I maestri oscuri

Di

Editore: Piemme

3.4
(56)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8856603535 | Isbn-13: 9788856603538 | Data di pubblicazione: 

Curatore: A. Crea

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Storia , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Un pezzo di storia poco conosciuto

    Una brutta copertina e una brossura spregevole. Comprato a metà prezzo e salvato dal cassettone dei libri destinati a morte certa. Quale migliore premessa per un libro interessante?

    Fatti e personaggi ...continua

    Una brutta copertina e una brossura spregevole. Comprato a metà prezzo e salvato dal cassettone dei libri destinati a morte certa. Quale migliore premessa per un libro interessante?

    Fatti e personaggi sono di fantasia, ma si basano su una realtà storica poco conosciuta ovvero la nascita in epoca medievale dei beghinaggi, comunità di donne del tutto simili a conventi ma indipendenti dalle gerarchie ecclesiastiche. Ciò rappresentò una imperdonabile provocazione che in alcuni casi sfociò (tanto per cambiare) in accuse di stregoneria.

    Caldamente consigliato a tutte le streghe!

    ha scritto il 

  • 5

    "I Maestri Oscuri" di Karen Maitland, scrittrice contemporanea inglese, affronta un argomento sul quale ero totalmente ignorante, quello dei beghinaggi.
    È un romanzo corale scritto in prima persona, ...continua

    "I Maestri Oscuri" di Karen Maitland, scrittrice contemporanea inglese, affronta un argomento sul quale ero totalmente ignorante, quello dei beghinaggi.
    È un romanzo corale scritto in prima persona, in cui a parlare non è un singolo narratore, bensì tanti quanti sono i personaggi principali: ogni singolo capitolo, infatti, affronta il punto di vista dell'attore a cui è dedicato, ma non mi è chiaro se la struttura è a focalizzazione multipla o singola.
    Ambientato nell'Inghilterra del 1321, descrive le difficoltà incontrate da un gruppo di donne provenienti da Bruges, le quali, ricevuto in eredità un appezzamento di terreno, si trasferiscono nel piccolo villaggio di Ulewic: trovatesi dapprima a tutelare la popolazione da un gruppo di uomini - i Maestri Oscuri, appunto - che seminano il terrore tra la gente, anche grazie alla superstizione imperante e all'ignavia del curato, esse faranno di tutto per smascherare questa setta, ma, alla fine, osteggiate anche dagli stessi popolani, dovranno difendersi perfino da un'accusa di stregoneria.
    Protagoniste sono dunque queste donne, le beghine. Un termine la cui origine è incerta, ma che è comunque dispregiativo e indica un gruppo di donne, nubili e/o vedove, che scelsero di ritirarsi fuori dal mondo, senza tuttavia prendere i voti, ma pur sempre in seno alla Chiesa Cattolica.

    «Sebbene non si basassero necessariamente su presupposti eterodossi, queste associazioni, alle quali si era ammessi senza pronunciare i voti, ben presto caddero in sospetto di eresia a causa della loro interpretazione esclusivamente letterale delle Sacre Scritture. Essi furono influenzati dagli insegnamenti degli Albigesi e dai Fratelli del Libero Spirito, la cui dottrina fiorì nei pressi di Colonia nello stesso periodo e fu condannata come eretica.Le beghine non erano suore perché non avevano mai preso i voti, avrebbero potuto tornare alla vita precedente o anche sposarsi se l'avessero voluto, e non avevano mai rinunciato alle loro proprietà. Se una beghina non aveva nulla, non chiedeva né accettava l'elemosina, ma si sostentava lavorando o con l'insegnamento ai figli dei borghesi. Viveva nel chiostro durante il tempo del suo noviziato ma poi, alla fine di questo, ritornava alla sua dimora e, se poteva permetterselo, si circondava anche di servi personali. Lo stesso obiettivo nella vita, gli stessi insegnamenti ricevuti, e la comunità di culto erano gli unici legami che aveva con le sue compagne.» (fonte: Wikipedia)

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo notevole

    Davvero bello questo romanzo di Karen Maitland, che si colloca due spanne sopra la narrativa storica "di genere" grazie alla bella scrittura dell'autrice (ottimamente tradotta da Annalisa Crea), all'a ...continua

    Davvero bello questo romanzo di Karen Maitland, che si colloca due spanne sopra la narrativa storica "di genere" grazie alla bella scrittura dell'autrice (ottimamente tradotta da Annalisa Crea), all'accurata resa delle atmosfere del tempo e allo scavo psicologico dei personaggi principali, ognuno con una forte individualità e credibile come figlio del suo tempo (evitando quell'effetto tanto kitsch di molti romanzi storici che "modernizzano" i loro protagonisti facendoli pensare e agire come se si trattasse di nostri contemporanei in costume). Azzeccata anche la soluzione narrativa del racconto a più voci, che varia l'andamento del racconto e il punto di vista da cui il lettore assiste ai fatti. Anche la trama è avvincente e segue varie vie facendo diventare "I maestri oscuri" un romanzo corale incentrato sull'immaginario tentativo di installazione di un beghinaggio sulle sponde inglesi nel '300. Altrettanto affascinante il primo romanzo dell'autrice (pubblicato però in Italia successivamente a questo):"La bambina delle rune".

