I miserabili

Di

Editore: Newton & Compton ( Grandi tascabili economici. I mammut, 33)

4.5
(4312)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 942 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Francese , Portoghese , Svedese , Olandese , Turco , Polacco , Ungherese , Ceco

Isbn-10: 8854112887 | Isbn-13: 9788854112889 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Cofanetto , Altri , Copertina morbida e spillati , Rilegato in pelle , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , CD audio , eBook , Non rilegato , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
In questo grande romanzo, tra i più importanti della letteratura francese, Victor Hugo riversa gran parte della sua esperienza umana e sociale, per costruire una storia di fatica, esilio, amore e povertà. Un'epopea della miseria e un imponente affresco d'epoca che, nella Parigi dell'800, vede protagonisti alcuni indimenticabili personaggi, come Jean Valjean, la solare Cosette, Fantine, il cupo ispettore Javert: anti-eroi ricchi di luci e ombre, capaci di gesti scellerati ma anche di azioni generose e commoventi. Una storia dal ritmo incalzante, magistrale e irripetibile per l'autenticità delle emozioni e per la complessità della trama narrativa.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Leggendo i miserabili mi sono accorta di come nel libro non sia tanto importante la trama quanto i personaggi e la loro analisi psicologica. Sono rimasta molto colpita, come quasi tutti penso, dal per ...continua

    Leggendo i miserabili mi sono accorta di come nel libro non sia tanto importante la trama quanto i personaggi e la loro analisi psicologica. Sono rimasta molto colpita, come quasi tutti penso, dal personaggio di Jean Valjean un uomo forte, buono e onesto. Oserei dire quasi utopico. Del resto però credo che la grandezza del romanzo stia nel fatto che i personaggi sono sempre attuali e potremmo ritrovarli nella vita di ogni giorno: L'uomo onesto, quello meschino, quello furbo, quello innocente ecc. Un altro personaggio che ho molto apprezzato è Javert che dovrebbe essere il "cattivo" della situazione ma io non l'ho visto come tale, al contrario dei Thénardier che a mio parere sono i veri antagonisti della storia: brutali, senza scrupoli, avari, privi di amore verso gli altri ma la cosa peggiore senza nessun amore per i loro stessi figli. Cosette e Marius sono per me i personaggi peggiori, la prima una ragazza frivola e priva di personalità, il secondo un ragazzo ingenuo, pieno di pregiudizi e inetto. Marius la prima volta che compare nel romanzo sembra un ragazzo sveglio che cerca di capire la sua strada ma non appena entra in gioco Cosette neanche lui sa cosa vuole e quali siano i suoi pensieri politici o sulla vita. Si aggrappa a ciò a cui credeva il padre come verità assolute è questo lo fa apparire molto vuoto per me. Inoltre nella parte finale mi ha dato molto noia il modo in cui si comporta con Jean Valjean, venera i Thénardier e li vuole ricompensare nonostante siano criminali ma si scandalizza che Jean è un ex galeotto. Il personaggio di Eponine a mio parere è uno dei migliori, una ragazza sveglia e anche di cuore direi, lo stesso per suo fratello che in più punti mi ha fatto commuovere. Infine il nonno di Marius secondo me è da valutare perché descrive appieno l'amore di un nonno verso il nipote. Un romanzo ricco di emozioni, l'unica delusione è un po' la fine, non volevo che Jean Valjean morisse perché non si è goduto neanche un minimo della sua vita. Comunque a mio avviso un romanzo spettacolare, uno tra i più belli che io abbia mai letto.

    ha scritto il 

  • 4

    Pensavo sarebbe stato più facile da leggere e invece... In parte mi giustifico dicendo che era il mio primo approccio con l'e-book. Non tanto male come credevo (l'ebook intendo) ma decisamente è megli ...continua

    Pensavo sarebbe stato più facile da leggere e invece... In parte mi giustifico dicendo che era il mio primo approccio con l'e-book. Non tanto male come credevo (l'ebook intendo) ma decisamente è meglio il cartaceo. Ma torniamo a I miserabili. La prima impressione a caldo è di essere salita sulle montagne russe: pagine sublimi si intervallavano a interi paragrafi di assoluta prolissità immotivata se non dallo sfoggio di una immensa cultura. Un grande affresco, dettagliatissimo, di un'epoca. Belli i personaggi, o almeno quasi tutti, sia i buoni che i cattivi, dei quali si approfondisce la psicologia e l'animo. La vicenda, molto nota e che non sto a ripetere, li fa incontrare a più riprese e in barba a ogni buon senso, ma ad Hugo si perdona tutto perchè comunque ne valeva la pena e l'intreccio delle loro storie alla fine è un ricamo che combacia meravigliosamente nel grande turbine della città di Parigi. Tornando ai personaggi, confesso i mie preferiti: Jean Valjean, naturalmente, e poi soprattutto il vescovo Myriel e il nonno Gillenormand, segno che Hugo conosceva appieno l'animo degli anziani, come è logico immaginare. Meno riusciti i più giovani, sia Marius, che comunque è ben concepito, ma soprattutto Cosette che è molto deludente e sciocchina, nonostante le sue vicende infantili avrebbero dovuto far di lei una ragazzina sveglia. Eppure Hugo delinea altre figure femminili forti ed eroiche: Fantine in primo luogo e poi Eponine, che non esita a sacrificare la sua vita per il suo amore. Tutto è bene quel che finisce male, e comunque "Morire non è nulla; non vivere è spaventoso". Amen

