I mostri all'angolo della strada

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.3
(209)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 440 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000022963 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Forse perché sono stato svezzato da E.A. Poe, ho preferito fra tutti il racconto "Herbert West, rianimatore". Ma devo ammettere che ho trovato molto bello anche "Il colore venuto dallo spazio" - secon ...continua

    Forse perché sono stato svezzato da E.A. Poe, ho preferito fra tutti il racconto "Herbert West, rianimatore". Ma devo ammettere che ho trovato molto bello anche "Il colore venuto dallo spazio" - secondo Stephen King, la miglior cosa scritta da H.P. Lovecraft. Quest'ultimo resta un autore col quale ho sempre avuto e continuerò ad avere un rapporto equivoco: non so infatti conciliare l'ammirazione per certi raccapricci di squisita fattura e la più completa indifferenza di fronte alle mitografie aliene.

    ha scritto il 

  • 5

    Il primo Lovecraft non si scorda mai

    Superato da edizioni di molti anni successive forse più accurate, mi ha fatto scoprire questo genio del romanzo gotico (ma questa, come altre definizioni - horror, fantascineza, ecc. - è limitativa), ...continua

    Superato da edizioni di molti anni successive forse più accurate, mi ha fatto scoprire questo genio del romanzo gotico (ma questa, come altre definizioni - horror, fantascineza, ecc. - è limitativa), con tutta la sua delirante cosmogonia: indimenticabile!

    ha scritto il 

  • 3

    Cthulhu?

    posso dire che la maggioranza dei racconti è legata al mito di Cthulhu... che non ho trovato particolarmente interessante, tranne forse per la scrittura.
    i restanti li ho masticati con più interesse.. ...continua

    posso dire che la maggioranza dei racconti è legata al mito di Cthulhu... che non ho trovato particolarmente interessante, tranne forse per la scrittura.
    i restanti li ho masticati con più interesse... ma anche li non sono rimasto "spaventato" dai racconti del Solitario di Providance. boh...

    ha scritto il 

  • 5

    Leggendario

    Credo sia stata la prima raccolta organica di Lovecraft in Italia. Curata da due giganti come Fruttero e Lucentini, che già gestivano Urania (e ai quali va per questo il rispetto e l'amore di almeno u ...continua

    Credo sia stata la prima raccolta organica di Lovecraft in Italia. Curata da due giganti come Fruttero e Lucentini, che già gestivano Urania (e ai quali va per questo il rispetto e l'amore di almeno una generazione di giovani lettori del baby boom), fu per me una lettura vertiginosa e indimenticabile. Tengo questo libro come una reliquia della mia giovinezza, ma ogni tanto ci ritorno, e funziona sempre.
    I Metallica non hanno forse scritto "The call of Chtulhu"?
    Ci sono luoghi, immaginati e descritti nei lunghi racconti, che restano dentro.
    E si capisce come il New England di Lovecraft sia solo poco a Sud del Maine di Stephen King.

    ha scritto il 

  • 5

    Si tratta di un antologia contenente forse i racconti migliori del
    solitario di Providence, compresi quelli del ciclo di cthulhu
    - Dagon 1917
    - The gabble window 1937
    - The call of cthulhu 1926
    - Nyar ...continua

    Si tratta di un antologia contenente forse i racconti migliori del
    solitario di Providence, compresi quelli del ciclo di cthulhu
    - Dagon 1917
    - The gabble window 1937
    - The call of cthulhu 1926
    - Nyarlathotep 1921
    - The color out of space 1927
    - The outsider 1921
    - The dunwich horror 1928
    - The music of Erich zann 1921
    - The whisperer in the darkness 1930
    - Herbert West,reanimator 1922
    - The shadow over innsmouth 1931
    - The rats in the walls 1923
    - The thing on the doorstep 1933
    - In the vault 1925
    - The haunter of the dark 1935
    - Cool air 1926
    - Pickman's model 1926

    ha scritto il 

  • 4

    “ Ciò che li ha allontanati non è qualcosa che essi abbiano potuto vedere, sentire o toccare , è ciò che hanno potuto immaginare.”

    Ho sempre apprezzato l’ “horror” e ciò ha orientato alcune mie scelte di lettura per diversi anni .
    Ma soltanto adesso, dopo aver letto con colpevolissimo ritardo qualcosa di H.P.Lovecraft , mi sono r ...continua

    Ho sempre apprezzato l’ “horror” e ciò ha orientato alcune mie scelte di lettura per diversi anni .
    Ma soltanto adesso, dopo aver letto con colpevolissimo ritardo qualcosa di H.P.Lovecraft , mi sono reso conto di quanta e quale influenza questi possa aver esercitato su tutti gli autori che gli sono succeduti , Stephen King compreso , che si sono cimentati in questo particolare genere letterario.
    Una raccolta di racconti (tra i più emblematici dei quali mi sentirei di evidenziare La musica di Erich Zann , I ratti nei muri , Nella cripta e Herbert West il rianimatore ) dove angoscia e raccapriccio sono indotte da esplicite e vividissime immagini che soggiogano e proiettano l’immaginazione del lettore a navigare nell’orrore in una dimensione di puro incubo.
    Un autore dallo stile sicuramente assimilabile a quello del grande E.A. Poe , e questo è per me il miglior complimento che gli si possa fare .
    Unica nota negativa : una brutta traduzione infarcita di errori e refusi tipografici che si poteva , ma soprattutto si doveva , evitare e ciò mi impedisce di assegnare le cinque stelle che sarebbero ampiamente meritate .

    ha scritto il 

  • 5

    Edizione del 1966: I miti di Cthulhu e altri racconti.

    Quando la curiosità è forte, la paura diventa fascinazione, terrore e seduzione.
    Lo stile quasi ottocentesco rallenta e appiattisce alcuni racconti, mentre in altri è funzionale alla costruzione del c ...continua

    Quando la curiosità è forte, la paura diventa fascinazione, terrore e seduzione.
    Lo stile quasi ottocentesco rallenta e appiattisce alcuni racconti, mentre in altri è funzionale alla costruzione del clima di decadenza.

    Un grande grazie a Fruttero e Lucentini per la fantastica introduzione.

    (Quanto t'ho amato, Lovecraft?)

    ha scritto il