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I libri di Luca

Di

Editore: TEA (TeaDue)

3.1
(921)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 440 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Greco , Francese

Isbn-10: 8850221193 | Isbn-13: 9788850221196 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Eva Kampmann

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 3

    L'idea di base di questo romanzo è intrigante: le parole scritte, le voci e le emozioni che scaturiscono dalla lettura possono modificare il pensiero e le azioni della gente, anzi, tutto questo ...continua

    L'idea di base di questo romanzo è intrigante: le parole scritte, le voci e le emozioni che scaturiscono dalla lettura possono modificare il pensiero e le azioni della gente, anzi, tutto questo avviene sistematicamente da millenni senza che i comuni mortali lo sospettino... Jon Campelli è un brillante giovane avvocato, impiegato in un prestigioso studio legale danese, figlio di un libraio antiquario che viene trovato morto nella sua libreria, pare per un infarto. Jon non aveva alcun rapporto con suo padre poiché dopo la morte violenta della moglie, Luca Campelli aveva abbandonato il figlio, dandolo in adozione. Quando muore il padre Jon eredita la sua libreria e dapprima riflette su una eventuale vendita, poi inizia ad occuparsene, dopo aver assistito a qualche inquietante episodio. Viene fuori che la libreria è il punto di ritrovo dei "Lectores", una sorta di gruppo "occulto" che crede e usa il potere delle parole per influenzare decisioni politiche, economiche o personali. L'autore riesce con una certa bravura a mostrare cosa avviene mentre si legge un libro, quali sono i meccanismi e le emozioni attivate ed eventualmente controllate, ma dopo una parte centrale altamente "cospiratoria" con tanto di lavaggio del cervello del protagonista, si perde la serietà del discorso per approdare ad un finale degno di "Indiana Jones e i predatori dell'Arca perduta" che abbassa un po' il livello del ragionamento portato avanti dall'autore. Il libro è tuttavia scorrevole anche se in alcuni tratti prevedibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Luca Campelli ha una libreria antiquaria a Copenhagen: I libri di Luca. Quando Luca muore improvvisamente tra i suoi libri, come da tradizione la libreria passa al figlio Jon ,avvocato in carriera, ...continua

    Luca Campelli ha una libreria antiquaria a Copenhagen: I libri di Luca. Quando Luca muore improvvisamente tra i suoi libri, come da tradizione la libreria passa al figlio Jon ,avvocato in carriera, con cui i rapporti si erano interrotti anni prima. Ma insieme alla libreria, arriva a Jon una verità insospettata e insieme un compito importante: Luca era il capo della Società Bibliofila costituita dai Lectores, capaci di influenzare gli altro mediante la lettura. Quando la libreria va a fuoco senza motivo, Jon comincia a sospettare che ci sia una pericolosa lotta di potere all’interno della Società e toccherà proprio a lui risolvere quest’enigma mortale. Un thriller che ci prende dentro tutti: noi che scriviamo, che pubblichiamo, ma soprattutto noi che leggiamo, perché nostro è il potere. L’atto della lettura è il vero grande mistero, un’alchimia che si scatena tra chi legge e ciò che viene letto: come a dire, ad ognuno il suo destino, ad ognuno il suo libro!

    ha scritto il 

  • 2

    Dire brutto mi dispiace, ma la storia non mi ha particolarmente entusiasmato, anzi... Quando muore Luca Campelli, proprietario di una libreria antiquaria, il ...continua

    Dire brutto mi dispiace, ma la storia non mi ha particolarmente entusiasmato, anzi... Quando muore Luca Campelli, proprietario di una libreria antiquaria, il negozio passa al figlio avvocato che si troverà, suo malgrado, invischiato in un complotto, e qui non mi è chiaro che genere di complotto. Poteri telepatici che si attivano durante la lettura dei libri, organizzazioni segrete, ovviamente i buoni e i cattivi, quelli che voglio dominare e quelli che riporteranno l'equilibrio. Diciamo che mi sono lasciata ingannare dalla scritta "caso letterario del decennio" e da alcune frasi lette sulla copertina... "Immagina che i libri possano cambiare il nostro destino". Per quel che mi riguarda mi ha deluso, prometteva molto, ma molto di più, invece la storia si perde.

