I lupi del Calla

La Torre Nera, Vol. 5

Di

Editore: Mondolibri su licenza Sperling & Kupfer

4.2
(2544)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 652 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Portoghese , Olandese , Svedese , Russo , Polacco , Greco , Ceco

Isbn-10: A000044874 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
La Torre Nera, Volume 5
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  • 4

    Inizio lento in tutte le sottotrame (e sono parecchie) ma l'intreccio è davvero buono. Le ultime 150 pagine sono tentatrici e si finiscono come un bicchiere d'acqua.

    ha scritto il 

  • 4

    Il più bello insieme a "LA sfera del buio"
    Devo dire, modestamente, che però avevo capito chi/che cosa fossero in realtà i lupi da prima che venisse svelato :-P

    ha scritto il 

  • 5

    Olan

    Childe Roland alla Torre Nera giunse.
    Ognuno di noi ha la sua Torre Nera, ognuno lotta per arrivarci.

    Non so se sarò saggio come Roland, o furbo come Eddie, o generoso come Susannah, o coraggioso come ...continua

    Childe Roland alla Torre Nera giunse.
    Ognuno di noi ha la sua Torre Nera, ognuno lotta per arrivarci.

    Non so se sarò saggio come Roland, o furbo come Eddie, o generoso come Susannah, o coraggioso come Oy...spero solo di arrivarci un giorno, alla mia Torre Nera.

    Dico grazie King.

    ha scritto il 

  • 4

    Un passo in avanti..

    Nonostante ci abbia messo mesi per finirlo lo ritengo il migliore libro della saga fino adesso.. ok, i tempi sono sempre biblici, ci si perde un po' troppo tra racconti e in fin dei conti "i lupi" che ...continua

    Nonostante ci abbia messo mesi per finirlo lo ritengo il migliore libro della saga fino adesso.. ok, i tempi sono sempre biblici, ci si perde un po' troppo tra racconti e in fin dei conti "i lupi" che danno il titolo al libro arrivano alla fine... però la storia entra nel vivo un po' fantasy, un po' horror, un po' western ed è questo che lascia senza parole: si va dal lungo racconto di Callahan, fino ai giri negli altri "quando" per poi concludere con la battaglia con i lupi.. in mezzo come detto c'è di tutto ma soprattutto ci sono personaggi sempre più vivi e che coinvolgono sempre di più.... a adesso via con il sesto capitolo...

    ha scritto il 

  • 4

    Favourite quote:

    "At first everything went according to plan and they called it ka. When things began going wrong and the dying started, they called that ka, too. Ka, the gunslinger could have told them, was often the ...continua

    "At first everything went according to plan and they called it ka. When things began going wrong and the dying started, they called that ka, too. Ka, the gunslinger could have told them, was often the last thing you had to rise above.

    ha scritto il 

  • 5

    I personaggi iniziano a far breccia...

    Lentamente ma inesorabilmente la serie della Torre Nera cresce e chiudere, dopo aver terminato, questo quinto libro diventa difficile perchè parte del mio cuore è ancora con Roland e compagni. Resta i ...continua

    Lentamente ma inesorabilmente la serie della Torre Nera cresce e chiudere, dopo aver terminato, questo quinto libro diventa difficile perchè parte del mio cuore è ancora con Roland e compagni. Resta il limite della segmentazione dei libri, tanto che, fatte alcune ovvie eccezioni, si potrebbe quasi scambiarne l'ordine e la lettura non ne sarebbe alterata... In ogni caso un grande romanzo con un buon finale dalle tinte horror di pregevole fattura, altro che orsi robot e treni parlanti!

    ha scritto il 

  • 0

    Un'altra "breve" digressione del cammino dei nostri eroi. dopo il tuffo nel passato, ora si trovano a fare i conti con la richiesta d'aiuto degli abitanti del Calla, alle prese con l'imminenza dell'ar ...continua

    Un'altra "breve" digressione del cammino dei nostri eroi. dopo il tuffo nel passato, ora si trovano a fare i conti con la richiesta d'aiuto degli abitanti del Calla, alle prese con l'imminenza dell'arrivo dei Lupi. Lupi che arriveranno intorno a pagina 600, con molta calma.
    nonostante queso però il ritmo diventa serrato, anche se in effetti a volte i discorsi sono un po' troppo lunghi. i diversi passaggi al "nostro mondo" però permettono che la vicenda, la ricerca, progredisca lo stesso. In più, il peso che si porta Susannah è sempre in agguato. In questo libro appare anche Padre Callahan, già protagonista delle notti di Salem, libro che verrà tra l'altro citato. mentre è curioso leggere quello che qualche anno dopo diventerà un libro a tutti gli effetti (23-11-63), qui citato come abbozzo dallo stesso padre Callahan che si domanda come sarebbe poter cambiare il passato. Lo stesso King in effetti dirà che la genesi di questo libro fu piuttosto lunga (e il risultato spettacolare direi). la vicenda ora è nel pieno delle intenzioni.

    ha scritto il 

  • 4

    Letto da: Laura.

    Un ritmo sempre piu' incalzante e una serie di citazioni ad altri capolavori del Re che ammaliano i fan (me compresa). Non c'e' niente da fare: mi sento sempre piu' legata a ciascun c ...continua

    Letto da: Laura.

    Un ritmo sempre piu' incalzante e una serie di citazioni ad altri capolavori del Re che ammaliano i fan (me compresa). Non c'e' niente da fare: mi sento sempre piu' legata a ciascun componente del ka-tet di Roland!

    ha scritto il 

  • 4

    Un fottuto western, questo, che trasporta dal medioevo fantasy del quarto volume quale era Mejis alle brulle terre del Calla. La prima metà scorre adagio, rallentata soprattutto dal lunghissimo raccon ...continua

    Un fottuto western, questo, che trasporta dal medioevo fantasy del quarto volume quale era Mejis alle brulle terre del Calla. La prima metà scorre adagio, rallentata soprattutto dal lunghissimo racconto di Callahan, che dona quasi un sequel a Le notti di Salem, poi…si salvi chi può: la storia parte al galoppo, gli intrecci si complicano, le indagini si infittiscono, il sangue sprizza e un grosso passo viene compiuto nel cammino verso la Torre. La figura di Roland, già fantasmagorica, in questo volume raggiunge forse il suo culmine: pare quasi di averlo davanti, il duro pistolero segnato dal tempo, a ballare la Commala mentre il folken del Calla intona la canzone di Oriza. Jake cresce, finalmente, forse per sempre: è tempo per lui di lasciarsi addietro l’immaturità dei pochi anni che possiede; Eddie è tenuto a sopportare una notizia che mette a dura prova il suo legame con Susannah…la quale è nuovamente divisa in due, in un momento, questa volta, molto poco propizio.
    Ed eccolo, il nuovo cardine della saga, il pére Callahan, il Vegliardo: un prete che, per essere uno squartavampiri ex-alcolista, appare abbastanza bigotto, sia lode all’Uomo-Gesù.

    ha scritto il 

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