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I mangiacani di Svinia

Un'epopea rom

By Karl M. Gauss,Karl-Markus Gauss

(22)

| Others | 9788883252235

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Book Description

Un viaggio nell'inferno dei rom, ai margini estremi dell'Europa, una ricognizione tra baraccopoli e sperduti villaggi di campagna in un emozionante reportage narrativo che è anche una cartografia letteraria della diversità. Mentre i confini dell'Euro Continue

Un viaggio nell'inferno dei rom, ai margini estremi dell'Europa, una ricognizione tra baraccopoli e sperduti villaggi di campagna in un emozionante reportage narrativo che è anche una cartografia letteraria della diversità. Mentre i confini dell'Europa si allargano e cresce la paura dell'altro, Gauss, senza nascondere le differenze e ribadendo la reciproca estraneità, compone la memorabile testimonianza di un incontro all'apparenza impossibile. Elegia degli esclusi e, insieme, tentativo di ricostruire una memoria cancellata, "I mangiacani di Svinia" è un racconto necessario per capire come stanno veramente le cose alla periferia del nostro mondo.

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    "I mangiacani di Svinia" è un bel reportage narrativo frutto della penna e della curiosità di Karl-Markus Gauss, scrittore e viaggiatore austriaco che ha passato almeno quattro mesi, in diversi anni, peregrinando tra gli slum dell’Europa dell’Est (pr ...(continue)

    "I mangiacani di Svinia" è un bel reportage narrativo frutto della penna e della curiosità di Karl-Markus Gauss, scrittore e viaggiatore austriaco che ha passato almeno quattro mesi, in diversi anni, peregrinando tra gli slum dell’Europa dell’Est (principalmente Romania e Slovacchia).

    Ho letto il libro di Gauss e mi è piaciuto. Sono anche andato a una presentazione de I Mangiacani di Svinia con l’autore, e quella sensazione positiva è stata confermata.

    Il libro è sostanzialmente un resoconto di viaggio. Una riflessione su quei luoghi (gli slum nell’Europa dell’est, comparabili ai campi nomadi del bel paese ) condannati all’invisibilità. Tra i pregi di questo libro, va citata l’assenza di pietismo. Gauss combatte sia gli stereotipi negativi sui rom (e ce n’è bisogno, visto che sono rinfocolati ad arte da un basso giornalismo sprezzante che soffia sul fuoco dell’antiziganismo), sia gli stereotipi positivi (i rom figli del vento, tutti grandi musicisti, etc) che sono così lontani da una realtà che è tragica.
    Gauss non nasconde i problemi. Il fatto che anche la loro società, come la nostra, sia divisa in classi. Che ci sono differenze brutali di genere. Che anche tra gli ultimi, ci sono dei paria, degli intoccabili. I mangiacani, appunto: un sottogruppo di rom slovacchi, i degesi, che abitano in uno slam di Svinia. Nessuno li ha mai visti mangiare un cane, ma l’espressione è utilizzata da quegli stessi rom che li stigmatizzano per la loro alterità….

    Nella conferenza in cui Gauss ha presentato il suo libro, ha lasciato anche trapelare la propria preoccupazione per quanto sta succedendo in Europa. La situazione è tragica, perché i rom — in Italia come nell’Europa dell’est — sono un gruppo sociale (neanche minoritario: diciamo la più grande minoranza europea) che è condannato all’esclusione sociale. In altre parole: all’apartheid sistematico.

    I rom non sono mai stati così male come adesso (a parte, forse, sotto il nazionalsocialismo). Negli anni del socialismo reale le istituzioni di quei paesi avevano provato a integrare in senso autoritario i rom. Erano determinate a cancellare gran parte dell’ essenza culturale rom, offrendo però in cambio almeno la possibilità di avere una vita normale: una casa, un lavoro, la possibilità per i loro figli di studiare. Entrando in Europa, i burocratici e i politici del libero mercato hanno visto nei rom un nemico per le loro politiche neoliberali: uomini del terzo mondo, nel pieno del primo mondo. Nessuno ha più bisogno di loro: né per portare i messaggi, come facevano un tempo, quando erano veramente nomadi; né per i loro servigi come calderai o straordinari lavoratori del ferro; non servono neanche come rigattieri, perché ci sono delle aziende di recupero della spazzatura, e neanche come cavallai. E allora? Il neoliberismo è un sistema che non conosce né la solidarietà né l’apertura verso il diverso. Se non servi a qualcosa, se non ti fai sfruttare ai fini della produzione del prodotto interno lordo, sei, come tanti altri, un eccedente. Devi dimostrare che “servi” a qualcosa, che hai un reddito, devi allegare sufficienti ragioni per sopravvivere.

    Bisognerà allora capire se l’Europa è un sistema di allocazione di ricchezza e di risorse umane (tra l’altro un sistema piuttosto inefficiente, perché sembra proprio che il capitalismo passi da una crisi a un’altra) o se può essere qualcos’altro. Perché mentre penso all’intolleranza che regna contro i rom, all’odio e ai tanti pregiudizi nei loro confronti, alla paura che è stata costruita con un lavoro paziente di giornalismo disonesto, quando penso al fatto che non ci sia più posto per chi è diverso da “noi”, allora mi viene da credere che la società in decomposizione non sia quella rom, ma la nostra.

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    Arturo "Potassa" Cravani said on Aug 20, 2010 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Splendido reportage narrativo sulle tracce delle varie tribù zingare nell'Europa che fu asburgica.
    Sradicati dal socialismo, e abbandonati o massacrati dal capitalismo, ultimi fra gli ultimi, i rom (in questo caso quelli slovacchi) costituiscono ...(continue)

    Splendido reportage narrativo sulle tracce delle varie tribù zingare nell'Europa che fu asburgica.
    Sradicati dal socialismo, e abbandonati o massacrati dal capitalismo, ultimi fra gli ultimi, i rom (in questo caso quelli slovacchi) costituiscono il rimosso della società europea. Lo zingaro è il miserabile, l'impuro, il marginale che ci fa paura e ci spinge a torcere lontano lo sguardo.
    Un libro splendido.

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    Teo Lorini said on Mar 15, 2008 | Add your feedback

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    Reietti tra i reietti

    I Mangiacani sono un gruppo ROM stanziale a Svinia, città all’estremo margine orientale della Slovacchia. Gauss ha vissuto tra loro, semisconosciuti e quasi invisibili ai medesimi abitanti della città, confinati in un quartiere – ghetto e rifiutati p ...(continue)

    I Mangiacani sono un gruppo ROM stanziale a Svinia, città all’estremo margine orientale della Slovacchia. Gauss ha vissuto tra loro, semisconosciuti e quasi invisibili ai medesimi abitanti della città, confinati in un quartiere – ghetto e rifiutati persino dalle altre etnìe ROM. Storie di un’impossibile integrazione, di emarginazione assoluta ai confini dell’Europa. Un certo sentore di elegia nella voce dell'autore non guasta il quadro generale di un saggio etnografico esemplare.

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    Gutur said on Feb 26, 2008 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
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  • Others
  • ISBN-10: 8883252233
  • ISBN-13: 9788883252235
  • Publisher: L'Ancora del Mediterraneo
  • Publish date: 2008-01-01
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