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I migliori anni della nostra vita

By Ernesto Ferrero

(90)

| Paperback | 9788807721137

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Book Description

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  • 5 people find this helpful

    io ho 28 euro nel conto e una mia amica mi chiama e
    mi fa "giovedì mi sa che me ne volo a paris"

    (parì, ha detto) e mi chiede "e tu?"
    mah, ho fatto, io penso che venerdì non lo so ancora

    di preciso, ogni giorno per me è una sorpresa
    accattivant ...(continue)

    io ho 28 euro nel conto e una mia amica mi chiama e
    mi fa "giovedì mi sa che me ne volo a paris"

    (parì, ha detto) e mi chiede "e tu?"
    mah, ho fatto, io penso che venerdì non lo so ancora

    di preciso, ogni giorno per me è una sorpresa
    accattivante (accattivante, ho detto, ma proprio con

    cattiveria bonaria) quindi ho continuato con grande
    padronanza degli strumenti linguistici e retorici e

    sintattici - quindi nell'ipotesi di una burrasca, visto il
    mal tempo che imperversa (imperversa, ho detto) sul nord

    Italia, sul versante appenninico, io credo che sarebbe
    opportuno per noi emiliani, e su emiliani ho calato la

    voce come l'aquila che oscilla nel cielo con gli occhi
    semichiusi perché ha tutto l'orizzonte in testa - aspettare

    il tuo ritorno con grande calma.
    E lei: sei di una dolcezza incredibile.

    Ti porto sicuramente un regalino da Parì, si è subito
    affrettata a dire, ma non un libro (giuro che ha detto

    così, "ma non un libro").
    Cosa si può regalare a qualcuno a Parì, io, che non sia

    un libro, io non lo so.
    Mi porterà una foto di De Gaulle, come minimo.

    Che vita agra, che vita magra.
    E siamo appena alla ricreazione.

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    [radek] said on Nov 11, 2013 | 2 feedbacks

  • 14 people find this helpful

    E' un percorso sentimentale e culturale dentro la storia della casa editrice Einaudi, dominata dalla figura carismatica, provocatoria, aristocratica e insieme rivoluzionaria di Giulio Einaudi, chiamato costantemente da Ferrero (nel '63 giovane neoas ...(continue)

    E' un percorso sentimentale e culturale dentro la storia della casa editrice Einaudi, dominata dalla figura carismatica, provocatoria, aristocratica e insieme rivoluzionaria di Giulio Einaudi, chiamato costantemente da Ferrero (nel '63 giovane neoassunto) "l'Editore". Che è infatti maestro e despota, perentorio, ipervitale, intuitivo, circondato da un alone di mistero e circonfuso di lontananza; creatore di un mondo e di una famiglia editoriale, costituita da personaggi tra loro assai diversi e intessuta dalle loro relazioni, dalle loro dispute, animata dal progetto fondativo -utopia felice- di poter cambiare il mondo attraverso i libri. Vi si respira l'humus di un'epoca, tra gli anni '60 e '70; vi sono delineati ritratti indimenticabili, precisi e commoventi. Spiccano fra tutti quelli di Calvino, Pavese, Gadda, Natalia Ginzburg, Elsa Morante, Lalla Romano, Primo Levi (e tanti, tanti altri, anche di passaggio o colti obliquamente, come ad esempio il breve ritratto che di Fenoglio viene tratteggiato attraverso il dolore dell'amico Calvino alla notizia della morte ormai imminente).
    Un mondo che pur non essendo così lontano nel tempo appare irrimediabilmente perduto, e non solo perchè quasi tutti i protagonisti sono oramai scomparsi. Un'immersione nella costruzione di una felicità dello spirito dalla quale, in pochissimo tempo e assai rapidamente, eoni di mediocrità intellettuale ci hanno separato.

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    Gabril said on Aug 16, 2013 | 3 feedbacks

  • 7 people find this helpful

    Questo libro è bellissimo.

    Ernesto Ferrero per me sino ad oggi, era un signore garbato ed elegante -sempre con il farfallino- che da anni incontro alla Fiera del Libro di Torino; con aplomb sabaudo presenta gli oratori e gli scrittori.

    Poi un gior ...(continue)

    Questo libro è bellissimo.

    Ernesto Ferrero per me sino ad oggi, era un signore garbato ed elegante -sempre con il farfallino- che da anni incontro alla Fiera del Libro di Torino; con aplomb sabaudo presenta gli oratori e gli scrittori.

    Poi un giorno compro “ I migliori anni della nostra vita”, e scopro così che questo signore ha un modo incantevole di raccontare.
    Leggere questo libro è stato come aver ricevuto e accettato l’invito a percorrere la galleria dei ritratti, degli einaudiani: Primo Levi, Pavese, Gadda, Ginzburg, Mila, Morante, Calvino, Vittorini, Bobbio, Primo Levi, Fruttero & Lucentini, Sciascia, Parise, Volponi, Pasolini…

    “Era la primavera del 1963.
    Pensai distintamente che per un prodigio insperato ero stato accolto nella regione mitologica in cui cresce l’albero della felicità.”

    Con queste parole Ernesto Ferrero inizia il suo racconto, che si srotola sobrio, ben calibrato e divertente (“Al par Brett…”), utilizzando ironia e garbo per velare la profonda passione che lo lega al “mondo einaudiano”.

    E lo termina con queste: “Non manca niente alla nostra felicità, in via Biancamano.”

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    Paeonia in Horto said on Apr 12, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    con visibili affetto e partecipazione Ferrero porta il lettore in cinquanta anni di storia della Einaudi. si sussegono gli avvenimenti, i ritratti di scrittori ma anche di personaggi minori del "mestiere editoriale". le pagine comunque che consentono ...(continue)

    con visibili affetto e partecipazione Ferrero porta il lettore in cinquanta anni di storia della Einaudi. si sussegono gli avvenimenti, i ritratti di scrittori ma anche di personaggi minori del "mestiere editoriale". le pagine comunque che consentono un salto di qualitá ed emozionano sono quelle dedicate a Primo Levi e agli ultimi vitali anni di vita del grande protagonista Giulio Einaudi

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    Recensire il Mondo said on Jun 7, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le storie editoriali sono diventate una sorta di nuovo genere di saggistica. Sono sempre interessanti, raccontano aspetti del mondo editoriale che chi non ne è parte non può conoscere; nascondono, allo stesso tempo, aspetti che chi ne fa parte invece ...(continue)

    Le storie editoriali sono diventate una sorta di nuovo genere di saggistica. Sono sempre interessanti, raccontano aspetti del mondo editoriale che chi non ne è parte non può conoscere; nascondono, allo stesso tempo, aspetti che chi ne fa parte invece conosce bene. Si situano su quella curiosa linea di confine che sta tra la storia d'impresa e il gossip. E sono, in generale, tutte uguali tra loro.

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    andrea tarabbia said on Jan 12, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (90)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 214 Pages
  • ISBN-10: 8807721139
  • ISBN-13: 9788807721137
  • Publisher: Feltrinelli
  • Publish date: 2009-01-01
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