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I nostri antenati

Il visconte dimezzato - Il barone rampante - Il cavaliere inesistente

Di

Editore: Mondadori

4.4
(2060)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 432 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Catalano , Olandese , Tedesco

Isbn-10: 8804483350 | Isbn-13: 9788804483359 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 5

    La "profonda" leggerezza di Calvino

    Si possono trattare temi alti, filosofici, forse i più alti perchè riguardano l'essenza stessa dell'uomo scrivendo storie divertenti, piacevoli e non risultando mai pedanti nè noiosi? Sì ed è quello che Calvino ci insegna in questa trilogia, in cui la "leggerezza" è la parola d'ordine, ma una leg ...continua

    Si possono trattare temi alti, filosofici, forse i più alti perchè riguardano l'essenza stessa dell'uomo scrivendo storie divertenti, piacevoli e non risultando mai pedanti nè noiosi? Sì ed è quello che Calvino ci insegna in questa trilogia, in cui la "leggerezza" è la parola d'ordine, ma una leggerezza che non è superficialità nè disimpegno ma, come Calvino stesso ci insegna, "planare sulle cose dall'alto, non avere macigni sul cuore."

    ha scritto il 

  • 4

    ~ Il visconte dimezzato: Racconto geniale nel quale Calvino illustra in maniera pungente ed anche ironica, attraverso il personaggio principale Medardo di Torralba, la complementarità del bene e del male, i quali albergano in ogni cosa.


    <<Questo è il bene dell'essere dimezzato: il ca ...continua

    ~ Il visconte dimezzato: Racconto geniale nel quale Calvino illustra in maniera pungente ed anche ironica, attraverso il personaggio principale Medardo di Torralba, la complementarità del bene e del male, i quali albergano in ogni cosa.

    <<Questo è il bene dell'essere dimezzato: il capire d'ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza.>>

    ~ Il barone rampante:

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Una lettura (una volta) per ragazzi che mostra la maestria di Calvino nell'affabulazione. Alcune lungaggini alternate ad altri di puro lirismo. Nel Visconte molto bello il rapporto tra il visconte cattivo ed il suo carpentiere; nel Barone memorabile la parte sulla rottura della coppia Viola - Cos ...continua

    Una lettura (una volta) per ragazzi che mostra la maestria di Calvino nell'affabulazione. Alcune lungaggini alternate ad altri di puro lirismo. Nel Visconte molto bello il rapporto tra il visconte cattivo ed il suo carpentiere; nel Barone memorabile la parte sulla rottura della coppia Viola - Cosimo (pp. 262-263), mentre il finale del Cavaliere anticipa la libertà creativa dell'ultimo calvino

    ha scritto il 

  • 5

    Questa trilogia coniuga alla perfezione la fantasia alla fiaba, la logica narrativa del possibile e verosimile all'impossibile: il primo racconto "Il visconte dimezzato" fa suoi questi temi che saranno sviluppati in opere successive. Il visconte Medardo di Terralba durante la guerra tra Austria e ...continua

    Questa trilogia coniuga alla perfezione la fantasia alla fiaba, la logica narrativa del possibile e verosimile all'impossibile: il primo racconto "Il visconte dimezzato" fa suoi questi temi che saranno sviluppati in opere successive. Il visconte Medardo di Terralba durante la guerra tra Austria e Turchia è diviso in due da una palla di cannone. Due distinti personaggi, il Gramo e il Buono, derivano da questo personaggio. L'uno si dedica sistematicamente al male, l'altro al bene. Alla fine gli opposti torneranno a riunirsi grazie a un miracoloso intervento chirurgico ed ai sotterfugi dell'astuta Pamela che si era promessa in sposa ad entrambi. Il secondo racconto, "il barone rampante", è incredibile e si muoverà per linee orizzontali, occupando però una posizione "sopraelevata". Qui il rifiuto delle regole preconcette, il discostarsi da ciò che è considerato la normalità emerge con ironia e semplicità. Il motivo del doppio tanto caro alla narrativa otto-novecentesca è in Calvino appariscente, egli struttura il racconto ispirandosi soprattutto a Stevenson ed alla narrativa settecentesca di Rudolph Raspe col suo barone di Munchhausen. Fuga, accettazione delle diversità e disobbedienze sono significative perché diventano disciplina morale più difficile e rigorosa di quella a cui ci si ribella. Vi si può leggere anche una metaforica raffigurazione dei compiti dell'intellettuale, che ottiene una lungimirante consapevolezza solo staccandosi dai pregiudizi della società, con il conseguimento di un punto di vista più chiaro, libero e indipendente: disubbidire al padre significa anche, allora, rifiutare il principio di autorità. Nel terzo ed ultimo romanzo di questa trilogia, "il cavaliere inesistente", il personaggio principale viene svuotato e lo si riduce a un puro involucro esteriore: un'armatura di metallo, che costituisce l'unica corporeità di Aginulfo dei Guildinverni, un essere invisibile che sente, pensa ed agisce. Qui Calvino si confronta con i meccanismi delle strutture narrative, mettendole in moto anche al di là della consistenza del personaggio. Aginulfo potrebbe essere il fantasma dei nostri sogni e desideri, delle nostre speranze, ma anche l'emblema del vuoto che c'è dentro di noi, dei rischi - per l'uomo - di ridursi a un essere meccanico. Ma si può vedere anche la difficoltà di conciliare l'astratta razionalità con la dimensione concreta dell'esistenza: il progetto è destinato alla sconfitta, quando venga meno la forza di volontà; così Aginulfo si ucciderà ai piedi di una quercia, dissolvendosi <<come una goccia nel mare>>.

