Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

I miti di Cthulhu

Di ,,

Editore: L'isola trovata

4.1
(790)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 110 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000055071 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

Ti piace I miti di Cthulhu?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ordina per
  • 0

    Commento generale su Lovecraft. E' puro terrore. Nel corso degli anni ho comprato edizioni varie e mi ritrovo con racconti doppi o tripli e racconti che ancora non ho letto. La mia preferenza va alle edizioni Fanucci o Newton dove i testi sono tradotti e curati da Gianni Pilo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un'esperimento davvero interessante che piacerà a chi apprezza Lovecraft e l'Illustrazione (con la i maiuscola) in senso lato.
    Senza soffermarsi sulle storie di Lovecraft e i miti di Cthulhu (che bisogna aver letto per apprezzare al meglio il libro) mi sembra doveroso parlare dello s ...continua

    Un'esperimento davvero interessante che piacerà a chi apprezza Lovecraft e l'Illustrazione (con la i maiuscola) in senso lato.
    Senza soffermarsi sulle storie di Lovecraft e i miti di Cthulhu (che bisogna aver letto per apprezzare al meglio il libro) mi sembra doveroso parlare dello straordinario lavoro di Breccia, il quale ha reinterpretato a suo modo le fantasie dello scrittore di Providence.

    Secondo me Breccia riassume tutto il senso nella postfazione: "Mi sono reso presto conto che l'approccio tradizionale del fumetto non bastava a rappresentare l'universo di Lovecraft. Allora ho cominciato a sperimentare nuove tecniche come il monotipo o il collage. Questi mostri senza forma, simili a quelli che avevo disegnato ne L'eternauta son così fatti perché non volevo limitarmi a darne un'interpretazione personale; volevo che ogni lettore vi aggiungesse del suo, che potesse utilizzare questa base informe che gli ho fornito per sovrapporci i propri timori, la propria paura... All'inizio, ho raccolto in un certo senso la sfida: volevo sapere se ero capace di disegnare ciò che Lovecraft descriveva. Non so se ci sono riuscito, ma vi posso assicurare che durante i due o tre anni che mi ha preso la realizzazione di questo lavoro, ho vissuto completamente immerso nel mondo del solitario di Providence."

    E ci è riuscito davvero bene.

    ha scritto il 

  • 2

    La mediocrità di Lovecraft è più profonda degli abissi siderali dai quali provengono quegli aborti penosi che per lui dovrebbero essere terribili e onnipotenti divinità antidiluviane. Il paragone col Poe è bestemmia più blasfema che la peggiore infra quelle del Necronomicon. Il vocabolario ...continua

    La mediocrità di Lovecraft è più profonda degli abissi siderali dai quali provengono quegli aborti penosi che per lui dovrebbero essere terribili e onnipotenti divinità antidiluviane. Il paragone col Poe è bestemmia più blasfema che la peggiore infra quelle del Necronomicon. Il vocabolario cui il nostro ricorre per figurarci i suoi infantili spauracchi annovera non più che una dozzina di lemmi, peraltro vaghi e alquanto involgariti. M'è piaciuto – nel senso che almeno s'è fatto leggere – La casa stregata, che denota un po' di fantasia, seppur grossolana. Il finale di Dagon, invece, è probabilmente la cosa più banale e idiota che abbia mai letto, roba da dodicenni.

    ha scritto il 

  • 4

    A lo valdemar

    No es de la editorial Valdemar, pero lo parece. Una muy extensa introducción sobre Lovecraft, y habla algo sobre alguno de los autores que esta presente en el libro. De esa manera entra en situación para comenzar a leer.


    Dividido en 3 partes: la 1º en la que se lee algunos relatos que moti ...continua

    No es de la editorial Valdemar, pero lo parece. Una muy extensa introducción sobre Lovecraft, y habla algo sobre alguno de los autores que esta presente en el libro. De esa manera entra en situación para comenzar a leer.

