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I miei ricordi

Di

Editore: Baldini Castoldi

3.6
(108)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 403 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8860734177 | Isbn-13: 9788860734174 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , eBook

Genere: Fiction & Literature , Sports, Outdoors & Adventure , Travel

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Descrizione del libro
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  • 5

    Grande Walter!

    Finalmente. Finalmente quello che ho sempre cercato negli scritti di un alpinista: spessore, profondità, ricerca, dubbi, domande, risposte. E finalmente ottengo LA risposta che cercavo da tempo: ma pe ...continua

    Finalmente. Finalmente quello che ho sempre cercato negli scritti di un alpinista: spessore, profondità, ricerca, dubbi, domande, risposte. E finalmente ottengo LA risposta che cercavo da tempo: ma perchè nessuno scrive delle cose così? La risposta me la dà Bonatti stesso: perchè oggi nessun grande alpinista scala più per passione; oggi lo si fa per denaro (dicendo di farne una professione), ma se ne è perso lo spirito: per mettere insieme i soldi per le sue spedizioni, Bonatti andava a lavorare, riponeva tutte le sue energie in questo suo progetto, da solo, oggi invece si punta tutto su di un record per attirare uno sponsor, ma lo scopo diventano i soldi, non la passione. E così Bonatti, lungi dall'essere uno "pesante" come temevo, risulta un uomo appassionato, coerente e solido: decisamente una mosca rara (e non solo oggidì, pare lo fosse già negli anni '50), ma che lo rende grande, unico non solo nell'ambito dell'alpinismo, ma anche (e soprattutto) a livello umano. Grande Walter!

    ha scritto il 

  • 0

    Ci ha lasciato da poco, ma continua a lasciare il suo segno indelebile, forte, pulito e soprattutto di insegnamento per chi vuole vivere la montagna come sfida ma con infinito e 'referente' rispetto.
    ...continua

    Ci ha lasciato da poco, ma continua a lasciare il suo segno indelebile, forte, pulito e soprattutto di insegnamento per chi vuole vivere la montagna come sfida ma con infinito e 'referente' rispetto.
    Il commento completo su
    http://iltopocongliocchiali.blogspot.it/2014/07/il-miei-ricordi.html

    ha scritto il 

  • 4

    montagne, io vi amo

    le imprese storiche di un più che degno rappresentante del mondo alpino.
    Mi ha fatto sognare, vivere e respirare quel mondo che fa parte di me ma purtroppo non posso viverlo pienamente...Ha saputo int ...continua

    le imprese storiche di un più che degno rappresentante del mondo alpino.
    Mi ha fatto sognare, vivere e respirare quel mondo che fa parte di me ma purtroppo non posso viverlo pienamente...Ha saputo intrecciare dei viaggi magnifici con della filosofia prepotente, ha parlato di montagne ma soprattutto dell'uomo (nel suo significato più profondo), e ha fatto un bel resoconto sul processo K2...sale in quota...

    ha scritto il 

  • 3

    Se non avete mai letto niente di Bonatti leggete questo libro, ma delle ultime 100 pagine saltate tutto e leggetevi solo l'ultima decina, le altre sono una continua ed inutile riproposizione quasi cop ...continua

    Se non avete mai letto niente di Bonatti leggete questo libro, ma delle ultime 100 pagine saltate tutto e leggetevi solo l'ultima decina, le altre sono una continua ed inutile riproposizione quasi copiaincollata della stessa vicenda, ripercorsa in 50 anni di lotta sacrosanta per la verità, ma troppo ridondante per rendere appassionante la lettura.
    Mi è piaciuto invece rileggere i primi scritti dopo quasi trentanni e confrontare le emozioni e l'ammirazione che ho provato per quest'alpinista eccezionale quando vedevo le sue imprese da lontano, prima di anche solo pensare di potermi cimentare sulle sue tracce, e prima di conoscerlo personalmente proprio in Patagonia, in un incontro inaspettato e magico come tutte le Cosas Patagonicas...

    ha scritto il 

  • 5

    "(...) Solo Walter, il miracolo Bonatti, sembra quasi indenne fisicamente, e inoltre -ciò ch'è più meraviglioso- gode il pieno e assoluto possesso delle proprie facoltà mentali. Sorride; si muove spig ...continua

    "(...) Solo Walter, il miracolo Bonatti, sembra quasi indenne fisicamente, e inoltre -ciò ch'è più meraviglioso- gode il pieno e assoluto possesso delle proprie facoltà mentali. Sorride; si muove spigliato; sembra torni adesso da una passeggiatina su per qualche guglietta dietro il rifugio, che gli abbia messo appetito e l'abbia più che mai rinfrancato nel gusto di vivere. Che straordinario campione! C'è poco da dire: siamo di fronte all'esemplare d'una specie diversa da quella degli uomini comuni di carne e ossa, pesanti e perituri.(...)"

    ha scritto il 

  • 4

    Coinvolgente...

    ...ovviamente per gli appassionati di montagna e di avventura in genere. Un po' ripetitiva la parte riguardante la verità storica sulla prima conquista del K2. Comunque Bonatti riesce a trasmettere mo ...continua

    ...ovviamente per gli appassionati di montagna e di avventura in genere. Un po' ripetitiva la parte riguardante la verità storica sulla prima conquista del K2. Comunque Bonatti riesce a trasmettere molto bene le sensazioni che ha provato nelle sue avventure, in modo a volte anche romantico.

    ha scritto il 

  • 4

    Bonatti non è un uomo, è un androide i cui circuiti sono ottimizzati per temperature sotto i -30 gradi. Il libro è la raccolta di alcuni racconti dello scalatore riguardanti le sue arrampicate negli a ...continua

    Bonatti non è un uomo, è un androide i cui circuiti sono ottimizzati per temperature sotto i -30 gradi. Il libro è la raccolta di alcuni racconti dello scalatore riguardanti le sue arrampicate negli anni 50 e 60: le nord delle Cime di Lavaredo, il Cerro Mariano Moreno, il K2, il G4, il Pilier d'Angle, la nord del Cervino, il pilone Centrale del Freney, il Pilastro del Dru.
    Chapeau.

    ha scritto il 

  • 4

    La sincerità del testimone

    Bonatti lascia una testimonianza importante non solo della sua esperienza, ma di un'epoca dell'alpinismo che lui ha contribuito a formare. Lo fa con il suo stile schivo, anticelebrativo, a volte noios ...continua

    Bonatti lascia una testimonianza importante non solo della sua esperienza, ma di un'epoca dell'alpinismo che lui ha contribuito a formare. Lo fa con il suo stile schivo, anticelebrativo, a volte noioso, senza spacciarsi per quello che non è. Questo non è un libro da leggere per il gusto di vivere virtualmente avventure che ci rimarranno precluse, ma un documento da consultare per capire l'animo di un grande della montagna. In antitesi completa con il mondo di oggi, non per scelta snobistica ma per vocazione.

    ha scritto il