I malavoglia

Di

Editore: San Paolo Edizioni

3.7
(11022)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Catalano

Isbn-10: 882152339X | Isbn-13: 9788821523397 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida , Cofanetto , Copertina morbida e spillati , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Al centro della narrazione sta la "Provvidenza", la barca più illustre della letteratura italiana, la più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della "Provvidenza" carica di lupini presi a credito. Si snoda così tutta una trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso del dramma. Il quale è una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo precedente.
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  • 5

    Romanzo-cardine del padre del Verismo, da molti accomunato al Manzoni per il suo contributo alla grande stagione del romanzo europeo. E' un testo molto arduo da digerire; diverso per lessico da un alt ...continua

    Romanzo-cardine del padre del Verismo, da molti accomunato al Manzoni per il suo contributo alla grande stagione del romanzo europeo. E' un testo molto arduo da digerire; diverso per lessico da un altro romanzo del Verga, Mastro-Don Gesualdo (che personalmente ho preferito), poichè lo stile di scrittura risulta, qui, molto più scarno, diretto, povero. Sicuramente il più adatto al tipo di storia che viene raccontata; una storia che parla di un patriarca, padron 'Ntoni, della sua numerosa famiglia e delle difficoltà di una vita passata duramente a lavorare, giorno per giorno, per guadagnare il pane. Crudo, se si vuole, ma questo è tratto peculiare del Verismo, e bisogna già saperlo prima di leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    "Le burrasche che avevano disperso di qua e di là gli altri Malavoglia, erano passate senza far gran danno sulla casa del nespolo e sulla barca ammarrata sotto il lavatoio; e padron ’Ntoni, per spiega ...continua

    "Le burrasche che avevano disperso di qua e di là gli altri Malavoglia, erano passate senza far gran danno sulla casa del nespolo e sulla barca ammarrata sotto il lavatoio; e padron ’Ntoni, per spiegare il miracolo, soleva dire, mostrando il pugno chiuso - un pugno che sembrava fatto di legno di noce - Per menare il remo bisogna che le cinque dita s’aiutino l’un l’altro.Diceva pure, - Gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso, e il dito piccolo deve far da dito piccolo."

    ha scritto il 

  • 1

    Va bene il Verismo, va bene voler gettare una luce sulle vicende drammatiche di una famiglia di pescatori, ma I Malavoglia è scritto in un modo da disincentivare la lettura. Uno dei pochi libri abband ...continua

    Va bene il Verismo, va bene voler gettare una luce sulle vicende drammatiche di una famiglia di pescatori, ma I Malavoglia è scritto in un modo da disincentivare la lettura. Uno dei pochi libri abbandonati.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Tutti sappiamo di come I Malavoglia siano un classico della nostra letteratura, il romanzo simbolo del verismo italiano. Eppure, quanti di noi lo hanno veramente apprezzato a scuola?

    Personalmente ho ...continua

    Tutti sappiamo di come I Malavoglia siano un classico della nostra letteratura, il romanzo simbolo del verismo italiano. Eppure, quanti di noi lo hanno veramente apprezzato a scuola?

    Personalmente ho riscoperto I Malavoglia solo dopo l’università e l’ho trovato appassionante e ricco di spunti di riflessione. Il lettore, infatti, non può fare altro che parteggiare empaticamente per la sfortunata famiglia e sperare che la vicenda si risolva per il meglio. La sofferenza di Padron’ Ntoni è anche un po’ la nostra.

    Il suo personaggio si staglia tra tutti gli altri per forza morale e tenacia nell’affrontare le tragedie che la vita gli ha riservato. Il suo ruolo di capofamiglia si manifesta principalmente come forza aggregatrice e come mantenimento delle tradizioni familiari. Padron ‘Ntoni sa che la forza dei Malavoglia consiste nel restare uniti anche nelle difficoltà (‘Per menare il remo bisogna che le cinque dita s'aiutino l'un l'altro’), ma purtroppo, il destino avverso e l’irrompere della ‘storia’ disgregherà questa piccola famiglia siciliana.

    Dalla chiamata alle armi del giovane ‘Ntoni, l’equilibrio familiare comincia a vacillare. Prima la tragica morte di Bastianazzo e la perdita del carico dei lupini. Poi gli sforzi di tutti (o quasi) per ripagare il debito allo zio Crocifisso e la conseguente perdita della Casa del Nespolo. La morte di Luca in guerra e poi quella della Longa. Il matrimonio saltato della Mena, la perdita della Provvidenza e la ‘perdizione’ di ‘Ntoni e della giovanissima Lia. Tutto sembra disgregarsi davanti agli occhi dell’ormai vecchio Padron’ Ntoni che morirà senza aver potuto riscattare la sua amata Casa del Nespolo, simbolo di un idillico passato ormai perduto.

    Tuttavia, c’è ancora una speranza. Tornare indietro agli equilibri del passato sembra essere anacronistico e anche impossibile, quindi occorre ricominciare. Sarà la nuova generazione dei Malavoglia, con il giovane Alessi (‘tutto suo nonno colui!’) a riscattare la Casa del Nespolo e a ricostruire una nuova famiglia.

