Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

I milanesi ammazzano al sabato

By Giorgio Scerbanenco

(220)

| Others | 9788811668121

Like I milanesi ammazzano al sabato ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Donatella è scomparsa. E' bellissima, sembra una svedese, con quei lunghicapelli biondi e quel profilo antico. Ma è debole di mente: per strada guardagli uomini, sorride a tutti e, qualunque cosa le dicano, risponde di si.Perciò Continue

Donatella è scomparsa. E' bellissima, sembra una svedese, con quei lunghicapelli biondi e quel profilo antico. Ma è debole di mente: per strada guardagli uomini, sorride a tutti e, qualunque cosa le dicano, risponde di si.Perciò suo padre, un ex camionista la tiene nascosta in casa; ma una mattinanon la trova più... Il caso viene affidato a Duca Lamberti, medico-investigatore. Alla disperata ricerca della ragazza, Lamberti si spinge nei bassifondidi Milano, tra magnaccia e case d'appuntamento.

310 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Perchè i criminali non sono mai intelligenti...

    Uno splendido noir del 1969 che, mi spiace ammetterlo, scopro solo oggi, a oltre trent’anni dalla sua pubblicazione. Ne sono rimasto completamente affascinato. Innanzitutto, c’è la lingua di Scerbanenco, forse datata ma, proprio per questo, ca ...(continue)

    Uno splendido noir del 1969 che, mi spiace ammetterlo, scopro solo oggi, a oltre trent’anni dalla sua pubblicazione. Ne sono rimasto completamente affascinato. Innanzitutto, c’è la lingua di Scerbanenco, forse datata ma, proprio per questo, capace di restituire un’atmosfera in “bianco e nero” in una Milano che comincia a trasformarsi grazie al travolgente “miracolo economico”.
    Poi c’è il poliziotto, Duca Lamberti, dal passato ambiguo, ma incapace di restare indifferente di fronte all’efferatezza di una criminalità che non ha nulla a che vedere con il vieto cliché dei “buoni, vecchi banditi di una volta”. Questi sono delinquenti fatti e finiti, senza scrupoli, senza umanità, capaci di atroci nefandezze.
    E poi c’è la storia. C’è la ragazza, Donatella, una ragazzona di ventotto anni, ritardata mentale, dalle proporzioni gigantesche, ma – ad onta di ciò – bellissima e ninfomane. E c’è il padre, impiegato alla Gondrand, che la tiene chiusa in casa, la protegge, la coccola, forse un po’ la vizia. Ma in fondo è come una bambina!
    Un bel giorno, però, Donatella scompare dall’appartamento ben chiuso in cui vive. Come hanno fatto ad entrare e, soprattutto, che fine ha fatto la ragazza? A quest’ultima domanda la risposta viene facile: sarà stata istradata nell’oscuro ambiente della prostituzione milanese che – si scoprirà – in quegli anni è un settore torbido e quanto mai fiorente.
    Venire a capo del mistero sembra, per Lamberti, una questione personale. L’indagine andrà avanti, malgrado numerose battute d’arresto fino al finale drammatico e liberatorio di cui, pensando ai pochi che – come me – scoprono in ritardo questo bel romanzo di Scerbanenco, non rivelerò assolutamente nulla.
    Un’ultima annotazione. Ho riflettuto sulla definizione che molti danno dell’autore, spesso ricordato come il “Simenon italiano” e sono giunto alla conclusione che – fatta salva l’enorme quantità di scritti dell’autore francese – il paragone non è forse campato in aria.

    Is this helpful?

    Ludwig said on Aug 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tre e mezzo.
    Il mio primo Scerbanenco non mi ha affatto deluso. Niente di clamoroso, ma roba di qualità.

    Is this helpful?

    Wowbagger said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il nostro Simenon

    La stessa sensazione di quando lessi Simenon...
    Entri nella vicenda, affascinato dall'intreccio, curioso di come andrà a finire e ti ritrovi talmente affezionato ai personaggi descritti, alla loro umanità e disumanità, che perdi di vista la storia e ...(continue)

    La stessa sensazione di quando lessi Simenon...
    Entri nella vicenda, affascinato dall'intreccio, curioso di come andrà a finire e ti ritrovi talmente affezionato ai personaggi descritti, alla loro umanità e disumanità, che perdi di vista la storia e rimani impelagato in questi casi umani, in quello che dicono e come lo dicono. Milano vera come il gas di scarico respirato a pieni polmoni. Scerbanenco (di cui ho letto anche pochi racconti brevi) è l'autore più sottovalutato della nostra storia. Uno scrittore magnifico.