    ha scritto il 

  • 4

    Inghilterra, 1321. Il gufo è stato gettato sulla soglia di casa sua, morto; gli occhi sbarrati sembrano accusarlo. Giles conosce il significato di quel macabro dono, sa che è ben più di un avvertiment ...continua

    Inghilterra, 1321. Il gufo è stato gettato sulla soglia di casa sua, morto; gli occhi sbarrati sembrano accusarlo. Giles conosce il significato di quel macabro dono, sa che è ben più di un avvertimento: i Maestri Oscuri stanno per venire a prenderlo, per assalirlo nella foresta o nel suo letto. Lo puniranno per i suoi peccati. Dopo qualche settimana di terrore, infatti, un gruppo di uomini con i mantelli scuri lo accerchia, i visi nascosti da maschere da gufo. Lo agguantano, lo feriscono e lo portano via, per sempre. Giles viene sacrificato agli dei, il giorno della fiera del primo maggio, perché non è stato in grado di resistere alle tentazioni. Nessuno nel villaggio ha mai osato opporsi agli atroci soprusi perpetrati dall’antica setta. Da qualche anno, però, è giunto dal nord della Francia un gruppo di donne, le seguaci di Marta, con l’intento di stabilirsi a Ulewic e di portarvi un messaggio di pace. Sono loro le prime a sollevarsi in difesa dei deboli. Quando i Maestri si accorgono dell’influenza che le straniere cominciano ad avere sulla gente, capiscono che quelle che erano sembrate delle innocue religiose potrebbero trasformarsi in una minaccia al loro potere. C’è un unico modo per eliminarle: farle diventare agli occhi del popolo l’incarnazione di ciò che più teme. Saranno accusate di essere delle streghe, di aver ucciso gli animali e distrutto i raccolti, uniche ricchezze dei contadini, di aver portato il più terribile dei mali: la peste. E forse neppure la sacra reliquia che nascondono sarà in grado di proteggerle dall’ira funesta degli Oscuri.

    ha scritto il 

  • 4

    Un romanzo storico condito con un po' di fantasia, estremamente piacevole da leggere...mi è servito per conoscere fatti di cui non ero a conoscenza. Personaggi per cui non è possibile provate simpatia ...continua

    Un romanzo storico condito con un po' di fantasia, estremamente piacevole da leggere...mi è servito per conoscere fatti di cui non ero a conoscenza. Personaggi per cui non è possibile provate simpatia o antipatia. Una lettura molto scorrevole ed avvincente. Da leggere per gli amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 0

    libro di grande impatto e interessantissimo su molti aspetti. è incentrato sulle beghine e la vita nel beghinaggio e ora come ora non vedo l'ora di trovare qualche altra lettura che mi permetta di sap ...continua

    libro di grande impatto e interessantissimo su molti aspetti. è incentrato sulle beghine e la vita nel beghinaggio e ora come ora non vedo l'ora di trovare qualche altra lettura che mi permetta di saperne di più. lo consiglio perchè l'autrice è riuscita a spiegare semplicemente, senza anoiare, la dualità/conflittualità che c'era nel medioevo tra i riti/miti pagani e la Chiesa. l'unica nota nagativa riguarda la lentezza iniziale che rischia di far abbandonare la lettura. le ultime duecento pagine si movimentano quindi conviene resistere all'inizio.

    ha scritto il 

  • 4

    Diciamo per cominciare che in questo periodo ho avuto molte ore buche ed il libro aveva una bella copertine e entrava benissimo nella borsa.
    L'ambientazione è ottima, l'Inghilterra medievale per quant ...continua

    Diciamo per cominciare che in questo periodo ho avuto molte ore buche ed il libro aveva una bella copertine e entrava benissimo nella borsa.
    L'ambientazione è ottima, l'Inghilterra medievale per quanto sia poco informata storicamente mi pare ben descritta, cosi tutta la storia della vita nel beghinaggio che gli fa da contorno.
    Mi è sembrato un romanzo ben strutturato che però verso la fine si perde un pò.
    Non ho compreso molto il finale o era scritto male o probabilmente avevo troppo sonno per capirlo.
    Mi riservo di riprenderlo prima o poi, almeno nell'ultimo capitolo.

    ha scritto il 

  • 2

    non sono riuscita a finirlo...all'inizio l'ho trovato molto intrigante ma andando avanti è diventato abbastanza noioso. il linguaggio è scorrevole e si capisce al volo, le scene quotidiane sono molto ...continua

    non sono riuscita a finirlo...all'inizio l'ho trovato molto intrigante ma andando avanti è diventato abbastanza noioso. il linguaggio è scorrevole e si capisce al volo, le scene quotidiane sono molto pittoresche ma mi è stato difficile seguirlo fino alla fine. magari rileggendolo fra un po' di tempo riuscirò a riscoprirlo..non è mai detto!

    ha scritto il 

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