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I nemici della rete

L'italia sta perdendo la corsa al digitale. Tutti i colpevoli, per incapacità o interesse, di un disastro che ci costerà caro

Di ,

Editore: Rizzoli (BUR Futuropassato)

3.6
(26)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 285 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817042757 | Isbn-13: 9788817042758 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Prefazione: Stefano Rodotà

Genere: Computer & Technology , Political , Da consultazione

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Descrizione del libro
La rete è la moderna frontiera della libertà e della democrazia. Luogo che apre canali di condivisione e scambio, internet è un diritto irrinunciabile, e la sua tutela l’unità di misura di un Paese civile. Nella corsa al digitale, però, l’Italia è il fanalino di coda dell’Occidente e il ritardo accumulato rischia di condannare i nostri figli a crescere in un Paese del terzo mondo. Ma qual è il freno che ci tiene inchiodati al passato? A chi giova l’ostinazione all’arretratezza che risulta evidente nei rapporti tra potere e web? In un’inchiesta accurata e coraggiosa Arturo Di Corinto e Alessandro Gilioli svelano il lato oscuro di una catena di ottusità e interessi: leggi che sono al limite della censura, una burocrazia che è un pachiderma mangiasoldi, un’opposizione politica maldestra che nasconde la difesa di lobby intoccabili, fondi destinati all’innovazione che restano congelati nelle casse dello Stato, l’astio di una certa casta di giornalisti che vede tremare una tradizione di privilegi. Ma in un’Italia in affanno, gli autori raccontano anche le storie dei pochi illuminati che hanno visto nel web una risorsa, non soltanto per le proprie tasche, indicando così la strada perché il futuro non resti per noi soltanto un’ipotesi.
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  • 4

    Un buon libro consigliato a tutti, esperti del campo e non.
    Per capire o almeno intravvedere le ragioni del quadro disastroso della rete, e del suo utilizzo, in Italia.

    ha scritto il 

  • 5

    Libro interessante, scorrevole alla lettura, che mette in luce molti fatti che, personalmente, non avevo mai approfondito. Uscito a settembre 2010, è anche sufficientemente recente da non costituire una semplice memoria storica. Tutte da cercare e inserire nei propri feed le varie fonti citate (m ...continua

    Libro interessante, scorrevole alla lettura, che mette in luce molti fatti che, personalmente, non avevo mai approfondito. Uscito a settembre 2010, è anche sufficientemente recente da non costituire una semplice memoria storica. Tutte da cercare e inserire nei propri feed le varie fonti citate (moltissimi blog di personaggi autorevoli nel nuovo giornalismo).

    ha scritto il 

  • 1

    una lettura da spiaggia

    Devo confessare che il libro mi era gia' stato sconsigliato da alcuni amici, ma mi sono lasciato tentare dall'introduzione di Stefano Rodota'. Dopo l'eccellente testo di Rodota', ho trovato il libro nulla piu' di una raccolta giornalistica di banalita' (anche se scorrevole).
    Forse a detrime ...continua

    Devo confessare che il libro mi era gia' stato sconsigliato da alcuni amici, ma mi sono lasciato tentare dall'introduzione di Stefano Rodota'. Dopo l'eccellente testo di Rodota', ho trovato il libro nulla piu' di una raccolta giornalistica di banalita' (anche se scorrevole).
    Forse a detrimento del libro e' l'aver appena terminato la lettura - e quindi l'inconscio raffronto - con un libro che tratta l'economia delle reti; stimolante e ricco di spunti e riflessioni quale "Felici e Sfruttati" di Carlo Formenti.

