoprire il mondo sommerso sotto le pagine di un libro.

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    Bettina said on Jul 28, 2009 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    I libri degli altri: i più importanti anche per chi ne scrive di propri.
    Quante altre letture sono in grado di offrire una lezione incoraggiante quanto questa di Calvino?
    Lettura obbligatoria per la scuola ideale.

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    Venti caratteruzzi said on Apr 30, 2009 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (140)
    • 5 stars
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    • 2 stars
    • 1 star
  • Hardcover 658 Pages
  • ISBN-10: 8806124056
  • ISBN-13: 9788806124052
  • Publisher: Einaudi (Supercoralli)
  • Publish date: 1991-xx-xx
  • Also available as: Paperback
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