    ha scritto il 

  • 2

    I primi capitoli mi avevano entusiasmato, caspita, un libro che parla di libri e poi...se siete amanti del paranormale è per voi. L ho finito perché volevo capire dove andasse a parare e non l ho ...continua

    I primi capitoli mi avevano entusiasmato, caspita, un libro che parla di libri e poi...se siete amanti del paranormale è per voi. L ho finito perché volevo capire dove andasse a parare e non l ho capito

    ha scritto il 

  • 2

    I LIBRI DI LUCA

    Mikkel Birkegaard nasce in Danimarca nel 1968. Esperto di tecnologie informatiche è anche un appassionato bibliofilo grazie all’influenza di una madre bibliotecaria. “ I libri di Luca” è il ...continua

    Mikkel Birkegaard nasce in Danimarca nel 1968. Esperto di tecnologie informatiche è anche un appassionato bibliofilo grazie all’influenza di una madre bibliotecaria. “ I libri di Luca” è il suo romanzo d’esordio e riscuote subito un grande successo non solo a livello nazionale ma anche internazionale. L’argomento trattato è certamente ricco di fascino: a Copenaghen, Luca Campelli, proprietario di origini italiane della libreria antiquaria “I libri di Luca”, muore in circostanze misteriose. Il figlio Jon, avvocato di talento, che Luca aveva dato in adozione dopo la morte della moglie, eredita suo malgrado la libreria. Attraverso Iversen, vecchio amico e collega del padre, Jon viene a conoscenza di una società segreta, la Società dei Bibliofili, di cui il padre era a capo. La Società dei Bibliofili è formata dai trasmettitori (i cosiddetti Lectores) , capaci di influenzare in profondità gli animi e la ragione di chi li ascolta leggere a voce alta e dai recettori, capaci di ricevere e potenziare i poteri dei Lectores stessi, usando la via telepatica. Katherina, che ha sempre lavorato nella libreria di Luca ed è stata sotto la sua protezione è una ragazza dislessica, ma un’ottima recettrice. Le sue capacità ed il suo amore sosterranno Jon nella difficile fase che sta attraversando. La Storia della Società bibliofila è costellata di ombre e di antichi dissapori che portano ad una divisione che è ancorata al passato ma attualmente sempre presente. Jon scopre che i suoi genitori potrebbero essere stati uccisi da una “ Organizzazione Ombra” che vuole sfruttare i talenti dei Lectores e dei recettori per ottenere potenza, ricchezza e dominio, influenzando la menti della politica mondiale. E un’altra scoperta fondamentale la fa rivelandosi il trasmettitore più potente che possa esistere e perciò ambìto dalla stessa malvagia organizzazione che riuscirà a rapirlo e, dopo averlo sottoposto ad un vero e proprio lavaggio del cervello cercherà di sottoporlo a delle prove volte allo sfruttamento dei suoi inimmaginabili poteri, nella cornice più potente del mondo quale può essere la grande Biblioteca di Alessandria o meglio il luogo su cui essa sorgeva. L’ottima base di partenza di questo libro, nata da un’idea sicuramente originale e dotata di grande attrattiva, si scioglie come neve al sole nel disarmonico intrecciarsi di Fantasy-Thriller-Giallo, nei dialoghi scontati, nella costruzione superficiale dei personaggi, nella realizzazione di una trama che di per sé, nonostante diversi colpi di scena, non riesce ad avvincere o a sorprendere. La nota positiva è data, invece, da una certa capacità descrittiva in grado di far percepire l’atmosfera dell’antica e fascinosa libreria danese, con il profumo dei suoi libri, il leggero fruscìo delle pagine, l’odore del cuoio, i preziosi tomi custoditi nelle vetrine illuminate per evidenziare queste vere opere d’arte, la moquette rossa e i tanti volumi lungo le pareti, ai quali si accede protetti da una lignea balaustra che spezzandosi , sotto il peso del corpo del suo proprietario, sarà elemento visibile del primo, drammatico atto di una sceneggiatura che forse, potrebbe adattarsi, sotto la guida di un bravo regista, ad una trasposizione cinematografica più suggestiva. Ma anche qui ho i miei dubbi…..

