I mondi dell'ignoto

Urania 1145

Di

Editore: A. Mondadori (Urania)

3.4
(19)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 192 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000011399 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Antonio Bellomi , Giorgio Pagliaro ; Contributi: Isaac Asimov ; Illustrazione di copertina: Vicente Segrelles

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Descrizione del libro
Un pianeta su cui si è sviluppata una società avventurosa ma arretrata, spinta da una grande sete di conoscenza ma dotata di una tecnologia elementare e proprio per questo ancora più eroica. Un ambiente duro e ostile da cui si può evadere solo fuggendo verso l'ignoto, nello spazio: sono le premesse da cui parte Bob Shaw per costruire un romanzo di avventure i cui protagonisti sono astronauti che volano su navi di legno ed esploratori dell'ignoto disposti a muoversi fra i mondi con poco più di una caravella. In condizioni simili non c'è da stupirsi che i pericoli del viaggio si moltiplichino per mille e le incognite dell'arrivosiano ancora più tremende. Ma cosa ha da perdere chi non ha nulla da perdere? Non è esagerato dire che in questa saga di un futuro "diverso" Shaw sia riuscito a darci tutti gli elementi di un originale racconto epico.

In appendice:
- Le distanze che cambiano (ARTICOLO, The Changing Distance, 1989) DI Isaac Asimov
TRADUZIONE DI Antonio Bellomi
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    Una recensione di sotomayor su dandysme.altervista.org

    -Una delle caratteristiche delle pubblicazioni Urania durante quelli che furono gli anni d'oro della collana e quindi, perché no, fino all'inizio degli anni novanta, fu la grande varietà della tipolog ...continua

    -Una delle caratteristiche delle pubblicazioni Urania durante quelli che furono gli anni d'oro della collana e quindi, perché no, fino all'inizio degli anni novanta, fu la grande varietà della tipologia di narrativa proposta all'interno del macro-genere fantascientifico.

    Questo succedeva per diverse ragioni. Scelte di tipo editoriale e di ordine pratico, perché evidentemente non era sempre facile proporre qualche cosa di nuovo, sia per questioni di natura temporale che per questioni economiche. Questo anche considerando che per un certo periodo la collana fu pubblicata come settimanale e poi come bi-settimanale. L'altra motivazione era quella che si voleva evidentemente raggiungere una platea quanto più vasta possibile. Così, miscelando la tipologia di narrativa proposta, era possibile accedere a quanti più appassionati possibili. Oltre che a lettori diciamo occasionali.

    -Per quello che riguarda il cosiddetto snobismo anti-letteratura di intrattenimento, mi schiero chiaramente contro questa forma aristocratica di discriminazione. Da grande consumatore, ma non solo e questo chiaramente nel portare avanti questo tipo di campagna costituisce per il sottoscritto un punto di forza, di letteratura di fantascienza, oltre a rivendicare per gran parte delle pubblicazioni del genere una profondità e una quantità e molteplicità di contenuti che trascendono qualsiasi catalogazione; riconosco una utilità anche nella letteratura di intrattenimento più ingenua e tipicamente avventurosa. Quella che magari riesce per qualche tratto a ricollegarti con un mondo fantastico e quasi infantile e che comunque ti fa passare qualche tempo senza stare a pensare a nulla di diverso da, 'Come finirà.'

    -'The Fugitive Worlds' di Bob Shaw (1989) si può andare benissimo a inserire in questo grande gruppone di letteratura d'avventura e di intrattenimento, perché del resto della categoria possiede tutte le caratteristiche più tipiche. Trattasi invero di una space-adventure dai toni leggeri, quasi fiabeschi, tanto che oggi un romanzo di questo tipo più che di fantascienza, potrebbe essere benissimo ascritto alla categoria 'fantasy', dati i contenuti e/o comunque i rimandi nei contenuti della storia a una ambientazione e uno svolgersi della trama tipico del genere.

    I protagonisti di questa storia del resto non sono scienziati e in un certo senso neppure astronauti in senso stretto. Sono invece capitani di vascello, re e regine, conti e damigelle di corte dalla bellezza indicibile. Una in particolare, la avventurosa, coraggiosa e supponente Contessa Vantara, costituisce l'oggetto dei desideri dell'eroe del romanzo, Toller Maraquine II, giovane di origini nobili e avventuroso, nipote di un leggendario comandante che compì una gloriosa traversata attraverso lo spazio e divenuto una vera e propria leggenda per quello che riguarda l'universo in cui si svolge la narrazione.

    -L'ambientazione è comunque molto particolare. Ma pure interessante sotto certi aspetti. Al di là di quella che è l'ambientazione su Mondo, tipicamente fantasy e in cui vengono descritti paesaggi e situazioni di corte che rimandano a una ambientazione di tipo medioevale, tipo castelli e carrozze trainate dai caratteristici 'corniblu', è degna di interesse la rappresentazione più ampia del sistema solare in cui sono collocate le azioni del romanzo. Mondo e il suo pianeta gemello 'Sopramondo', costituiscono una vera e propria anomalia astronomica. Che ritengo altresì non abbia alcun corrispettivo conosciuto nel mondo reale. A dispetto delle mie limitate conoscenze scientifiche, naturalmente. Mondo e Sopramondo sono infatti due pianeti gemelli e che condividono una stessa atmosfera. Cosa che del resto potrebbe spiegare come una società tecnologicamente non all'avanguardia come quella del romanzo di Bob Shaw sia comunque riuscita a raggiungere un altro pianeta. I due mondi sono uno sopra l'altro e l'atmosfera che li circonda ha una dimensione e estensione che si conforma come quella di una clessidra, che si stringe nello spazio che li separa per poi allargarsi a contornare la superficie dei due pianeti.

    -Manca totalmente tuttavia qualsiasi elemento valido di natura scientifica e/o introspezione psicologica più o meno interessante dei personaggi. Che ci appaiono tutti volutamente banali e ingenui, figli di una società che nelle sue strutture non solo sociali ci rimanda per forza a una storia che per noi appartiene al passato. Ma sarebbe disonesto, persino pretenzioso, chiedere di più a questo romanzo, che si può benissimo consumare per quello che mi riguarda in due-tre ore e durante un viaggio in treno. Prendetelo per quello che è e lasciate che questo e i protagonisti della storia vi facciano compagnia, sforzandovi di trovare simpatia per il giovane e guascone Toller. In caso contrario, se volete che tutto quello che leggette abbia un senso e dei contenuti che siano per forza in qualche modo profondi, lasciate pure perdere, non vedo perché dovreste farvi del male in questo modo.

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    http://dandysme.altervista.org/bob-shaw-the-fugitive-worlds-1989/

    ha scritto il 

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    Attenzione che è il III volume del ciclo di 'Land and Overland'
    1986 - Sfida al cielo (The Ragged Astronauts), Urania n. 1053
    1988 - Attacco al cielo (The Wooden Spaceships), Urania n. 1085
    1989 - I m ...continua

    Attenzione che è il III volume del ciclo di 'Land and Overland'
    1986 - Sfida al cielo (The Ragged Astronauts), Urania n. 1053
    1988 - Attacco al cielo (The Wooden Spaceships), Urania n. 1085
    1989 - I mondi dell'ignoto (The Fugitive Worlds), Urania n. 1145

    Ho trovato assai più coesi e coerenti i primi due volumi. Questo non mi ha entusiasmato e il protagonista è veramente caricaturale.

    ha scritto il