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I neuroni della lettura

By Stanislas Dehaene

(110)

| Paperback | 9788860302809

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Book Description

Come impara a leggere il nostro cervello da primate? Esistono metodi di lettura migliori di altri? E poi, utilizziamo le stesse aree corticali quando leggiamo l'italiano, l'arabo o il cinese? Stanislas Dehaene ci mostra come per rispondere a tali dom Continue

Come impara a leggere il nostro cervello da primate? Esistono metodi di lettura migliori di altri? E poi, utilizziamo le stesse aree corticali quando leggiamo l'italiano, l'arabo o il cinese? Stanislas Dehaene ci mostra come per rispondere a tali domande occorra dar vita a una scienza della lettura del tutto nuova, in grado di combinare quello che le neuroimmagini ci dicono sui circuiti corticali sottesi all'elaborazione di grafemi e fonemi con quello che la psicologia ci insegna sui meccanismi cognitivi legati all'arte del leggere. Veniamo così a sapere che nel corso dell'acquisizione della lettura i nostri circuiti corticali originariamente destinati al riconoscimento degli oggetti si sono "riciclati" per decifrare caratteri dalle più diverse dimensioni e fogge e che questa conversione è stata lenta, parziale e non priva di difficoltà, come mostrano i ripetuti scacchi cui vanno incontro i bambini (e non solo...). Tale scienza della lettura, però, ha un valore non solo teorico, ma anche pratico, in vista soprattutto di una nuova pedagogia capace di introdurre nel variegato mondo della scuola le conquiste più recenti delle neuroscienze.

11 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un libro estremamente interessante, che spiega sotto i più vari aspetti quel che si sa oggi su come si legge e su cosa la lettura significhi per il nostro cervello. Ottima anche l'ampiezza della bibliografia, che ne fa un buon trampolino verso i più ...(continue)

    Un libro estremamente interessante, che spiega sotto i più vari aspetti quel che si sa oggi su come si legge e su cosa la lettura significhi per il nostro cervello. Ottima anche l'ampiezza della bibliografia, che ne fa un buon trampolino verso i più vari approfondimenti, e la limpidezza delle spiegazioni, attente a essere accessibili anche al non specialista ma senza semplificazioni eccessive. Uniche pecche, la mancanza di un indice dei nomi e il modo in cui l'autore tratta il problema della corrispondenza grafema-fonema, dimentico del processo storico-culturale che porta una lingua ad essere quella che è.
    Con delle conclusioni che non si possono che condividere.

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    Rubino Balascio said on Sep 3, 2014 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    C'è un paradosso evolutivo alla base della nostra capacità di leggere: 5 mila anni non sono un tempo sufficiente perché, per selezione, il cervello umano possa essersi adattato ad un'invenzione prettamente culturale. Da qui parte Dehaene per esplorar ...(continue)

    C'è un paradosso evolutivo alla base della nostra capacità di leggere: 5 mila anni non sono un tempo sufficiente perché, per selezione, il cervello umano possa essersi adattato ad un'invenzione prettamente culturale. Da qui parte Dehaene per esplorare, attraverso le tecniche più avanzate delle scienze cognitive, questa attività così unica e così importante per lo sviluppo umano. Un primo, impressionante, risultato riguarda la localizzazione universale (a dispetto delle numerosissime differenze di scrittura) di un'area dell'emisfero sinistro del cervello che si attiva solo per la decodifica del linguaggio scritto. Se è vero che i tempi biologici escludono un adattamento per selezione di questa area, dovrebbe esisterne un analogo negli altri primati. E in effetti sembra che sia così: una zona dedicata, forse, all'interpretazione delle tracce che, nell'uomo, avrebbe cambiato funzione (a scapito di una competenza non più necessaria) per orientarsi alla lettura. L'ipotesi centrale del libro è quella del "riciclaggio neuronale", ovvero che nell'uomo particolari capacità di sintesi e collegamento tra le aree del cervello abbiano portato alla riconversione di strutture presenti nei primati. Ma se le cose stanno così, esistono anche dei vincoli fisiologici all'inventiva culturale umana legati, per esempio, al numero, forma e orientamento nello spazio dei grafemi. Senza addentrarmi in questi aspetti del volume, che sono forse quelli più scivolosi e prettamente ipotetici (manca, ad esempio, un'analisi delle attivazioni cerebrali di chi apprende una seconda lingua con un sistema di scrittura diverso), mi sembra invece importante tutto ciò che riguarda le conseguenze sul piano dell'apprendimento - e quindi dell'insegnamento - della lettura. I meccanismi di decodifica del cervello sono gerarchici: dal segno, alla lettera, al digramma fino alla parola e alla sua connessione con l'area semantica del significato. Per questo, come sostiene l'autore, il metodo globale si dimostra fallimentare. In pratica, entra in conflitto con i circuiti neuronali soggiacenti e rallenta l'apprendimento della lettura. Anche l'approccio alle patologie della lettura, segnatamente alle dislessie, dovrebbe essere basato sulla mole di evidenze sperimentali che si sono ormai accumulate rispetto alla plasticità del cervello e alle sue capacità, specialmente in età infantile, di rifunzionalizzare porzioni diverse dei propri circuiti. Da un punto di vista più ampio, lo studio dettagliato della lettura invita a ripensare in generale tutti i meccanismi di adattamento culturale che sono tipici dell'uomo, in relazione alle peculiarità del suo cervello (estensione dell'area frontale, interconnessione dei diversi settori "modulari" del cervello). Alla base dell'unicità umana si porrebbe in particolare la coscienza, intesa come capacità di sintetizzare gli stimoli provenienti dal sé, dall'altro e dall'ambiente. Come si vede, un vastissimo programma di ricerca che, al momento, è solo ai suoi albori, ma che chiede insistentemente di essere esplorato, sfruttando gli enormi progressi delle neuroscienze degli ultimi anni.

