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I misteri di Parigi

Di

Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

3.8
(145)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 1144 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Isbn-10: 8817014621 | Isbn-13: 9788817014625 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati , eBook , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Né l'editore né lo stesso autore si attendevano, all'uscita de "I misteri di Parigi", lo sconvolgente successo che tutta la Francia - e poi tutta l'Europa - tributarono a Eugène Sue, che aveva ambientato negli inferi parigini un romanzo d'appendice: era invece un thriller ante litteram. Qualunque lettore si appassiona irresistibilmente alle gesta del principe Rodolphe di Gerolstein che cerca sua figlia Fleur-de-Marie. Da un tale successo il "genere popolare" s'impose nella cultura e dell'editoria del tempo, e scrittori come Balzac, Hugo e Dumas affidarono a questo genere i loro libri.
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  • 4

    Un bel libro, appassionante nonchè scorrevole.
    Le mie critiche sono nella sua lunghezza, ho l'impressione di aver impiegato anni a leggerlo, e nell'essere in certi passaggi troppo romanzato e irrealistico per i miei gusti, un po' troppo "il bene vince sempre sul male".
    La story-line c ...continua

    Un bel libro, appassionante nonchè scorrevole.
    Le mie critiche sono nella sua lunghezza, ho l'impressione di aver impiegato anni a leggerlo, e nell'essere in certi passaggi troppo romanzato e irrealistico per i miei gusti, un po' troppo "il bene vince sempre sul male".
    La story-line che ho aprezzato di più è quella che segue le vicende del Principe e i personaggi più ricchi, mentre
    il personaggio che ho tollerato meno, soprattutto per quanto riguarda il nauseante epilogo (che poi, secondo me, sfocia nell'assurdità), è Fleur-de-Marie.

    ha scritto il 

  • 4

    Da leggere

    Visto il tempo che ho impiegato per terminarlo, non ricordo più bene nemmeno le sue fasi iniziali.
    La storia è subito avvincente e coinvolgente sia sul piano della stretta narrativa che su quello dei contenuti politico-sociali. Alla lunga alcuni personaggi sono avvolti da un alone forse tro ...continua

    Visto il tempo che ho impiegato per terminarlo, non ricordo più bene nemmeno le sue fasi iniziali.
    La storia è subito avvincente e coinvolgente sia sul piano della stretta narrativa che su quello dei contenuti politico-sociali. Alla lunga alcuni personaggi sono avvolti da un alone forse troppo spesso di buonismo e risultano un pò troppo dolci.
    Nel complesso è un bellissimo romanzo che propone anche delle interessanti tesi da un punto di vista socio-politico appunto, quasi un manifesto contro l'avarizia e la perversione a favore dell'impegno sociale delle classi più abbienti a favore di quelle più disagiate. I personaggi sono belli e affascinanti se positivi quanto brutti e indisponenti quando negativi. Viene usata in qualche modo la tecnica della punizione per contrappasso, ma questo strumento viene utilizzato anche per premiare quei personaggi che si sono distinti non per i loro difetti ma per le loro qualità. Da leggere.

    ha scritto il 

  • 5

    Le origini dei grandi capolavori

    Rodolfo, il protagonista, racchiude l'animo buono di Jean Valjean e il desiderio di giustizia di Edmond Dantes. Sembra evidente come i grandi capolavori, quali "I Miserabili" e "Il conte di Montecristo", abbiano tratto ispirazione da questa incantevole storia, perfezionandola e arricchendola. Eug ...continua

    Rodolfo, il protagonista, racchiude l'animo buono di Jean Valjean e il desiderio di giustizia di Edmond Dantes. Sembra evidente come i grandi capolavori, quali "I Miserabili" e "Il conte di Montecristo", abbiano tratto ispirazione da questa incantevole storia, perfezionandola e arricchendola. Eugenie Sue, diciamola tutta, manca del tocco descrittivo di Hugo ed è carente dello spirito ironico e accattivante di Dumas. Non possiamo fargliene una colpa. Nonostante ciò si legge molto scorrevolmente, al punto che le cose sembrano andare anche troppo di fretta.

    ha scritto il 

  • 4

    I misteri...

