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I love shopping

By Sophie Kinsella

(324)

| Hardcover | 9788804590743

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Book Description

Becky è una giornalista che dalle colonne di una rivista finanziaria londinese consiglia risparmio e investimenti sicuri. E' carina, piena di inventiva, determinata. E ha un'irrefrenabile passione: lo shopping. Irrefrenabile al punto da diventare una Continue

Becky è una giornalista che dalle colonne di una rivista finanziaria londinese consiglia risparmio e investimenti sicuri. E' carina, piena di inventiva, determinata. E ha un'irrefrenabile passione: lo shopping. Irrefrenabile al punto da diventare una sorta di malattia che la spinge a comprare abiti, accessori, cosmetici, ma anche dolci, biancheria e articoli per la casa. Salvo poi poi aprire con terrore l'estratto conto della carta di credito...
[i]I love shopping[/i] è un romanzo scintillante, ironico e acuto, fatto di situazioni tanto paradossali quanto riconoscibili nella vita di tutti noi: il bestseller assoluto dai cui è nato l'amatissimo personaggio di Becky Bloomwood che, con le sue esilaranti avventure, ha stregato il mondo!

1231 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho sentito molto parlare di questo libro e quando l’ho preso tra le mani sapevo già che sarebbe stata una storia leggera e senza troppe pretese. Di certo non mi aspettavo una disfatta di proporzioni epiche!
    Lo stile della Kinsella è fluido, lineare, ...(continue)

    Ho sentito molto parlare di questo libro e quando l’ho preso tra le mani sapevo già che sarebbe stata una storia leggera e senza troppe pretese. Di certo non mi aspettavo una disfatta di proporzioni epiche!
    Lo stile della Kinsella è fluido, lineare, coinvolgente e molto divertente, peccato che le cose che scriva non abbiano un minimo di senso compiuto. La trama del libro si può riassumere così: Becky (la protagonista) che è in rosso e non ha una sterlina, Becky che compra qualsiasi cosa. Probabilmente se trovasse una svendita di dopobarba comprerebbe una scatola anche di quelli, nonostante sia una donna! Questa donna è totalmente fuori controllo!!! Ha debiti per migliaia di sterline e si compra un pigiama con vestaglia, piumino e cuscino coordinati, ma siamo fuori di testa?! Ok, esistono le “malate di shopping” ma c’è un limite a tutto…
    Almeno si limitasse a comprare roba inutile e basta, no la nostra protagonista cerca di fregare la gente pur di acquistare vestiti, cosmetici, borse e chi più ne ha più ne metta. E dopo averlo fatto si sente in colpa, grazie tante! Alla quinta volta che lo fa non trasmette più compassione, anzi verrebbe voglia di seppellirla sotto una valanga di abiti fuori moda, almeno le verrebbe un infarto e fine della storia! Credo di non aver mai letto un libro con una protagonista (non un personaggio secondario) così superficiale, egoista, insensibile e approfittatrice come Rebecca Bloomwook!

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    Faith F said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mistero Kinsella

    Che ho intenzione di risolvere al più presto. Ho sicuramente letto tutta la serie I love shopping. Non ho segnato le date di lettura perchè sono libri che ho letto anni fa, ancora non ero iscritta su anobii e non avevo un rapporto quotidiano con i so ...(continue)

    Che ho intenzione di risolvere al più presto. Ho sicuramente letto tutta la serie I love shopping. Non ho segnato le date di lettura perchè sono libri che ho letto anni fa, ancora non ero iscritta su anobii e non avevo un rapporto quotidiano con i social network. Mi sono ripromessa di rileggere questi libri perchè so che sono letture piacevoli, grazie alle quali potrò rilassarmi e sorridere insieme a Rebecca.

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    Lamianicchia said on Sep 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La protagonista ė Assolutamente eccessiva e a tratti snervante, ma l'ho trovato divertente e mi ėvenuta voglia di leggere la serie

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    Vale Palu said on Sep 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Becky lavora per la rivista finanziaria "Far fortuna Risparmiando". Dispensa ai suoi lettori consigli su come investire i risparmi in modo sicuro, ma lei non è in grado di gestire le sue finanze ed è indebitata fino agli occhi perché malata di shoppi ...(continue)

    Becky lavora per la rivista finanziaria "Far fortuna Risparmiando". Dispensa ai suoi lettori consigli su come investire i risparmi in modo sicuro, ma lei non è in grado di gestire le sue finanze ed è indebitata fino agli occhi perché malata di shopping. Questa "malattia" la farà inciampare in una serie di disavventure sentimentali ed economiche davvero spassose...

    Un libro senza troppe pretese, adatto quando si ha voglia di una lettura leggera, scorrevole e divertente.

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    Monica said on Aug 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Abbandonato senza ripensamenti dopo 30 pagine.
    Cercavo una lettura leggera e ironica per una pausa dalle letture impegnative di filosofia e storia dell'arte, mi sono ricordata della best seller saga che ho sempre evitato perchè sentivo in cuor mio ch ...(continue)

    Abbandonato senza ripensamenti dopo 30 pagine.
    Cercavo una lettura leggera e ironica per una pausa dalle letture impegnative di filosofia e storia dell'arte, mi sono ricordata della best seller saga che ho sempre evitato perchè sentivo in cuor mio che era una cagata: l'istinto ha sempre ragione.
    Se la protagonista non fosse così stupida da volerla prendere a schiaffi fino al risveglio dei pochi neuroni che ha in testa, avrei anche potuto continuare la lettura per lo stile di scrittura scorrevole.
    Credo che il libro abbia venduto solo per un vendicativo passa parola tra persone che si odiano.

