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I love shopping

Di

Editore: Mondadori (La biblioteca di Donna Moderna)

3.7
(2278)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 295 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo

Isbn-10: A000194797 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Annamaria Raffo

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Romance

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Descrizione del libro
Becky è una giornalista che dalle colonne di un prestigioso giornale londinese consiglia risparmio e investimenti sicuri. è carina, piena di inventiva, determinata. E ha una irrefrenabile passione: lo shopping. Irrefrenabile al punto da diventare una sorta di malattia, che la spinge a comprare abiti, accessori, cosmetici, ma anche dolci, biancheria e articoli per la casa...Per lei comprare è "come svegliarsi al mattino e rendersi conto che è sabato. è come i momenti migliori del sesso." Perché in ogni negozio o grande magazzino, in ogni catalogo di vendite per corrispondenza c'è sempre, per Becky, la grande occasione, l'oggetto irresistibile di cui non può assolutamente fare a meno. Esce di casa per comprare un litro di latte, e torna con l'ennesimo glofino, convinta di averne proprio bisogno; le vetrine la incantano, la scritta SALDI la manda in fibrillazione. Salvo poi aprire con terrore l'estratto conto della carta di credito. I love shopping>/i> è un romanzo scintillante, ironico e acuto, fatto di situazioni tanto paradossali quanto riconoscibili nella vita di tutti noi.
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  • 2

    Al (mio) ennesimo "Becky Bloomwood chi?" ho deciso che quindici anni di ritardo erano sufficienti e che potevo colmare questa lacuna.
    E così eccomi a leggere "I love shopping", primo romanzo della serie omonima.
    Che dire?
    Non è scritto male. Lo stile è molto simile a quello di H ...continua

    Al (mio) ennesimo "Becky Bloomwood chi?" ho deciso che quindici anni di ritardo erano sufficienti e che potevo colmare questa lacuna.
    E così eccomi a leggere "I love shopping", primo romanzo della serie omonima.
    Che dire?
    Non è scritto male. Lo stile è molto simile a quello di Helen Fielding (il che, per quanto mi riguarda, è tutt'altro che un insulto): scorrevole, facile, immediato, pop.
    Se invece guardiamo al contenuto c'è da mettersi le mani nei capelli.
    Mi aspettavo una storia così, certo; quello che non mi aspettavo era una protagonista completamente deficiente.
    Per tre quarti di libro Rebecca Bloomwood si comporta da scema, da irresponsabile, da bugiarda. La cosa assurda è che le persone che non sanno il suo segreto (sintetizzabile in "un mare di debiti") la adorano, quelli che invece lo sanno sono comprensivi e "morbidi" (lasciamo perdere la coinquilina che addirittura la incoraggia a fare shopping).
    Però ehi, Becky sotto sotto è un genio: all'occorrenza da un qualche luogo oscuro del suo cervello pescherà tutte le conoscenze di economia e finanza che non sapeva di avere (del resto non aveva mai prestato attenzione a una parola sull'argomento) e si suppone che noi lo crediamo quantomeno verosimile.
    Altra cosa fastidiosissima è il reiterato utilizzo del "mi sento dire" o delle sue varianti: nei momenti cruciali la coscienza (pura!!!) della protagonista prende il controllo e le fa dire (o fare) la cosa giusta, mentre lei assiste impotente.
    In una parola: mezzucci.
    La parte che invece si salva è la love story, relegata a qualche paginetta qua e là e a qualcosina di più (be', ci mancherebbe altro) nel finale.
    In virtù di ciò penso che questo libro sia brutto, ma che peggio non potrà andare, e che quindi i successivi romanzi della serie saranno per forza un po' meglio.
    Magari proseguirò, ma diciamo che non c'è fretta. Intanto qui metto 2 stelline.

    ha scritto il 

  • 3

    Shopping

    Mi sono finalmente decisa a leggere questo libro, conoscevo la storia e quindi non avevo aspettative altissime. Mi è piaciuto ma niente di più. La storia è appunto divertente gli equivoci mi hanno fatto talvolta ridere, lo stile di scrittura mi è piaciuto molto ma la protagonista l'ho trovata a t ...continua

    Mi sono finalmente decisa a leggere questo libro, conoscevo la storia e quindi non avevo aspettative altissime. Mi è piaciuto ma niente di più. La storia è appunto divertente gli equivoci mi hanno fatto talvolta ridere, lo stile di scrittura mi è piaciuto molto ma la protagonista l'ho trovata a tratti insopportabile, surreale e ingenua. Credo che darò ancora un'occasione alla serie anche se forse qualcosa in più mi aspettavo, visto il successo

    ha scritto il 

  • 2

    […] sono convinta che dovrebbero includere lo shopping tra le attività ad alto rischio cardiovascolare. Il cuore non mi batte mai così forte come quando vedo un cartello di RIDOTTO del 50%.

