I lunghi fucili

Ricordi della guerra di Russia

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Questa memoria della campagna di Russia è stata scritta da colui che fu ilcomandante di Rigoni Stern. Accolta con entusiasmo da Calvino e Vittorini,venne pubblicata da Einaudi nel 1956, sulla scia del "Sergente nella neve". Dadecenni ...Continua
zioluc (qui è...
Ha scritto il 10/12/14
Un ufficiale degli Alpini racconta la fine ingloriosa della sua campagna di Russia, quando tra il 1942 e il '43 l'Armata Rossa costringe alla ritirata gli eserciti invasori dell'Asse. Un'immersione sbalorditiva, angosciante e amara in una guerra che...Continua
Discolibreria
Ha scritto il 25/08/14

prima edizione 1956!!!!

Michelle
Ha scritto il 28/03/11
I soldati italiani non sparano quasi mai...
I soldati italiani sono più saggi, più prudenti degli altri? No, i soldati italiani sono cronicamente, inevitabilmente, senza munizioni. Ogni colpo deve raggiungere l'obiettivo oppure, considerato che spesso le bombe sono difettose e non esplodono, s...Continua
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Enrico Ventrix
Ha scritto il 26/02/11
Un libro intenso, come intensa e' stata la ritirata di Russia. Compare spesso in questo libro la figura di Rigoni, il sergente maggiore Mario Rigoni Stern, l'autore comandava un plotone che ra affiancato a quello comandato da Rigoni sul Don, ricompai...Continua
EnricoF
Ha scritto il 21/07/09
La cronaca vera

del disatro italiano in russia. Senza tanti fronzoli, i puri fatti di una grande tragedia raccontata da chi l'ha vissuta. Consigliato per chi vuole capire.


Isairon
Ha scritto il Apr 26, 2009, 18:43
Da questo momento sarò il primo e vedrò avanti a me soltanto le armi che ci sparano contro. Non sempre potrò sapere che cade alle mie spalle o ancora mi segue.
Pag. 119
Isairon
Ha scritto il Apr 26, 2009, 18:42
Guardo le esili file e penso agli otto uomini che ho perduto in tre giorni, nemmeno uno in combattimento ma tutti per le inumane fatiche.
Pag. 114
Isairon
Ha scritto il Apr 26, 2009, 18:39
Almeno i tedeschi vedono ogni tanto i loro apparecchi, i vecchi Junkers 52 da trasporto, che volano bassi a rincuorarli coi loro motori e lanciano rifornimenti di munizioni e di viveri, alimenti energetici e buoni, cioccolata e biscotti di ottima mar...Continua
Pag. 106
Isairon
Ha scritto il Apr 26, 2009, 11:37
Era meglio infatti portarsi dietro soltanto i feriti leggeri che tanto gli altri sarebbero morti ugualmente.
Pag. 93
Isairon
Ha scritto il Apr 26, 2009, 11:36
Ma l'abitato sembrava deserto e sulla lunga strada diritta c'era soltanto un morto, spiaccicato proprio nel mezzo, con la solita macchia rossastra al posto della testa.
Pag. 92
  • 1 commento

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