I miti celtici

Di

Editore: TEA

4.0
(74)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 421 | Formato: Altri

Isbn-10: 8878184969 | Isbn-13: 9788878184961 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: E. Campominosi

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Storia , Filosofia , Fantascienza & Fantasy

Ti piace I miti celtici?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Una panoramica del vastissimo patrimonio di miti e leggende del mondo celtico:dai racconti più antichi al grande Ciclo dell'Ulster, dal Ciclo Ossianico alleleggende più tarde fino alla saga di re Artù e del Santo Graal. Storie diuomini e divinità, cavalieri e principesse, nobiltà d'animo e virtù guerriere,forze soprannaturali e magia, sullo sfondo di un mondo ora cupo ora gioioso,sempre incantato e permeato di fantasia.
Ordina per
  • 5

    Dai miti celtici in poi non è che decadenza....

    Quando Picasso andò a vedere gli affreschi di Lascaux e Altamira, disse due cose che riutilizzo per la mia recensione:
    1. "Non abbiamo inventato niente di nuovo."
    2. "Da Altamira in poi, non è che dec ...continua

    Quando Picasso andò a vedere gli affreschi di Lascaux e Altamira, disse due cose che riutilizzo per la mia recensione:
    1. "Non abbiamo inventato niente di nuovo."
    2. "Da Altamira in poi, non è che decadenza."
    Per quel poco che ho letto delle gesta celtiche/gaeliche dei vari cavalieri non posso che ripetere le parole di Picasso adattandole alla letteratura.
    Non tenterò di usare parole mie per far capire quello che intendo. Basta che riporti qualche stralcio di questo breve racconto:
    "(...) Quando i 4 si sedettero a desinare, il montone si alzò e salì sul tavolo. Uno dopo l'altro i guerrieri Fianna cercarono di tirarlo giù, ma quello se li scrollò di dosso buttandoli a terra. Goll, infine riuscì a tirarlo giù dal tavolo, ma poi il montone buttò a terra anche lui e salì sopra di loro. Il vecchio allora, pregò il gatto di condurre il montone al suo posto e di legarlo, e il gatto riuscì a farlo con facilità. I 4 campioni, sopraffatti dalla vergogna, avrebbero voluto andarsene da quella casa, ma il vecchio spiegò loro che non avevano subito nessun disonore: il montone contro cui avevano lottato era il mondo e il gatto era la potenza che avrebbe distrutto il mondo stesso, cioè la morte. Quella notte i 4 eroi si coricarono in una grande camera e nella stessa stanza andò a dormire anche la fanciulla. La sua bellezza richiarava le pareti come una candela e uno dopo l'altro i Fianna si avvicinarono al suo giaciglio, ma ella li respinse tutti. "Un tempo ti appartenni", disse a ciascuno, "ma non ti apparterrò mai più perché io sono la Giovinezza." (...)"

    ha scritto il 

  • 3

    CELTICI SU', CELTICI GIU'....

    E Celtici di sù! E Celtici di giù! Curiosa come mio solito ho voluto vedere che sò poi sti Celtici a destra ed a manca, abbiamo pure i CD con le musiche celtiche! Letto, approvato e sottoscritto. Nien ...continua

    E Celtici di sù! E Celtici di giù! Curiosa come mio solito ho voluto vedere che sò poi sti Celtici a destra ed a manca, abbiamo pure i CD con le musiche celtiche! Letto, approvato e sottoscritto. Niente di più, mi dispiace. Tre stelle per l'obiettività che non voglio mai e poi mai abbandonare: scritto bene, abbastanza esauriente, interessante e capace di dare adito ad altre domande, ma... non è nelle mie corde, sono altri i miti che mi fanno tremare. Si, perchè a me il mito di per sè deve darmi emozione e i Celti non sono emozionanti PER ME. Lo preciso e lo sottolineo, PER ME che sò tutta strana, si intende. Ovviamente, consigliato a chi ama il genere, a chi vuole saperne di più o a chi vuole iniziare la conoscenza della cosa.

    ha scritto il