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    Chicca said on Feb 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ripreso in mano questo libro (uscito in Italia già due anni orsono).
    Impeccabile dal punto di vista clinico e ricco di informazioni utili alla didattica della lettura.
    Immagini a colori, interessante la parte relativa al cervello del dislessico.
    Ovvi ...(continue)

    Ripreso in mano questo libro (uscito in Italia già due anni orsono).
    Impeccabile dal punto di vista clinico e ricco di informazioni utili alla didattica della lettura.
    Immagini a colori, interessante la parte relativa al cervello del dislessico.
    Ovviamente la questione educativa è tutta strutturata sul sistema francese ma, in ogni caso molto molto utile; manuale da possedere in biblioteca.

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    Bucaneve said on Jan 2, 2013 | 1 feedback

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    E ancor di più amo la lettura!

    In questo viaggio corticale, scopro che il mio cervello da primate compie acrobazie immani per leggere. La lettura è frutto dell'evoluzione umana e uno dei maggiori artefici della sua esplosione culturale. L'espansione della corteccia prefrontale ha ...(continue)

    In questo viaggio corticale, scopro che il mio cervello da primate compie acrobazie immani per leggere. La lettura è frutto dell'evoluzione umana e uno dei maggiori artefici della sua esplosione culturale. L'espansione della corteccia prefrontale ha permesso alla nostra specie di inventare la scrittura. Questa invenzione ha sviluppato una memoria supplementare, esterna e duratura. Per questo motivo la lettura è la prima "protesi della mente".
    Siamo dotati di circuiti neuronali capaci di imparare a leggere. E tu, che ora leggi questo mio commento, sappi che stai effettuando quattro o cinque saccadi al secondo per portare queste parole nella tua fovea! :-)

    P.S. Un bel libro, che spiega, in modo comprensibile a chi, come me, è digiuno in materia, come il nostro cervello impari a leggere. E ancor di più amo la lettura!

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    Cat said on Sep 26, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Tecnicamente impeccabile, soprattutto per chi si accosta per la prima volta alle neuroscienze. L'autore sviluppa in maniera esaustiva tutti gli argomenti, come lo sviluppo del cervello dalla prima infanzia all'età adulta, o l'evoluzione dell'imaging ...(continue)

    Tecnicamente impeccabile, soprattutto per chi si accosta per la prima volta alle neuroscienze. L'autore sviluppa in maniera esaustiva tutti gli argomenti, come lo sviluppo del cervello dalla prima infanzia all'età adulta, o l'evoluzione dell'imaging cerebrale che ci permette di osservare meglio il nostro cervello nel momento stesso in cui leggiamo. Altra importante nota va fatta sul capitolo relativo al disturbo del linguaggio e della lettura, la dislessia. Un tema che viene affrontato poco e male.

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    Ida Plaitano said on Nov 21, 2011 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    divertente escursione sulla neurologia della lettura... e non solo

    Gradevole e molto interessante il testo del francese Dehaene. Offre una panoramica sul funzionamento del cervello nell'ambito della lettura.
    Il processo della lettura viene scomposto in ogni fase dal riconoscimento dei tratti alle lettere, poi le si ...(continue)

    Gradevole e molto interessante il testo del francese Dehaene. Offre una panoramica sul funzionamento del cervello nell'ambito della lettura.
    Il processo della lettura viene scomposto in ogni fase dal riconoscimento dei tratti alle lettere, poi le sillabe, le parole, la sintassi ecc....; ognuno di questi step viene ricollegato alle funzionalità naturali della nostra specie che vengono "riciclate" e adattate per tale scopo.
    Il quadro complessivo fornisce così una spiegazione plausibile e razionale di un apparente paradosso: la nostra predisposizione biologica ed evolutiva ad usare un formalismo simbolico che è stato invece inventato dalla cultura umana.
    Il libro mi è piaciuto, vuoi per lo stile scorrevole e chiaro dell'autore, e anche per le numerose illustrazioni ottenute dalle moderne tecniche di imaging cerebrale, che danno finalmente un'idea della vera forma dei circuiti interni del nostro cervello, spesso citati in letteratura, ma poco conosciuti nel loro aspetto. Le spiegazioni sull'adattamento funzionale del cervello sono intriganti per un informatico come me, sempre in cerca di chiarimenti sul funzionamento dell'encefalo umano e delle reti neuronali.
    Curiose (e a tratti preoccupanti) le vicissitudini del sistema d'insegnamento della scrittura in Francia, in cui si vede addirittura la politicizzazione di certi approcci metodologici; in realtà è un campo che dalla politica prescinde e dovrebbe fondarsi sulla scientificità e funzionalità di un metodo.
    Nell'ultima parte la visione dell'argomento si amplia e sconfina in territori più vasti della neurologia generale. Insomma, lo consiglio a chi è appassionato a questo argomento.

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    Crillion said on Jun 24, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (110)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 448 Pages
  • ISBN-10: 8860302803
  • ISBN-13: 9788860302809
  • Publisher: Raffaello Cortina (Scienza e idee, 192)
  • Publish date: 2009-xx-xx
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