    L’amore per la famiglia, per la tradizione e per i ‘valori di una volta’ si scontrano, nel romanzo, con la voglia di immergersi nella ‘fiumana del progresso’. La storia irrompe nell’atemporale Acitrezza e rovescia gli equilibri dei Malavoglia. E anche se Alessi riuscirà a ricomporre un frammento dell’antico nucleo familiare, non si tornerà ad un equilibrio perfetto; le ferite saranno immedicabili. Infatti, non è un caso che il romanzo si concluda con l’emblematica partenza di ‘Ntoni dal villaggio: il personaggio più inquieto dei Malavoglia, colui il quale ha messo in crisi il ‘sistema famiglia’, se ne distacca per sempre, allontanandosi verso le grandi città e il fluire della storia.

    I Malavoglia: romanzo commovente e indimenticabile. Un classico della letteratura da leggere e rileggere.

    ha scritto il 

  • 2

    Verga non mi piace, il suo stile verista e complesso non mi intriga per niente, sono stata costretta a leggere il romanzo per l'università e questo non ha reso, di certo, più piacevole la lettura. ...continua

    Verga non mi piace, il suo stile verista e complesso non mi intriga per niente, sono stata costretta a leggere il romanzo per l'università e questo non ha reso, di certo, più piacevole la lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    "Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare, di qua e di là dove nasce e muore il sole, anzi ad Acitrezza ha un modo tutto suo di brontolare, e par la voce di un amico."

    Sto seguendo, un po' per gioco, un po' con serietà, la Reading Challenge del mio gruppo di lettura, e al punto 7 c'è "Rilettura di un classico letto alle medie" e io ho scelto questo, che ho amato mol ...continua

    Sto seguendo, un po' per gioco, un po' con serietà, la Reading Challenge del mio gruppo di lettura, e al punto 7 c'è "Rilettura di un classico letto alle medie" e io ho scelto questo, che ho amato molto all'epoca, quando tutti lo schifavano, a me invece era piaciuto tanto. Talmente tanto che ancora mi ricordavo il nome della barca dei Malavoglia. La famosa Provvidenza. E così, complice il rispetto della reading Challenge ho riletto con immenso piacere questa meravigliosa storia di una famiglia disgraziata, povera e sfortunata a cui la sorte non è certo benevola. E ho amato fino alla commozione Padron 'Ntoni con la sua filosofia spicciola, ma che ci "azzecca" sempre; e 'Ntoni, suo nipote, che non accetta la sua povertà e vuole sempre fuggire via; e Alessi e Nunziata, che nella loro semplicità, e con il loro amore, sono l'unica speranza per uscire dalla miseria e per riscattare i Malavoglia dal loro infame destino. Bellissimo, sono felice di averlo riletto, mi è piaciuto ancora di più della prima volta....quanti anni sono passati?? Solo più di una quarantina.....o mamma!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Mai 'na gioia

    Povertà, malattia inguaribile. Forse il primo romanzo italiano dedicato interamente agli umili. E, contrariamente a Manzoni, la provvidenza è solo una barca, che non premia la fede.

    Audiolibri LIBRIV ...continua

    Povertà, malattia inguaribile. Forse il primo romanzo italiano dedicato interamente agli umili. E, contrariamente a Manzoni, la provvidenza è solo una barca, che non premia la fede.

    Audiolibri LIBRIVOX, ottima lettura di Lisa Caputo

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    La lettura di questo romanzo è inizialmente spiazzante. Improvvisamente, non appena cominciamo a leggere, veniamo catapultati nel mondo di Aci Trezza, dei suoi pescatori e, fra questi, dei Malavoglia, ...continua

    La lettura di questo romanzo è inizialmente spiazzante. Improvvisamente, non appena cominciamo a leggere, veniamo catapultati nel mondo di Aci Trezza, dei suoi pescatori e, fra questi, dei Malavoglia, senza che nessuno, nemmeno il narratore, possa (anzi, voglia) guidarci in questo paesino. Di conseguenza sarà difficile inizialmente capire chi siano i numerosi personaggi che popolano il romanzo, e che spesso vengono indicati con diversi nomi e soprannomi.
    Protagonisti del romanzo sono sicuramente i Malavoglia (padron 'Ntoni, Bastianazzo, la Longa, 'Ntoni, Mena, Alessi e Lia) ma il ruolo giocato dagli abitanti di Aci Trezza è fondamentale: essi non sono un elemento di contorno ma concorrono allo sviluppo della vicenda e ci mostrano (con i loro comportamenti, i loro pregiudizi, i loro vizi e le loro virtù) i meccanismi sociali che animano una realtà paesana tardo-ottocentesca.
    Non mi soffermo sulla serie di [sciagure che si abbattono sulla famiglia protagonista: chiunque conosca la vicenda, proverà forte empatia per i Malavoglia, soffrirà più di loro sapendo anticipatamente che, fino alle ultime pagine, la serenità sarà per loro una conquista faticosa, sofferta, sacrificata

    ha scritto il 

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