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    Maeryx said on Aug 5, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    I hate shopping. Se dovessi copiare Sophie Kinsella e scrivere un libro sull’argomento, lo intitolerei proprio così, io odio lo shopping.
    Sono una donna atipica anche in questo, a me fare shopping ha sempre annoiato, chiudermi in un centro commercial ...(continue)

    I hate shopping. Se dovessi copiare Sophie Kinsella e scrivere un libro sull’argomento, lo intitolerei proprio così, io odio lo shopping.
    Sono una donna atipica anche in questo, a me fare shopping ha sempre annoiato, chiudermi in un centro commerciale e girare tra i negozi mi fa venire un senso di soffocamento(a meno che non si tratti di una libreria, in tal caso resterei dentro per ore), preferisco di gran lunga una passeggiata all’aria aperta a osservare le stelle, le nuvole, i fiori, gli animali piuttosto che le fredde vetrine…sono strana, lo so, ma a me spendere soldi non mi è mai piaciuto(anche perché, detto con tutta sincerità, ne ho sempre avuti talmente pochi che non me lo sono mai potuta permettere), soprattutto cifre astronomiche per vestiti e oggetti vari(i rari capi d’abbigliamento che compro provengono dai mercatini rionali e non devono costare più di dieci euro), lo trovo futile, superficiale e molto, molto dannoso.
    Per questo leggere di Rebecca Bloonwold e della sua irrefrenabile passione per lo shopping che l’ha portata perfino alla bancarotta mi fa rimanere attonita e sconcertata e, da una parte, anche irritata…ma come può l’essere umano arrivare a tali livelli di mediocrità? Non lo so, me lo sto ancora chiedendo…
    Rebecca Bloonwold è una giovane donna di venticinque anni, graziosa, brillante, simpatica, disinvolta e con un grave difetto, quella di spendere soldi per ogni cosa inutile che le capita davanti agli occhi, sia esso un vestito, un oggetto per la casa o un gioiello.
    Vive a Londra, nell’elegante Fulham, lavora come giornalista presso una testata che si occupa di problemi finanziari(lei, quella che spende soldi su soldi in cose inutili dovrebbe dare consigli su come investire e risparmiare il proprio denaro…) e trascorre le sue giornate nei centri commerciali a fare acquisiti, fino a che non finisce in bancarotta.
    Ecco che la sua vita da compratrice ossessivo-compulsiva cambia repentinamente, ecco che giungono per lei lettere da parte della banca che la intima di saldare il suo oneroso debito, ecco che le sue amate carte di credito le vengono confiscate, ecco che i creditori la tartassano per telefono, ma lei continua imperterrita a spendere a destra e a manca fino a che, un giorno, non si renderà conto(ma alla fine nemmeno tanto) di quanto questa sua vita sia inutile e vuota.
    Quando si sente parlare della Kinsella di solito si storce il naso, di solito si parte con dei pregiudizi nei suoi confronti, però devo dire che, nonostante questo romanzo sia qualitativamente molto basso, tutto sommato l’ho trovato gradevole.
    Come ha giustamente scritto il mio amico Ariano Geta a Kinsella è una scrittrice puramente commerciale, ma non si può negare che possieda un innegabile talento da intrattenitrice, questo suo primo romanzo scorre via come l’acqua, si fa leggere in brevissimo tempo, diverte, intrattiene, ti fa anche riflettere su quanto questa società materialista e superficiale ci porti ogni giorno a cercare di accaparrarci ogni oggetto futile messo in commercio con la speranza che possa in qualche modo colmare alcune nostre lacune interiori…più compriamo, più possediamo e più ci sentiamo felici, ci sentiamo superiori agli altri, ci sentiamo degni di far parte di questa società.
    C’è una velata critica al consumismo dietro questo romanzo e la Kinsella usa l’arma della sagacia e della simpatia per il suo scopo, il personaggio di Rebecca Bloomwold è quanto di più odioso, superficiale e irritante abbia mai visto(personalmente una così la prenderei a sberle dalla mattina alla sera), immatura, sciocca, frivola, ma alla fine, sotto sotto, riesce anche a rendersi simpatica(più o meno…)
    Un romanzo dai contenuti poveri, ma scritto con uno stile fresco e simpatico che alla fine riesce persino quasi a conquistarti.
    Una lettura da ombrellone, ma per chi sta passando momenti non particolarmente felici nella propria vita riesce a donare un po’ di serenità e di allegria.
    Certo però questa Rebecca è davvero insopportabile(e ha pure una fortuna che definire sfacciata è un eufemismo), da donna posso dire che parteggiare e simpatizzare per lei è come tornare indietro di un secolo…spero che la maggior parte delle fan della Kinsella non si riveda in lei(speranza un po’ vana la mia, lo so), altrimenti saremmo davvero nei guai.

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    Banshee said on Jul 26, 2014 | 2 feedbacks

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