    ha scritto il 

  • 4

    Tre gradi d'approccio alla libertà

    -Il Visconte Dimezzato: 4. Lenta e poco interessante la prima metà, migliora molto con la seconda parte.
    -Il Barone Rampante: 5. Bellissimo. Straniante all'inizio, ma migliora fino all'apice nelle parti "amorose". Scende un po' alla fine, nella parte "rivoluzionaria", ma resta a un livello ...continua

    -Il Visconte Dimezzato: 4. Lenta e poco interessante la prima metà, migliora molto con la seconda parte.
    -Il Barone Rampante: 5. Bellissimo. Straniante all'inizio, ma migliora fino all'apice nelle parti "amorose". Scende un po' alla fine, nella parte "rivoluzionaria", ma resta a un livello altissimo.
    -Il Cavaliere Inesistente: 4. Migliori l'inizio e la fine. Nella parte di mezzo di perde un po'.

    I commenti vanno letti tenendo conto che siamo comunque a un livello molto alto. Quindi il "poco interessante" o il "perde un po'" intendono sempre un testo oltre la media.

    ha scritto il 

  • 4

    Fiabe per grandi e non per piccini! Storie apparentemente irrealistiche per riflettere su quanto ogni uomo consapevole e mentalmente indipendente sia ostacolato e combattuto dalla massa cieca e irrimediabilmente ottusa. Una testa pensante può trovare la libertà solo nella spesso dolorosa autodete ...continua

    Fiabe per grandi e non per piccini! Storie apparentemente irrealistiche per riflettere su quanto ogni uomo consapevole e mentalmente indipendente sia ostacolato e combattuto dalla massa cieca e irrimediabilmente ottusa. Una testa pensante può trovare la libertà solo nella spesso dolorosa autodeterminazione.

    Il visconte dimezzato *****
    Il barone rampante ****
    Il cavaliere inesistente *****

    ha scritto il 

  • 3

    Il visconte dimezzato, Italo Calvino

    28/02/14 - 03/03/14
    Terminato "Il visconte dimezzato": 3 stelline.
    Trovo che la storia sia originale, nonostante il messaggio che vuole mandare sia stato affrontato diverse volte nella storia della letteratura (durante la lettura, la mia mente mi ha proiettato costantemente a "Lo stra ...continua

    28/02/14 - 03/03/14
    Terminato "Il visconte dimezzato": 3 stelline.
    Trovo che la storia sia originale, nonostante il messaggio che vuole mandare sia stato affrontato diverse volte nella storia della letteratura (durante la lettura, la mia mente mi ha proiettato costantemente a "Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde" - con le dovute differenze, ovviamente). Il modo in cui lo si è voluto trattare, però, mi è piaciuto. Ho trovato anche che l'utilizzo di immagini talvolta "forti" abbia dato una nota di colore in più.
    Le stelline si limitano ad essere tre perché a me, il modo di scrivere di Calvino, proprio non va giù... mi bastava nascere con appena una manciata di anni in anticipo per condividere con lui una parte di vita, ma scrive come se appartenesse a due secoli precedenti!

    ha scritto il 

  • 5

    Ma a che serve un libro sulla scrittura creativa?

    A niente, quando si ha in mano questa trilogia. Tre romanzi perfettamente bilanciati nella costruzione della narrazione, un ritmo unico che avvolge come un mantello il lettore. Se si vuole capire davvero come scrivere un libro, senza poi magari avere la pretesa di farlo, questo è il testo giusto. ...continua

    A niente, quando si ha in mano questa trilogia. Tre romanzi perfettamente bilanciati nella costruzione della narrazione, un ritmo unico che avvolge come un mantello il lettore. Se si vuole capire davvero come scrivere un libro, senza poi magari avere la pretesa di farlo, questo è il testo giusto. Ogni cosa è al suo posto, perfettamente incasellata in modo prezioso da un maestro della narrativa italiana.

    La nota a margine dello stesso Calvino, scritta nel 1960, non fa altro che impreziosire questo gioiello contemporaneo. Spiegazioni auliche, filosofiche, in quello che ad un occhio pigro può apparire solo come un gioco linguistico.

    A dire di più si fa peccato. Calvino si legge, non si racconta.

    ha scritto il 

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