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I miti greci

Di

Editore: Edizione CDE (su licenza Longanesi & C.)

4.3
(840)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 722 | Formato: Rilegato in pelle | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000158358 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elisa Morpurgo

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Religion & Spirituality

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Descrizione del libro
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  • 3

    Beautiful nell'antica Grecia

    "Tuttavia [Eracle] comprese che lo si sospettava di furto e ciò urtò il suo cuore SENSIBILE. ... condusse Ifitio sulla torre più alta di Tirinto.... e lo gettò giù verso la sua morte".
    "Le ancelle [di Penelope] colpevoli ricevettero l'ordine di lavare con spugne il sangue dal pavimento.... ...continua

    "Tuttavia [Eracle] comprese che lo si sospettava di furto e ciò urtò il suo cuore SENSIBILE. ... condusse Ifitio sulla torre più alta di Tirinto.... e lo gettò giù verso la sua morte".
    "Le ancelle [di Penelope] colpevoli ricevettero l'ordine di lavare con spugne il sangue dal pavimento....poi Odisseo le impiccò tutte in fila. Scalciarono UN POCO e tutto finì".
    "Non soltanto Peribea e Ferebea invitarono il cavalleresco giovane [Teseo] a giacersi con loro e NON FURONO RESPINTE...."
    Ahahahah destinato a chi piace il genere un po' splatter un po' soft-porno alla Trono di spade, vale la pena leggerlo solo per scene di questo tipo, narrate con una naturalezza paragonabile solo a quella con cui gli dei seducono e abbandonano, talvolta uccidendo o trasformando, frotte di uomini e donne sul loro cammino. Un Beautiful arcaico, insomma.
    Leggetevi solo la narrazione, non le note, è veramente troppo.

    ha scritto il 

  • 1

    Sconsigliatissimo!

    Da appassionato di miti greci e desideroso di approfondirli, ho affrontato questo libro con enorme entusiasmo, avendolo sentito descrivere spesso come “la bibbia” della mitologia greca.
    Purtroppo la delusione è stata cocentissima.
    Ogni capitolo in generale tratta di un singolo mito ed ...continua

    Da appassionato di miti greci e desideroso di approfondirli, ho affrontato questo libro con enorme entusiasmo, avendolo sentito descrivere spesso come “la bibbia” della mitologia greca.
    Purtroppo la delusione è stata cocentissima.
    Ogni capitolo in generale tratta di un singolo mito ed è diviso in due parti:
    - il racconto del mito stesso (accompagnato da una bibliografia)
    - la sua interpretazione
    Nella prima parte il racconto è spesso affrontato in maniera sbrigativa, asettica e telegrafica: va bene per un “ripassino” veloce, ma di sicuro non è una lettura appassionante. La seconda parte però è quella che più mi ha lasciato perplesso: i miti vengono totalmente spogliati di qualsiasi interpretazione allegorica e ricondotti ad una interpretazione esclusivamente storica: sono spiegati a volte come racconti di migrazioni di popolazioni, o di cerimonie di incoronazione, di rituali riguardanti il passaggio delle stagioni. Il tutto sempre ricondotto ad una idea centrale, quella della Dea Madre e della sostituzione del matriarcato con il patriarcato. Qui iniziano i primi problemi: le interpretazioni sono sicuramente interessanti, ma possibile che l’interpretazione allegorica sia sempre sbagliata?
    Con il procedere della lettura poi si nota che Graves torna sempre sugli stessi argomenti, sulle stesse linee di interpretazione (ogni figura femminile è in realtà la Dea Madre, ogni figura maschile è un cattivo stupratore della stessa), ribadendole all’eccesso, molto spesso forzando l’interpretazione e, quando non è proprio possibile ricondurre il mito a quell’interpretazione, liquidando lo stesso come sbagliato. Il tutto con un tono da “matter of fact” che mi fa sospettare fortemente che a Graves interessasse solamente ribadire le sue idee (o forse meglio dire le sue fissazioni) che offire un racconto completo dei miti greci.
    In definitiva, forse utile come raccolta di racconti mitologici schematici da utilizzare per rinfrescarsi la memoria, pessimo sotto tutti gli altri punti di vista.

    ha scritto il 

  • 5

    Esaustivo...

