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I mostri all'angolo della strada

Di ,

Editore: Il Saggiatore (SuperTascabili 10)

4.2
(43)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 424 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8856502887 | Isbn-13: 9788856502886 | Data di pubblicazione: 

Curatore: Carlo Fruttero

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nel 1966 si presentava ai lettori italiani "I mostri all'angolo della strada", la prima raccolta ragionata delle opere di H.P. Lovecraft, curata da Fruttero e Lucentini. Nell'intento dei curatori, "La "grande mostra" italiana dei mostri di Lovecraft" si proponeva di rimettere ordine nelle pubblicazioni saltuarie e incomplete del maestro di Providence, proponendo sia i racconti legati al ciclo di Cthulhu sia quelli sovrannaturali. Lovecraft e i suoi racconti visionari, che tratteggiano un universo malevolo incomprensibile, pronto a divorare la fragile civiltà umana, sono poi diventati un caposaldo della letteratura fantastica moderna, e questa raccolta rappresenta la pietra miliare della storia delle sue pubblicazioni in Italia.
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  • 3

    Cthulhu?

    posso dire che la maggioranza dei racconti è legata al mito di Cthulhu... che non ho trovato particolarmente interessante, tranne forse per la scrittura.
    i restanti li ho masticati con più interesse... ma anche li non sono rimasto "spaventato" dai racconti del Solitario di Providance. boh.. ...continua

    posso dire che la maggioranza dei racconti è legata al mito di Cthulhu... che non ho trovato particolarmente interessante, tranne forse per la scrittura.
    i restanti li ho masticati con più interesse... ma anche li non sono rimasto "spaventato" dai racconti del Solitario di Providance. boh...

    ha scritto il 

  • 5

    Leggendario

    Credo sia stata la prima raccolta organica di Lovecraft in Italia. Curata da due giganti come Fruttero e Lucentini, che già gestivano Urania (e ai quali va per questo il rispetto e l'amore di almeno una generazione di giovani lettori del baby boom), fu per me una lettura vertiginosa e indimentica ...continua

    Credo sia stata la prima raccolta organica di Lovecraft in Italia. Curata da due giganti come Fruttero e Lucentini, che già gestivano Urania (e ai quali va per questo il rispetto e l'amore di almeno una generazione di giovani lettori del baby boom), fu per me una lettura vertiginosa e indimenticabile. Tengo questo libro come una reliquia della mia giovinezza, ma ogni tanto ci ritorno, e funziona sempre.
    I Metallica non hanno forse scritto "The call of Chtulhu"?
    Ci sono luoghi, immaginati e descritti nei lunghi racconti, che restano dentro.
    E si capisce come il New England di Lovecraft sia solo poco a Sud del Maine di Stephen King.

    ha scritto il