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I miserabili

Di

Editore: Newton & Compton Editori

4.5
(4051)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 960 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese , Svedese , Olandese , Turco , Polacco , Ungherese , Ceco

Isbn-10: 8854102458 | Isbn-13: 9788854102453 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. De Mattia ; Curatore: Riccardo Reim

Disponibile anche come: Altri , Cofanetto , Paperback , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , eBook , Non rilegato , Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , History , Social Science

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Descrizione del libro
In questo grande romanzo, tra i più importanti della letteratura francese, Victor Hugo riversa gran parte della sua esperienza umana e sociale, per costruire una storia di fatica, esilio e povertà. Un'epopea della miseria che vede protagonisti alcuni indimenticabili personaggi, come Jean Valjean, Cosette, Fantine, anti-eroi di una socialità contraddittoria come solo quella della Parigi dell'800 poteva essere, capaci di incredibili e commoventi delicatezze. Una storia in cui i sentimenti di frustrazione e di rivalsa segnano il ritmo incalzante dell'intero racconto, magistrale e irripetibile per l'autenticità delle emozioni e per la complessità della trama narrativa.
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  • 4

    Sono rimasta particolarmente colpita dalla fiducia nel progresso e dall'attualità delle idee dell'autore. Anche la fede, seppur costante punto di riferimento, è rivisitata in chiave moderna e più incentrata su un ideale di miglioramento dell'individuo e quindi della società, che ancorata a vuoti ...continua

    Sono rimasta particolarmente colpita dalla fiducia nel progresso e dall'attualità delle idee dell'autore. Anche la fede, seppur costante punto di riferimento, è rivisitata in chiave moderna e più incentrata su un ideale di miglioramento dell'individuo e quindi della società, che ancorata a vuoti e anacronistici rituali.
    "L'ideale moderno ha il suo tipo nell'arte e il suo mezzo nella scienza. Solo colla scienza verrà realizzata quell'augusta visione dei poeti che è il bello sociale; l'Eden verrà rifatto coll'A + B. Al punto in cui è giunta la civiltà, l'esatto è un necessario elemento dello splendido, e il sentimento artistico è, non solo servito, ma completato dall'organo scientifico: il sogno deve calcolare".

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Con gruppo di lettura

    Mi sono innamorata a prima vista di Victor Hugo e mi spiace di non averlo incontrato prima nel mio cammino di lettrice.
    La figura di Monsieur Myriel è incantevole mi ha commosso in tutta questa lunga descrizione. Un uomo illuminante, talmente buono da sembrare angelico ma con un'umiltà e un ...continua

    Mi sono innamorata a prima vista di Victor Hugo e mi spiace di non averlo incontrato prima nel mio cammino di lettrice.
    La figura di Monsieur Myriel è incantevole mi ha commosso in tutta questa lunga descrizione. Un uomo illuminante, talmente buono da sembrare angelico ma con un'umiltà e un'apertura mentale...L'ho adorato! Bellissima la discussione con G.morente.
    Anche il personaggio di Jean Valjean è descritto nei minimi particolari.
    Victor Hugo descrivi i personaggi minuziosamente e con tanta passione che ti aspetti di girarti e vederteli accanto.
    Certo è piuttosto prolisso e in un centinaio di pagine ancora non ho capito di cosa parla il romanzo.
    Comunque mi piace!
    Ho fatto un po' fatica nei primi capitoli di questa parte con i giovani innamorati a Parigi, mi sembrava tutto così confuso che non riconoscevo lo scrittore della prima parte.
    Invece poi mi sono ritrovata ad amarlo profondamente.
    Fantine è un bellissimo personaggio. Ma anche M. Madeleine...Ma quale personaggio non lo è? Sono tutti descritti in modo così perfetto!
    E adesso che farà Madeleine??? Cavoli mi sono ritrovata dentro i suoi pensieri! Io vorrei che non si denunciasse ma non sarebbe coerente...E poi Fantine e Colette?
    Sono troppo curiosa di sapere cosa accadrà!
    Sento la mancanza del vescovo...Cosa direbbe? È giusto sacrificare un intero paese per una persona?
    Che scelta difficile!!!