    ha scritto il 

  • 4

    saggio sulla arretratezza culturale del paese, sui retaggi che impastaoiano la nostra società e frenano lo sviluppo dell'innovazione digitale.
    ce n'è per tutti
    politici, industrie, media
    il mondo sta vivendo una nuova rivoluzione industriale (digitale) mentre noi restiamo ancora ...continua

    saggio sulla arretratezza culturale del paese, sui retaggi che impastaoiano la nostra società e frenano lo sviluppo dell'innovazione digitale.
    ce n'è per tutti
    politici, industrie, media
    il mondo sta vivendo una nuova rivoluzione industriale (digitale) mentre noi restiamo ancorati a vecchie regole di vita sociale ed economica.
    ci salviamo come sempre grazie ai notevoli casi singoli

    ha scritto il 

  • 5

    Nonostante sia tecnicamente/informaticamente in alcuni passaggi un po' troppo "vago" (eufemismo) e si perda a volte in discussioni anacronistiche (come sulla PA "digitalizzata"), questo è un importante libro che ha diversi importanti meriti. Primo: spiega ai negati di Internet, quelli che neanche ...continua

    Nonostante sia tecnicamente/informaticamente in alcuni passaggi un po' troppo "vago" (eufemismo) e si perda a volte in discussioni anacronistiche (come sulla PA "digitalizzata"), questo è un importante libro che ha diversi importanti meriti. Primo: spiega ai negati di Internet, quelli che neanche con i libri gialli per dummy, che la Rete non è (solo) ciò che il TG1 o Il Giornale descrivono da anni e che il pubblico più anziano in Italia ha ormai recepito così: il bassifondo di periferia che pullula di malintenzionati, pedofili e ladri. Non conoscevo questo punto di vista. Secondo: assalta un terreno abbastanza vergine, in Italia: quello del rapporto tra la democrazia e la politica con le nuove forme di comunicazione, anche se non approfondisce troppo. Terzo: inquadra le responsabilità di un ritardo fraudolento nell'evoluzione del digitale nel nostro paese: colpe, omissioni, ostacoli. Come il decreto Pisanu, rieditato da Maroni; o come la difesa a oltranza del copyright, che ha trovato la sponda parlamentare nella Carlucci in un mondo che ormai si sta ridirezionando verso i commons, verso il contenuto liquido; o come i paletti del fido Romani, che lotta per Mediaset; o come la diffidenza verso l'universo social network, sul quale l'ignoranza è tanta, troppa.
    Leggetelo perfavore.

    ha scritto il 

  • 2

    Finchè il futuro lo prevedevano gli uomini il più delle volte si prendevano cantonate memorabili. Gente che dedicava anni allo studio dell'esperanto in attesa di una fratellanza universale che non è mai arrivata, famiglie rovinate fino alla terza generazione dai business più inverosimili, il dise ...continua

    Finchè il futuro lo prevedevano gli uomini il più delle volte si prendevano cantonate memorabili. Gente che dedicava anni allo studio dell'esperanto in attesa di una fratellanza universale che non è mai arrivata, famiglie rovinate fino alla terza generazione dai business più inverosimili, il disegno a tavolino di scenari geopolitici che costavano milioni di morti.
    Oggi tutti scommettono sulla rete. E la scommessa è quella giusta perchè non si scommette più sull'uomo e sui suoi fallibili slanci ma sul semplice sviluppo della tecnologia. Dai monopolisti fino all'ultimo blogger passando per i giornali e i candidati alla Casa Bianca tutti si convertono al linguaggio, all'etica e all'epica della rete.
    Però in un libro di 269 pagine andare poco oltre alla fotografia dell'esistente e poco oltre alla caccia ai presunti nemici delle rete non è un grande contributo. Non solo perchè bisognerebbe spiegare come mai Obama grazie alla rete arriva alla Casa Bianca ma tempo due anni ha già perso la maggioranza ma anche perchè quando si giunge ai nodi (privacy, tutela del diritto d'autore eccetera) Di Corinto e Gilioli si voltano dall'altra parte e in sostanza dicono che la rete troverà una soluzione a tutto.

    ha scritto il 

  • 0

    Il mio nuovo libro, scritto con Alessandro Gilioli

    Non ne farò una recensione, visto che l'ho scritto a quattro mani col mitico Alessandro Gilioli e avendo avuto l'onore di una prefazione scritta da Stefano Rodotà... spero che ne scriviate voi.

    ha scritto il