    ha scritto il 

  • 2

    Lasciatelo sullo scaffale

    Come già segnalato da molti altri recensori, il libro parte piuttosto bene per poi perdersi inesorabilmente pagina dopo pagina mettendo in evidenza le mancanze dell'autore (che non sono ...continua

    Come già segnalato da molti altri recensori, il libro parte piuttosto bene per poi perdersi inesorabilmente pagina dopo pagina mettendo in evidenza le mancanze dell'autore (che non sono poche).

    Considerando il fatto che si tratta della sua opera prima si può passare sopra ad alcune cose (come la mancata descrizione della città di Copenaghen o i personaggi privi di spessore), ma è veramente imperdonabile che l'autore non sia riuscito a portare avanti la storia con un minimo di verosimiglianza e abbia buttato alle ortiche un discreto inizio e una buona idea di partenza con uno sviluppo così noioso e prevedibile.

    Se volete leggere un bel libro di un autore scandinavo vi consiglio caldamente Notizie sul giocatore Rubašov di Carl-Johan Vallgren.

    ha scritto il 

  • 4

    Davvero un bellissimo libro che mi ha tenuta incollata fino alla fine!!! La trama veramente geniale ed avvincente,i personaggi adorabili, la scrittura fluida e scorrevole. Cosa si può pretendere ...continua

    Davvero un bellissimo libro che mi ha tenuta incollata fino alla fine!!! La trama veramente geniale ed avvincente,i personaggi adorabili, la scrittura fluida e scorrevole. Cosa si può pretendere di più da un libro??? Unico neo: forse l'idea di far mettere il protagonista con l'unico personaggio femminile del gruppo non è proprio un'idea originalissima comunque ci metto una pietra sopra perché il libro è bellissimo!

    ha scritto il 

  • 2

    Illude

    Lo definirei un giallo-fantasy. L'inizio è intrigante: un ragazzo eredita la libreria del padre e attraverso questa viene a scoprire dell'esistenza di un gruppo di lectores , ovvero di persone in ...continua

    Lo definirei un giallo-fantasy. L'inizio è intrigante: un ragazzo eredita la libreria del padre e attraverso questa viene a scoprire dell'esistenza di un gruppo di lectores , ovvero di persone in grado di influenzare altri attraverso la lettura. Se fosse rimasto questo il punto centrale della trama, avrei apprezzato molto di più il libro. Invece, purtroppo, la storia prende tutt'altra direzione basandosi sulla rivalità tra chi all'interno dei lectores, vuole fare di questa capacità un mezzo per ingannare le persone ed indurle a fare ciò che si vuole, e chi invece non concorda con questo atteggiamento, diventando alla fine azione pura con rapimenti e salvataggi. Insomma, poteva dare molto di più; il libro contiene al suo interno una storia che, se fosse stata approfondita, avrebbe entusiasmato i bibliofili e avrebbe potuto regalare emozioni più intense di quella che invece Birkegaard ha deciso di narrare.

    ha scritto il 

  • 2

    NOIOSETTO

    Sono riuscita a finirlo, il che vuol dire che è stato meglio di altri libri che ho mollato a metà, ma ammetto che le ultime cento pagine non le ho lette, ma scorse, non ce la facevo proprio più, ...continua

    Sono riuscita a finirlo, il che vuol dire che è stato meglio di altri libri che ho mollato a metà, ma ammetto che le ultime cento pagine non le ho lette, ma scorse, non ce la facevo proprio più, noia, noia, noia!! Pensavo fosse un triller e invece è un libro di fantascienza, non sta nè in cielo nè in terra sta storia dei poteri della lettura, in grado di scatenare energia, fulmini eccetera.

    ha scritto il 

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