I milanesi ammazzano al sabato

Noir italiano n. 11

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

3.9
(1910)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 172 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo

Isbn-10: A000031608 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Donatella è bella e altissima, sembra una svedese, con quei lunghi capelli biondi e quel profilo antico. Ma è affetta da un ritardo mentale: guarda gli uomini per strada, sorride a tutti e, qualunque cosa le dicano, risponde di sì. Per questo il vecchio padre la tiene nascosta in casa, prendendosi amorevolmente cura di lei, tra bambole e dischi di canzonette. Ma una mattina tornando a casa scopre che non c'è più... Il caso viene affidato a Luca Lamberti che con il suo inconfondibile stile parte alla disperata ricerca della ragazza venendo a contatto con una Milano inedita e violenta, tra feroci magnaccia e case d'appuntamento.
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  • 2

    E' sempre piacevole scoprire nuovo orizzonti, ma devo dire che non conoscere Scerbanenco non era indispensabile per me. Mi avevano parlato della protagonista come di un personaggio la cui sofferenza t ...continua

    E' sempre piacevole scoprire nuovo orizzonti, ma devo dire che non conoscere Scerbanenco non era indispensabile per me. Mi avevano parlato della protagonista come di un personaggio la cui sofferenza ti squarta il cuore. Eppure per me quel dolore è rimasto sulla carta, a differenza di quello di suo padre, un personaggio davvero ben riuscito. Duca e il suo collega invece non mi sono piaciuti. La storia investigativa, l'evolvere e lo scioglimento della vicenda non sono stati di mio gradimento. La scrittura era così netta e cruda che non sono riuscita ad apprezzarla. Le uniche cose che mi sono piaciute sono quelle che gravitavano attorno al padre della sfortunata Donatella.
    Mi sento sempre a disagio a esprimere pareri negativi su autori che hanno fatto la storia, in questo caso, del noir italiano, ma questa è la mia personalissima opinione.
    A proposito di Italia, molto belle anche le atmosfere milanesi. Nonostante le poche parole usate per tratteggiarla, sembrava di essere lì.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo dire che "Venere Privata" mi aveva impressionato di più. Qui la vicenda, pur nella sua brutale crudezza, scorre piuttosto linearmente, arrivando a un finale che non lascia pietà nè possibilità di ...continua

    Devo dire che "Venere Privata" mi aveva impressionato di più. Qui la vicenda, pur nella sua brutale crudezza, scorre piuttosto linearmente, arrivando a un finale che non lascia pietà nè possibilità di redenzione.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente perfetto

    ..."il vasto mondo di quella vasta sciagura si vastificava sempre di più..." è scritto solo a pagina 9, ma mi colpisce al cuore e mi innamora di questo poliziesco di 120 pagine che, nella sua crudezza ...continua

    ..."il vasto mondo di quella vasta sciagura si vastificava sempre di più..." è scritto solo a pagina 9, ma mi colpisce al cuore e mi innamora di questo poliziesco di 120 pagine che, nella sua crudezza, nella sua spietatezza, nella sua semplicità, dimostra come si possa scrivere e avvincere il lettore anche con parole di un tempo che fu, proponendo un testo privo di fronzoli e di costruzioni sintattiche ingombranti. Il pensiero corre lesto al "pasticciaccio brutto di via Merulana" (per i curiosi, vedi recensione), assolutamente opposto a questo romanzo, benché quasi contemporaneo, ma indigesto, a tratti incomprensibile, dal finale monco, al punto che ti chiedi "ma è finito così?"
    Scerbanenco fuga ogni dubbio già nel titolo: i milanesi ammazzano al sabato e dunque quando il sabato arriva...
    Nella sua concretezza, semplicemente perfetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Il romanzo del rimpianto su ciò che avrebbe potuto essere il futuro di Duca Lamberti se il suo creatore non fosse morto improvvisamente, lasciando apertissimo il futuro professionale e umano del medic ...continua

    Il romanzo del rimpianto su ciò che avrebbe potuto essere il futuro di Duca Lamberti se il suo creatore non fosse morto improvvisamente, lasciando apertissimo il futuro professionale e umano del medico-detective.

    ha scritto il 

  • 3

    Il romanzo vola via veloce è asciutto, a volte crudo, l'A. non divaga mai e corre rapido verso la meta che si prefigge. Milano e le sue giornate grigie sta sullo sfondo tratteggiata sfumata ma ben ric ...continua

    Il romanzo vola via veloce è asciutto, a volte crudo, l'A. non divaga mai e corre rapido verso la meta che si prefigge. Milano e le sue giornate grigie sta sullo sfondo tratteggiata sfumata ma ben riconoscibile, come ben riconoscibile è lo stile milanese di vita. La storia ci conduce nelle campagne tra Lodi e Milano lungo la Via Emilia, le descrizioni sono dettagliate, vi ho riconosciuto molti luoghi, molti colori e molti odori (si perchè in un libro si sentono anche gli odori!!!). Unica pecca per la sottoscritta: un finale forse eccessivamente lungo. Insomma è stata una felice scoperta.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho da poco finito di leggere "I Milanesi ammazzano al sabato" e francamente son rimasto perplesso, innanzitutto più che un giallo mi pare un noir, poi il Duca Lamberti e' un bel personaggio, la donna ...continua

    Ho da poco finito di leggere "I Milanesi ammazzano al sabato" e francamente son rimasto perplesso, innanzitutto più che un giallo mi pare un noir, poi il Duca Lamberti e' un bel personaggio, la donna che lo accompagna ha curiosamente lo stesso nome Livia, della compagna di Montalbano, ma null'altro in comune anzi ha il carattere della Ingrid del Camilleri, ma i personaggi al contorno, sebbene ben disegnati sono degli stereotipi che mi hanno lasciato l'amaro retrogusto del razzismo verso i terroni.

    ha scritto il 

  • 4

    Donatella è una...

    ...splendida donna con l'intelligenza di una bambina di 5 anni, quando scompare misteriosamente il padre sporge denuncia e comincia ad aspettare che la polizia faccia qualcosa, alla fine trova Duca La ...continua

    ...splendida donna con l'intelligenza di una bambina di 5 anni, quando scompare misteriosamente il padre sporge denuncia e comincia ad aspettare che la polizia faccia qualcosa, alla fine trova Duca Lamberti (ex medico ora sbirro) che la trova sì ma ormai morta. Comincia così una indagine per omicidio che porta Lamberti tra prostitute e magnaccia, alla fine ci sarà una vendetta atroce ma che non pacifica niente e nessuno.

    ha scritto il 

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