    ha scritto il 

  • 0

    riconosco la grandezza di hugo, ma è l'unico autore che mi spinga a saltare piè pari interi capitoli.
    con Notre Dame de Paris ho saltato il capitolo sul portone e i suoi restauri e compagnia bella, qui....beh, mi spiace, ma waterloo, il dialetto parigini dei gamin e compagnia bella non sono ...continua

    riconosco la grandezza di hugo, ma è l'unico autore che mi spinga a saltare piè pari interi capitoli.
    con Notre Dame de Paris ho saltato il capitolo sul portone e i suoi restauri e compagnia bella, qui....beh, mi spiace, ma waterloo, il dialetto parigini dei gamin e compagnia bella non sono riuscita a r(l)eggerli.
    molti personaggi sono stereotipati, cosette per dire è la cosa(appunto XD) più inutile del pianeta se non come strumento di ulteriore redenzione da parte di Jean; Javert è la persona più ottusa di cui abbia memoria, chi è cattivo è estremamente cattivo, chi è buono è estremamente buono. Non so, ho voluto impormi una volta tanto una lettura a tutti i costi. Mai più.

    ha scritto il 

  • 5

    Recensire i miserabili è una cosa alquanto impossibile, e forse pure inutile.
    La bellezza di questo libro, la sua grandezza è inconcepibile, i suoi personaggi assurdamente veri. Non sento di compiere alcun torto nel dire che è sicuramente uno dei libri più belli mai scritti, uno di quelli c ...continua

    Recensire i miserabili è una cosa alquanto impossibile, e forse pure inutile.
    La bellezza di questo libro, la sua grandezza è inconcepibile, i suoi personaggi assurdamente veri. Non sento di compiere alcun torto nel dire che è sicuramente uno dei libri più belli mai scritti, uno di quelli che vi avvolgerà completamente. Come ho detto al mio ragazzo è inutile consigliarlo, va letto, non leggerlo è, detto proprio nella maniera meno consona e forse blasfema, come non aver mai mangiato la pizza. Quanta bellezza ti perdi.

    ha scritto il 

  • 3

    Me ha gustado conocer por fin la historia completa de Jean Valjean, Cosette, Marius, Eponine, Javert... Creo que la mayor riqueza de esta obra son sus personajes y la complejidad psicológica de los mismo. No obstante, creo que hay meditaciones políticas y filosóficas del autor que no tengo capaci ...continua

    Me ha gustado conocer por fin la historia completa de Jean Valjean, Cosette, Marius, Eponine, Javert... Creo que la mayor riqueza de esta obra son sus personajes y la complejidad psicológica de los mismo. No obstante, creo que hay meditaciones políticas y filosóficas del autor que no tengo capacidad para comprender bien y que han hecho que la lectura se me hiciera en ocasiones tediosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse non dovrei giudicarlo con gli occhi di un lettore moderno ma ci sono tante cose che non ho tollerato: i buoni sono troppo buoni, i cattivi troppo cattivi, le coincidenze troppo improbabili, lo "show don't tell" troppo a ramengo, le digressioni troppo lunghe e fuori luogo.
    Ma, nonostan ...continua

    Forse non dovrei giudicarlo con gli occhi di un lettore moderno ma ci sono tante cose che non ho tollerato: i buoni sono troppo buoni, i cattivi troppo cattivi, le coincidenze troppo improbabili, lo "show don't tell" troppo a ramengo, le digressioni troppo lunghe e fuori luogo.
    Ma, nonostante questo, molte parti mi hanno catturato, tanto da leggere il finale mentre cammino, rischiando di sbattere contro wualche palo, cosa mai fatta prima.

    ha scritto il 

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