    Se avete letto i "Miti Greci" di De Crescenzo o vi gongolate con i vecchi film come gli "Argonauti" e "Maciste contro Ercole"...beh questo libro spacchera' in due la realta' Mitologica a cui siete abituati!
    Intanto bisogna armarsi di costanza, passione, curiosita' e magari sacrificare un mo ...continua

    Se avete letto i "Miti Greci" di De Crescenzo o vi gongolate con i vecchi film come gli "Argonauti" e "Maciste contro Ercole"...beh questo libro spacchera' in due la realta' Mitologica a cui siete abituati!
    Intanto bisogna armarsi di costanza, passione, curiosita' e magari sacrificare un montone a Zeus 1 volta al mese per ingraziarselo..
    Detto questo, il libro di R. Graves e' una grandissima raccolta delle credenze mitologiche Greche con saltuari agganci alla mitologia Ebraica (vedi i "Miti Ebraci" di Patai e Graves); la parte pero' unica ed interessante e' la destrutturazione del mito stesso, cioe' viene spogliato dell'allegoria e tradotto ad un livello piu' storico.
    Episodi classici come la Morte di Icaro, la Guerra di Troia, il viaggio degli Argonauti, la nascita e l'ascesa degli Dei, tutto e' finalmente spiegato in relazione allo sviluppo sociale del tempo: Invasioni di altri popoli, soppressione del Matriarcato, patti commerciali, sacrifici rituali, Politeismi vastissimi, influenze con civilta' lontane.

    Un libro unico che ci fara' scoprire che tante cose date oggi per ovvie, hanno piu' di 3000 anni.

    ha scritto il 

  • 0

    sul corriere della sera c'era l'articolo sulla nuova banconota
    da 5 euro e si parlava di europa, il mito

    allora ho sfogliato questo grave graves e cidenti è proprio
    come lo raccontava il corriere compreso il platano verde, sotto

    il quale zeus e europa si amano (p.174). ...continua

    sul corriere della sera c'era l'articolo sulla nuova banconota
    da 5 euro e si parlava di europa, il mito

    allora ho sfogliato questo grave graves e cidenti è proprio
    come lo raccontava il corriere compreso il platano verde, sotto

    il quale zeus e europa si amano (p.174).
    Che bella storia

    Però non ci sono più i platani di una volta
    E questa è la lettura blanda, del mito

    La lettura meno blanda fa le solite sottolineature
    del tipo ma lei era d'accordo? che sono quei piccoli

    particolari che molti trovano oziosi
    allora, in seconda battuta, uno potrebbe chiedersi:

    perché mettere su una banconota l'immagine di una ragazza che ha
    patito violenza?

    è un segnale contro le violenze?
    dài, siamo seri, è una banconota

    siamo seri

    ha scritto il 

  • 3

    Ok. Avete comprato questo libro. Congratulazioni, avete un coraggio non comune. Vi aspetta un mattone pieno di informazioni. QUesto libro, lo dico, è esaustivo e se avete da fare una ricerca sui miti greci con derivazioni ed evoluzioni, questo è il vostro libro. UNico neo, la pesantezza: modo di ...continua

    Ok. Avete comprato questo libro. Congratulazioni, avete un coraggio non comune. Vi aspetta un mattone pieno di informazioni. QUesto libro, lo dico, è esaustivo e se avete da fare una ricerca sui miti greci con derivazioni ed evoluzioni, questo è il vostro libro. UNico neo, la pesantezza: modo di scrivere a volte pedante, molto distante da "Io, Claudio" o da "Il divo Claudio".

    ha scritto il 

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