    Is this helpful?

    Torrance_1985 said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La gradevole semplicità di un grande autore del noir italiano

    Milano, primi anni ’60. Una minorata mentale di 28 anni, altissima e bellissima, scompare misteriosamete. Suo padre – un vedovo che la accudisce scrupolosamente – chiede aiuto alla polizia, ma senza ottenere grandi risultati. Dopo alcuni mesi, il com ...(continue)

    Milano, primi anni ’60. Una minorata mentale di 28 anni, altissima e bellissima, scompare misteriosamete. Suo padre – un vedovo che la accudisce scrupolosamente – chiede aiuto alla polizia, ma senza ottenere grandi risultati. Dopo alcuni mesi, il commissario Duca Lamberti prende a cuore il caso ed inizia ad indagare sulla vicenda, partendo da zero e cercando di rispettare il più possibile il dolore dell’anziano e solitario uomo che ha denunciato il fatto.

    Il quarto episodio della saga noir in cui è protagonista Duca Lamberti. Un romanzo semplice semplice, ma molto avvincente, che incuriosisce parecchio. Trama lineare, linguaggio comprensibile ai più, non è affatto intricato o complesso: il mistero dietro la sparizione viene svelato molto presto, quasi immediatamente, sono i dettagli ad emergere lentamente con lo scorrere del tempo.

    Questo romanzo può portare facilmente il lettore a provare affascinazione per la prosa del grande Scerbanenco. A me è successo. Adesso voglio leggere altre opere dello stesso autore. Ho già ordinato i primi 3 episodi della saga ed una raccolta di racconti dello stesso genere (poliziesco). Consiglio di fare altrettanto.

    Is this helpful?

    Smeerch said on May 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non consigliato

    Una storia tristissima, un finale troppo scontato e una risoluzione del caso troppo irreale...
    insomma, un libro così da leggere ma senza niente di che.

    Is this helpful?

    Carlos Martín Araiz said on May 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Gioiello

    Io a Scerbanenco gli voglio davvero un gran bene! Mi ostino a parlarne al presente perché, pur essendo passato a miglior vita da un congruo numero di anni, continuo a trovarlo molto più moderno ed efficace della gran parte degli scrittori noir che og ...(continue)

    Io a Scerbanenco gli voglio davvero un gran bene! Mi ostino a parlarne al presente perché, pur essendo passato a miglior vita da un congruo numero di anni, continuo a trovarlo molto più moderno ed efficace della gran parte degli scrittori noir che oggi intasano le librerie con i loro tomi extralarge nei quali pullulano descrizioni ridondanti, pagine e pagine di aria fritta inserite con il solo scopo di dilatare così tanto i tempi di lettura da giustificare il costo del libro agli occhi (e alle tasche) del lettore medio. Meglio un libro da 100 pagine dense ed emozionanti che un mattone da 700 il cui unico obiettivo raggiunto è quello di farti sentire un vero coglione per essere caduto come un pesce lesso nella trappola dell'autore (e dell’editore) di turno. Scerbanenco scrive ciò che occorre, non va mai oltre, lascia al lettore la libertà di immergersi nella storia narrata in maniera così discreta da far risultare la conseguente narrazione molto più personale. Di Donatella sappiamo poco, il giusto per provare a immaginarla vittima incosciente di un tragico rapimento, suo padre non si arrende all’inerzia delle cose, Duca Lamberti è sagace e determinato, la persona giusta per non mollare un caso di cui non interessa nulla a nessuno. I milanesi ammazzano al Sabato è più di un noir, è ironico fin dal titolo, è amaro e realista quando tratteggia Milano e la sua (dis)umanità in modo tanto vero da permetterci di toccare il male travestito da normalità e di restarne intimamente turbati.

    Is this helpful?

    Cartesiante said on Apr 12, 2014 | Add your feedback

Book Details

Improve_data of this book