    Dividido en 3 partes: la 1º en la que se lee algunos relatos que motivaron a lovecraft en sus mitos (para mi la mejor parte del libro). 2º en el que hay relatos del mismo lovecraft y de sus amigos (famosos) motivados por él. 3º tras la muerte de lovecraft, algunos autores siguen escribiendo relatos basados en sus mitos, aqui se leen algunos, e incluso uno que dejo a medias y lo acabo otro autor.

    ha scritto il 

  • 2

    Spiace dirlo, ma a me non è piaciuto. L'ho trovato noioso e non mi ha preso minimamente. Le idee sono buone e, fosse stato un film, avrei abbandonato dopo due minuti per la paura (non amo l'horror)... ma per iscritto proprio non funziona.

    ha scritto il 

  • 3

    se lo prende per un fumetto è assolutamente scadente, troppo pedante e verboso, senza la rapidità del fumetto.
    se però lo si considera come una serie di racconti illustrati allora l'esperienza è entusiasmante, con la magnifica idea di non disegnare alla perfezione tutte le scene, ma usare u ...continua

    se lo prende per un fumetto è assolutamente scadente, troppo pedante e verboso, senza la rapidità del fumetto.
    se però lo si considera come una serie di racconti illustrati allora l'esperienza è entusiasmante, con la magnifica idea di non disegnare alla perfezione tutte le scene, ma usare un tratto espressionista dove, chiunque legga possa vederci ciò che vuole.
    tutto dipende da come lo si considera.

    ha scritto il 

  • 4

    Esta antología reúne una amplia variedad de realtos de Lovecraft y de su círculo, y en ellos podemos introducirnos de forma ordenada y clara en lo que son los mitos de Chtuhlu, esa mitología y religión siniestra, creada por Lovecraft y que acaba de definirse en los relatos de sus acólitos.
    ...continua

    Esta antología reúne una amplia variedad de realtos de Lovecraft y de su círculo, y en ellos podemos introducirnos de forma ordenada y clara en lo que son los mitos de Chtuhlu, esa mitología y religión siniestra, creada por Lovecraft y que acaba de definirse en los relatos de sus acólitos.
    Lo cierto, es que éstos no llegan a alcanzar el nivel literario de Lovecraft, y entre sus antecesores, reunidos en este libro, destaca ampliamente Ambrose Bierce. El niveld e la prosa oscura de Lovecraft, de la manera en que juega con el punto de vista y la posición del narrador, creando auténticas trampas literarias, decae ampliamente en sus seguidores, que a veces esgrimen un cuento con bicho, y poco más. Sin embargo, el volumne completo se lee con agrado e interés, y gracias a él vemos, a través del trabajo de muchas manos, un corpus de una gran coherencia.

    ha scritto il 

  • 5

    "Non bisogna credere che l’uomo sia il primo e l’ultimo dei padroni della Terra"

    Uscito nel 2004, è il secondo volume della splendida collana Alberto Breccia, ideata dalla Comma 22. Raccoglie i racconti di H.P. Lovecraft appartenenti al ciclo dei Miti di Cthulhu illustrati da Alberto Breccia fra il 1972 e il 1975, adattati da Norberto Buscaglia (tranne La ricorrenza, a ...continua

    Uscito nel 2004, è il secondo volume della splendida collana Alberto Breccia, ideata dalla Comma 22. Raccoglie i racconti di H.P. Lovecraft appartenenti al ciclo dei Miti di Cthulhu illustrati da Alberto Breccia fra il 1972 e il 1975, adattati da Norberto Buscaglia (tranne La ricorrenza, adattato dallo stesso Breccia): La ricorrenza [1923], La cosa sulla soglia [1933], La maschera di Innsmouth [1931], La città senza nome [1921], L’orrore di Dunwich [1928], Il richiamo di Cthulhu [1926], Il colore che cadde dal cielo [1927], L’abitatore del buio [1935], Colui che sussurrava nelle tenebre [1930]. Persino Lovecraft passa in secondo piano davanti al genio assoluto del "Viejo", incontenibile e perfettamente a suo agio nell’orrore metafisico; sperimentando nuove tecniche (monotipo, collage…) e spaziando dall’astratto più indefinibile al realismo fotografico, Breccia innalza il fumetto a impatti visivi inarrivabili, perché lui 40 anni fa era già in "alta definizione". Ogni tavola è un capolavoro artistico degno dei più grandi maestri della pittura.

    ha scritto il 

Ordina per