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I pascoli del cielo

Di

Editore: Bompiani

4.0
(716)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8858704533 | Isbn-13: 9788858704530 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elio Vittorini

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Rilegato in pelle , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
Venti famiglie. Un piccolo villaggio, all’inizio del ’900, in una fertile vallata della California centrale. È lo scenario del primo libro importante di John Steinbeck, I pascoli del cielo, che fu pubblicato nel 1932 e tradotto da Elio Vittorini nel 1940. Si compone di dodici capitoli ma non è propriamente un romanzo perché a tenere insieme le diverse vicende, ciascuna conchiusa in sé, di questo piccolo capolavoro non sono i personaggi ma l’ambientazione – il rapporto dei contadini con la natura circostante – e, soprattutto, il tema del misterioso insinuarsi del male in un luogo che all’occhio umano appare come l’ingannevole replica del Giardino dell’Eden.
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  • 0

    Incipit

    Quando, nel 1776, si costruiva la sede per la Missione Carmelitana dell’Alta California, un gruppo di venti convertiti indiani abbandonavano una notte la religione e le capanne loro.....

    http://www.in ...continua

    Quando, nel 1776, si costruiva la sede per la Missione Carmelitana dell’Alta California, un gruppo di venti convertiti indiani abbandonavano una notte la religione e le capanne loro.....

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/p/i-pascoli-del-cielo-john-steinbeck/

    ha scritto il 

  • 4

    Steinbeck racconta una valle, i Pascoli del Cielo del titolo, e i suoi abitanti. Ogni capitolo è una storia diversa, ogni storia un mondo a sé di umanità, gioia, dolore e quasi sempre abbandono della ...continua

    Steinbeck racconta una valle, i Pascoli del Cielo del titolo, e i suoi abitanti. Ogni capitolo è una storia diversa, ogni storia un mondo a sé di umanità, gioia, dolore e quasi sempre abbandono della valle.
    La valle è un paradiso, ma la vita umana spesso non lo è. Amaro e realistico, scritto in maniera divina. Nonostante le storie siano spesso tristi, la lettura scorre come il fiume che attraversa la valle.

    ha scritto il 

  • 5

    I pascoli dove crescono lezioni di vita

    Questo libro è un insieme di parabole e lezioni di vita; incredibile che dopo 80 anni e più siano ancora estremamente attuali. Il personaggio del padre che fa crescere il bambino in una sorta di liber ...continua

    Questo libro è un insieme di parabole e lezioni di vita; incredibile che dopo 80 anni e più siano ancora estremamente attuali. Il personaggio del padre che fa crescere il bambino in una sorta di libertà ma inconsapevole, quello che costruisce una casa per i suoi figli e i figli dei suoi figli e non vedrà ciò che resterà. Tutte storie che insegnano ma ci fanno anche conoscere la società americana dei primi del 900!Fantastico

    ha scritto il 

  • 2

    ** e mezzo

    Be', non è certo lo Steinbeck di "Furore".
    Non ci ho trovato tutta quella poesia di cui si dice in giro, in questi racconti di vallata in cui la vita arriva, implacabile, come in ogni altro luogo sull ...continua

    Be', non è certo lo Steinbeck di "Furore".
    Non ci ho trovato tutta quella poesia di cui si dice in giro, in questi racconti di vallata in cui la vita arriva, implacabile, come in ogni altro luogo sulla terra nonostante l'idilliaco panorama, bensì un certo molesto abuso del "pittoresco" e dell'anomalo, come a voler suscitare stupore in maniera un po' troppo programmatica per i miei gusti.
    Tre "quadri" (su dodici) per me son degni di ricordo: quello delle due piissime donne di malaffare venditrici di tortillas, perché mette allegria, e i due tristissimi dedicati al salotto del solitario Pat Humbert e alla grande casa bianca senza bambini del vecchio John Whiteside, perché secondo me di gran lunga più sobri e ben riusciti di tutti gli altri.

    ha scritto il 

  • 4

    “Madre di Dio - mormorò – questi sono i verdi pascoli dei Cielo ai quali il Signore ci conduce! “

    Dieci capitoli , che potrebbero benissimo essere considerati racconti a sé stanti , con alcuni personaggi di cui si parla una volta sola ed altri che riappaiono qua e là a comporre la struttura narrat ...continua

    Dieci capitoli , che potrebbero benissimo essere considerati racconti a sé stanti , con alcuni personaggi di cui si parla una volta sola ed altri che riappaiono qua e là a comporre la struttura narrativa di un bel romanzo ambientato in una valle della California centrale che ci racconta storie della gente che vi trascorreva la propria esistenza nel primo ottocento in un'atmosfera che ha qualcosa di magico .
    Una lettura che sa di antico , ma anche di fresco , di buono , di pulito , come un certo modo di affrontare e di intendere la vita in un tempo ormai dimenticato.

    ha scritto il 

  • 4

    Una bella raccolta di storie, tutte appena sussurrate, che però portano un profondo messaggio. Un po' come immagino faccia il vento nella valle chiamata appunto i pascoli del cielo.

    ha scritto il 

  • 5

    Romanzo a racconti

    Che dire ? Steinbeck è sempre Steinbeck, anche quando si tratta del suo primo libro "importante", come spiegano le note al volume, per cui ci si potrebbe aspettare un'opera non ancora a fuoco o non an ...continua

    Che dire ? Steinbeck è sempre Steinbeck, anche quando si tratta del suo primo libro "importante", come spiegano le note al volume, per cui ci si potrebbe aspettare un'opera non ancora a fuoco o non ancora a livello dei capolavori.
    E invece no, il libro è perfettamente equilibrato, nella sua formula di "romanzo a racconti" (formula inventata da me seduta stante), in cui, attorno a un tema centrale, quello della vallata, della casa "maledetta" e delle famiglie che vi si avvicendano, si susseguono una dozzina circa di racconti legati tra loro non da una trama unica che si svolge da inizio a fine libro, ma dagli elementi detti prima e dai rimandi a personaggi già incontrati nei racconti (che poi sono capitoli, anche nella nomenclatura), precedenti.
    A questo punto importa poco se si tratti di romanzo a capitoli o di raccolta di racconti, perchè quello che conta è la bellezza della scrittura, dell'ambientazione, dei personaggi, dei temi affrontati (indimenticabile l'episodio sulla pena di morte, il punto più alto di tutto il libro).
    Un grande Steinbeck.

    ha scritto il 

  • 4

    Una serie di racconti ambientati nella stessa valle (i pascoli del cielo appunto) con rimandi l'uno all'altro e personaggi che da secondari nel primo diventano via via i protagonisti dei successivi da ...continua

    Una serie di racconti ambientati nella stessa valle (i pascoli del cielo appunto) con rimandi l'uno all'altro e personaggi che da secondari nel primo diventano via via i protagonisti dei successivi dando il senso di un romanzo unico a più voci. Il tutto con la maestria di Steinbeck nel parlare delle piccole cose, nell'esporre i sentimenti e le abitudini nascoste nei gesti minimi. Bello, come può essere bello ogni libro di Steinbeck

    ha scritto il 

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