I nostri antenati

Il visconte dimezzato - Il barone rampante - Il cavaliere inesistente

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Un'armatura vuota animata da uno spirito invisibile che riesce a farsi accettare tra i Paladini di Carlo Magno, un visconte diviso a metà da una palla di cannone che si scinde in una parte buona e in una cattiva, un barone che, per sfuggire a un rimp ...Continua
Paolo
Ha scritto il 06/11/18
Ariostesco
La fantasia è un posto dove ci piove dentro Dice di questi tre romanzi Italo Calvino: " Quando ho cominciato a scrivere storie fantastiche non mi ponevo ancora problemi teorici; l’unica cosa di cui ero sicuro era che all'origine d’ogni mio racconto...Continua
lu.
Ha scritto il 14/09/18
Pagina 265.
Tutte belle cose, però io avevo l'impressione che in quel tempo mio fratello non solo fosse del tutto ammattito, ma andasse anche un poco imbecillendosi, cosa questa più grave e dolorosa, perché la pazzia è una forza della natura, nel male o nel bene...Continua
Zabo2
Ha scritto il 20/09/17

Il genio di Calvino, quanta maestria, quanta fantasia. Molti significati leggibili tra le righe. Direi una collezione di metafore sulle virtù e le debolezze umane. Tre romanzi bellissimi,

Rubino Balascio
Ha scritto il 25/06/17

http://www.bestiariomagazine.it/reading-challenge/2017/06/22/il-visconte-dimezzato-italo-calvino/

Matteo Iacovella
Ha scritto il 14/05/17
"Il visconte dimezzato": una perla sia dal punto di vista narrativo sia linguistico. In un'atmosfera dai tratti fiabeschi o fantasy, Calvino incastona piccole gemme di riflessione sulla condizione umana, come quella sull'importanza di "diventare la m...Continua

Elicy
Ha scritto il Apr 20, 2010, 10:37
Si conobbero. Lui conobbe lei e se stesso, perchè in verità non s'era mai saputo. E lei conobbe lui e se stessa, perchè pur essendosi saputa sempre, mai s'era potuta riconoscere così.
Pag. 244
Marko Morissette
Ha scritto il Feb 20, 2010, 12:13
Sempre però sapendo che per essere con gli altri veramente, la sola via era d'essere separato dagli altri, d'imporre testardamente a sé e agli altri quella sua incomoda singolarità e solitudine in tutte le ore e in tutti i momenti della sua vita, cos...Continua
Pag. 418
Marko Morissette
Ha scritto il Feb 20, 2010, 12:09
Il racconto mi richiamava per sua spontanea interna propulsione a quello che è sempre stato e resta il mio vero tema narrativo: una persona si pone volontariamente una difficile regola e la segue fino alle ultime conseguenze, perché senza di questa n...Continua
Pag. 417
Marko Morissette
Ha scritto il Feb 18, 2010, 23:45
-Torrismondo, io sono stanca di tante traversie,- disse Sofronia sollevando il velo. - Questa gente ha l'aria ragionevole e cortese e la città mi pare più bella e meglio fornita di tante... Perché non cerchiamo di venire a un accomodamento? - E il n...Continua
Pag. 407
Marko Morissette
Ha scritto il Feb 18, 2010, 00:48
- Che vadano, son giovani, che facciano-, diceva Carlomagno, con l'abitudine, propria degli uomini d'azione, a pensare che il movimento sia sempre un bene, ma già con l'amarezza dei vecchi che soffrono il perdersi delle cose d'una volta più di quanto...Continua
Pag. 368

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Ha scritto il Nov 24, 2015, 11:04
Collocazione: NR 6

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