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire... un vero classico. Bellissimo anche nelle divagazioni. Le cento pagine su Waterloo sono da sole un racconto breve indimenticabile. Certo, bisogna armarsi di pazienza e non avere fretta. Va ...continua

    Che dire... un vero classico. Bellissimo anche nelle divagazioni. Le cento pagine su Waterloo sono da sole un racconto breve indimenticabile. Certo, bisogna armarsi di pazienza e non avere fretta. Va "digerito" con calma. Ma ne vale la pena. L'avevo letto (più volte) tanti anni fa. Ma adesso è ancora più bello.

    ha scritto il 

  • 5

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Interessante trattato in tre volumi sulle fogne di Parigi. P ...continua

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    Interessante trattato in tre volumi sulle fogne di Parigi. Peccato per quelle poche volte che è interrotto dalla storia.

    ha scritto il 

  • 4

    L'umanità intera

    Difficile commentare brevemente un libro del genere. Pagine di grandissima ispirazione, scandaglio dell'animo umano.
    Unica pecca, che mi fa togliere una stellina (per ora, forse poi me ne pento e glie ...continua

    Difficile commentare brevemente un libro del genere. Pagine di grandissima ispirazione, scandaglio dell'animo umano.
    Unica pecca, che mi fa togliere una stellina (per ora, forse poi me ne pento e gliela rimetto, la quinta stella) sono alcune parti un po' lunghe in cui dal romanzo si passa al saggio storico o simile. Son belle e sarebbero anche interessanti, se si avesse pazienza e si stesse leggendo un saggio, ma qui in mezzo portano un pizzico di fastidio e mi hanno portato spesso a saltarle un po'.
    Ma resta un libro che strappa il cuore e alla fine ho lacrimato pure, mentr'ero nel bar con la tazzina di caffé, totalmente altrove. Un grande insegnamento di vita, nel bene e nel male.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo anni che mio padre insisteva per farmelo leggere, mi sono decisa a prendere in mano quella vecchia edizione dalla libreria dei miei e l'ho letto.
    Ne sono rimasta catturata fin da subito: i person ...continua

    Dopo anni che mio padre insisteva per farmelo leggere, mi sono decisa a prendere in mano quella vecchia edizione dalla libreria dei miei e l'ho letto.
    Ne sono rimasta catturata fin da subito: i personaggi, le vicende, gli intrecci, chi sparisce e chi ritorna, l'amore, Parigi, il dispiacere, il caso, la rivoluzione, l'impeto, la disperazione, l'ostinazione.

    Ci ho messo qualche mese a finirlo e nel frattempo ho letto anche altri 3 libri, ma ne è veramente valsa la pena. Grazie papà per aver insistito a farmelo leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    Un grande classico della letteratura, le vicende di Jean Valjean e degli altri protagonisti che gravitano intorno a questo, sullo sfondo della Restaurazione. La perfezione nello descrivere le situazio ...continua

    Un grande classico della letteratura, le vicende di Jean Valjean e degli altri protagonisti che gravitano intorno a questo, sullo sfondo della Restaurazione. La perfezione nello descrivere le situazioni, gli ambienti ma soprattutto gli stati d'animo dei personaggi risulta essere anche troppo, per l'epoca in cui viviamo, veloce e sempre in movimento. una pietra miliare da avere comunque nella libreria.

    ha scritto il 

  • 4

    Ma quanto gli piace scrivere

    La storia è bella ed i personaggi splendidi, ma è troppo 1800. Ci sono delle descrizioni infinite e la storia scorre poco. Per incontrare il protagonista bisogna leggere 50 pagine sul vescovo che lo a ...continua

    La storia è bella ed i personaggi splendidi, ma è troppo 1800. Ci sono delle descrizioni infinite e la storia scorre poco. Per incontrare il protagonista bisogna leggere 50 pagine sul vescovo che lo alloggia dopo l'uscita di prigione. In ogni caso è un capolavoro.

    ha scritto il 

  • 5

    Me miserable!

    Ma che meraviglia, che avventura questo romanzo: per i suoi protagonisti,in perpetua lotta con loro stessi, pure quando contro gli altri; per il suo autore, ovviamente, e modestamente anche per l'ambi ...continua

    Ma che meraviglia, che avventura questo romanzo: per i suoi protagonisti,in perpetua lotta con loro stessi, pure quando contro gli altri; per il suo autore, ovviamente, e modestamente anche per l'ambizioso ed avido lettore.
    L'ho amato tanto, malgrado - nonostante - forse anche un po' grazie la lunghezza estenuante e la lentezza delle numerose digressioni; mi sono scoperta a tratti furiosa ed a tratti divertita, poi stanca e combattuta ed ancora indignata e sconfitta.
    Un po' vergognosa -infine- ammetto di aver stoicamente sopportato la lettura delle pagine prettamente storiche (tante? troppe?) solo grazie la sagace e frizzante capacità di Hugo di rendere vivi eventi, date e nomi che sui libri di scuola sono spesso solo dei semplici caratteri stampati.
    E' un libro che non può non risvegliare domande tra filosofia ed etica, non sa lasciare indifferenti all'interrogativo più grande : "Ma io -al posto suo- avrei davvero agito così? Quanto forte può essere la voce della mia coscienza? E nel campo infinito, tra giusto e sbagliato... io dove mi siedo?"

    ha scritto il 

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