    Partiamo dal presupposto che prendo questo libro per quello che è, un chick lit, e che non rientra propriamente nel mio genere.
    Detto questo, è stata una lettura piacevole; veloce e leggera, ma comunque interessante e in parte divertente (anche se meno di quanto pensassi).
    Rebe ...continua

    Partiamo dal presupposto che prendo questo libro per quello che è, un chick lit, e che non rientra propriamente nel mio genere.
    Detto questo, è stata una lettura piacevole; veloce e leggera, ma comunque interessante e in parte divertente (anche se meno di quanto pensassi).
    Rebecca Bloomwood è una malata di shopping compulsivo. Sempre al verde e col conto in rosso, ma incapace di resistere alle vetrine sfavillanti, alle calde luci e al profumo avvolgente dei negozi e alla sensazione di pace interiore che lo shopping le provoca. Rebecca è tutto questo, ma è anche... Una delle protagoniste più snervanti che abbia mai incontrato in un libro! La sua stupidità e l'idiozia di certi suoi ragionamenti sono paragonabili a quelli di una bambina di otto anni che da grande sogna di fare la principessa. Ogni tanto se ne viene fuori con certe cose talmente insulse che mi veniva voglia di darle uno schiaffo per farla svegliare. Nonostante questo, però, è così semplice e ingenua che, in fondo, quasi involontariamente, l'irritazione che provoca viene mitigata da un senso di tenerezza nei suoi confronti che è impossibile non provare. Per questo, alla fine, si tifa per lei.
    Rebecca ha un modo semplice per sfuggire alla crudeltà del mondo reale: ignorarlo. Le pile di lettere minatorie delle banche? Mai arrivate. Perché aprirle? Perché anche solo pensarci? Ho odiato la protagonista quando si comportava così. Poi però ci ho riflettuto un momento, e mi sono resa conto che, in questo, ero identica a lei. A volte mi capita di comportarmi esattamente nello stesso modo, ignorando le cose che mi preoccupano solo perché "ho imparato che il trucco è semplicemente quello di non ascoltare. Isolo il fondo della mia mente e più niente mi preoccupa". E allora ho odiato la protagonista un po' di meno, odiando me stessa un po' di più.
    Comunque, al di là della protagonista fastidiosa (ma non sempre), il libro scorre rapido; lo stile della Kinsella è decisamente semplice (in realtà anche un po' troppo) e il libro si legge in fretta. La storia è a tratti un po' troppo surreale ed ingenua, nel senso che nel mondo reale certe cose non potrebbero succedere davvero, ma in fondo il libro vuole essere leggero e spensierato, no? E in questo, devo ammettere, ci riesce benissimo.
    (Le stelline sono in realtà 2.5)

    ha scritto il 

  • 3

    Mistero Kinsella

    Che ho intenzione di risolvere al più presto. Ho sicuramente letto tutta la serie I love shopping. Non ho segnato le date di lettura perchè sono libri che ho letto anni fa, ancora non ero iscritta su anobii e non avevo un rapporto quotidiano con i social network. Mi sono ripromessa di rileggere q ...continua

    Che ho intenzione di risolvere al più presto. Ho sicuramente letto tutta la serie I love shopping. Non ho segnato le date di lettura perchè sono libri che ho letto anni fa, ancora non ero iscritta su anobii e non avevo un rapporto quotidiano con i social network. Mi sono ripromessa di rileggere questi libri perchè so che sono letture piacevoli, grazie alle quali potrò rilassarmi e sorridere insieme a Rebecca.

    ha scritto il 

  • 1

    Abbandonato senza ripensamenti dopo 30 pagine.
    Cercavo una lettura leggera e ironica per una pausa dalle letture impegnative di filosofia e storia dell'arte, mi sono ricordata della best seller saga che ho sempre evitato perchè sentivo in cuor mio che era una cagata: l'istinto ha sempre rag ...continua

    Abbandonato senza ripensamenti dopo 30 pagine.
    Cercavo una lettura leggera e ironica per una pausa dalle letture impegnative di filosofia e storia dell'arte, mi sono ricordata della best seller saga che ho sempre evitato perchè sentivo in cuor mio che era una cagata: l'istinto ha sempre ragione.
    Se la protagonista non fosse così stupida da volerla prendere a schiaffi fino al risveglio dei pochi neuroni che ha in testa, avrei anche potuto continuare la lettura per lo stile di scrittura scorrevole.
    Credo che il libro abbia venduto solo per un vendicativo passa parola tra persone che si odiano.

    ha scritto il 

  • 1

    such a bore!!!!!!

    davvero non comprendo il successo di questo libro... la protagonista pensa solo a spendere soldi che non ha, pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo... una noia!!!!!!!
    abbandonato senza ripensamenti!

    ha scritto il 

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