I luoghi e la polvere

Sulla bellezza dell'imperfezione

Voto medio di 63
| 34 contributi totali di cui 24 recensioni , 10 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Ha scritto il 21/04/14
Pretenzioso. Molte affermazioni, alcune condivisibili altre meno; quasi nessuna dimostrabile. Belle foto.
Ha scritto il 15/03/13
Di questo libro andrebbe letto un solo capitolo, a caso. Sarebbe un capolavoro. Peccato che nell'insieme ogni sezione si traduca in "si stava meglio quando si stava peggio". La litania del latte alle ginocchia.
Ha scritto il 01/02/12
Un saggio (sostantivo) sul tempo che passa, sulla nostalgia, sulla polvere che si deposita e racconta la storia delle cose, dei luoghi. A volte un po' ripetitivo, ma esageratamente saggio (aggettivo) e lucido.
Ha scritto il 13/09/11
In una parola: bellissimo. Per niente scontato. Riflessioni profonde, scritte in modo scorrevole...ti fanno riflettere, senza essere pesanti. E ne condivido la maggior parte pur essendo laureanda in architettura.
  • 1 mi piace
Ha scritto il 13/09/11
E' un libro meraviglioso.

Ha scritto il Jul 28, 2010, 09:01
Non c'è più lo spazio per i gesti quotidiani, per le attese, il desiderio, la noia, la solitudine. (...) Si vuole salvare solo ciò che conta, che fa numero, che procura ricchezza e potere. I centri delle città e dei paesi, perché sono ...Continua
Pag. 143
Ha scritto il Jul 28, 2010, 08:59
Purtroppo invece negli allestimenti museali sono concentrate le caratteristiche descritte nei capitoli precedenti. Essi sono un riassunto e uno specchio drammatico dell'epoca in cui viviamo.I vetri antiproiettile, l'illuminazione da stadio o ...Continua
Pag. 129
Ha scritto il Jul 28, 2010, 08:57
L'imitazione del Giappone ha generato mostri invadenti che alla fine sono ritornati a invadere il Giappone stesso, modificandolo radicalmente. Un'architettura dell'ascolto è stata sostituita da un'architettura gridata che ha oppresso il pianeta.
Pag. 115
Ha scritto il Jul 28, 2010, 08:54
Parole come design e lifting hanno un suono sinistro. Dicono lo stesso. La plastificazione degli oggetti e dei corpi, il loro luccicare senza vita, come i pesci lasciati a morire sulla riva.
Pag. 106
Ha scritto il Jul 28, 2010, 08:51
In ogni parte del pianeta si continua incessantemente a demolire e ricostruire. Non lasciamo in pace nulla. Vogliamo intervenire sui luoghi come sulle persone, colonizzarli, azzerarne il senso per una strategia di benessere effimero.
Pag. 98

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