    L'ho scoperto grazie alla prefazione di Eco del "Conte di Montecristo" della Rizzoli, e del resto lo scrittore italiano ne aveva fatto riferimento anche presentando il suo ottimo "Cimitero di Praga". Inoltre ho letto recensioni che lo definivano il libro da cui Hugo ha preso spunto per i "Miserab ...continua

    L'ho scoperto grazie alla prefazione di Eco del "Conte di Montecristo" della Rizzoli, e del resto lo scrittore italiano ne aveva fatto riferimento anche presentando il suo ottimo "Cimitero di Praga". Inoltre ho letto recensioni che lo definivano il libro da cui Hugo ha preso spunto per i "Miserabili", capolavoro gigantesco del buon vecchio rivoluzionario francese.
    Risultato: bellissimo.
    I "misteri" prendono delicatamente il lettore e lo trasportano in un altro mondo, affascinante e terribile ad un tempo, la Parigi degli anni '30/'40 dell'Ottocento.
    Si narrano le gesta del "superuomo di massa", Rodolphe di Gerolstein, nobile principe di famiglia tedesca trasferitosi a Parigi. Non solo: decine di altre storie si intrecciano, convergono o divergono, con i personaggi che appaiono, scompaiano e ricompaiano, travolti dagli eventi che loro stéssi hanno provocato, o hanno mestamente subìto.
    Rodolphe è sicuramente il "prototipo" di Edmond Dantes, il "Conte di Montecristo", il feuilleton par excellance. Se vi è piaciuto il "Conte", probabilmente amerete i "Misteri".
    Rodolphe è un uomo in missione: una missione di ricerca. Spetta a voi scoprire di cosa. Fidatevi: ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro assoluto.

    Eugène Sue (1804 –1857). La prima puntata del romanzo apparve il 19 giugno 1842 in appendice al conservatore Journal des Débats e la pubblicazione proseguì fino al 15 ottobre dell'anno successivo, per un totale di 147 appendici subito riunite in dieci volumi. Il romanzo ottenne un trionfale succe ...continua

    Eugène Sue (1804 –1857). La prima puntata del romanzo apparve il 19 giugno 1842 in appendice al conservatore Journal des Débats e la pubblicazione proseguì fino al 15 ottobre dell'anno successivo, per un totale di 147 appendici subito riunite in dieci volumi. Il romanzo ottenne un trionfale successo di pubblico e l'eco si fece sentire anche in sede governativa.
    Un meraviglioso capolavoro da leggere senza stancarsi. Un'indimenticabile carrellata di personaggi che accompagnerà il lettore nella discesa agli inferi della Parigi dell'800 insieme a Rodolphe e lo stregherà con i suoi inquietanti paesaggi ma anche con i meravigliosi accadimenti che questo libro racconta. Da leggere con attenzione anche le riflessioni a carattere sociale che di tanto in tanto l'autore sparpaglia tra i capitoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Romanzo considerato la pietra miliare della letteratura popolare. Durante la sua pubblicazione, in puntate settimanali, i parigini delle classi alte si accorsero che esisteva un sottobosco di degrado e miseria nei quartieri poveri e si appassionarono alle sorti della gente costretta dalla miseria ...continua

    Romanzo considerato la pietra miliare della letteratura popolare. Durante la sua pubblicazione, in puntate settimanali, i parigini delle classi alte si accorsero che esisteva un sottobosco di degrado e miseria nei quartieri poveri e si appassionarono alle sorti della gente costretta dalla miseria alla delinquenza ed al vizio. Connotazioni socialiste, naturaliste... intanto se si sta al gioco dell'autore il libro si legge facilmente nonostante le mille e passa pagine abitate da cattivi cattivissimi e spietati, buoni simili a creature celestiali, c'è di tutto.

    ha scritto il