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I passi perduti

By Alejo Carpentier

(38)

| Others | 9788838911712

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Book Description

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    Carpentier, cubano naturalizzato e fervente castrista, secondo alcuni fondatore del realismo magico, musicofilo e affascinato dall'Africa, sensibilità europea (rilievo che non avrebbe affatto gradito), una delle penne più sorprendenti in cui mi sia i ...(continue)

    Carpentier, cubano naturalizzato e fervente castrista, secondo alcuni fondatore del realismo magico, musicofilo e affascinato dall'Africa, sensibilità europea (rilievo che non avrebbe affatto gradito), una delle penne più sorprendenti in cui mi sia imbattuto di recente. Al momento ho letto solo questo romanzo, il che di norma sarebbe un po' poco per sperticarsi in elogi, ma questo romanzo non è poco per niente, e spero prima o poi di approfondire la conoscenza dell'autore con Il secolo dei lumi, scritto una decina d'anni dopo e che in molti giurano ben più estremo dei I passi perduti. Prosa barocca? Non sia mai, per lo meno non qui. A sentir dire barocco, si va quasi istintivamente a pensare allo sperpero, all'eccesso, a un surplus di parole estetizzanti, nel caso di un libro, che in niente gioverebbero alla fluidità dell'intreccio, al parlar dritto, all'arrivare al punto senza perdersi in chiacchiere. Ne I passi perduti di parole ce ne sono tante, innegabile, ma non una è sprecata e il ritmo è ipnotico, altro che sbadigli, una lenta deflagrazione che dall'ombra pesta delle prime pagine scoppia a un certo punto in un lampo accecante, per poi tornare ombra, ma con la memoria del lampo che fu. E la storia? La storia c'è tutta. Si parte da un musicista e musicologo svendutosi al mercato e alla malinconia di un matrimonio con un'attrice assente. La sua amante velleitaria e pseudo-intellettuale è l'unica consolazione, con lei s'accoppia e regge il moccolo a una vita sepolta. Finchè, in uno slancio poco convinto, si arrende a una richiesta accademica e parte per l'Amazzonia alla ricerca di certi arcaici strumenti musicali. E' con l'amante che parte, perché fra le nevrosi della città lei è la sua unica boccata d'ossigeno, ma non ci mette molto a capire che più ci si avvicina al cuore della foresta, più la donna si sente come un pesce fuor d'acqua, mondana e metropolitana com'è. Lui al contrario va rigenerandosi via via che il mondo degli uomini si fa più primitivo, tanto da perdere di vista i piccoli scopi dell'accademia e innamorarsi di un'indigena, di un amore appassionato quanto privo di fronzoli, tanto da salutare senza rimpianti l'amante, quando malata se ne torna a casa togliendo il disturbo. Ecco che risentirà l'arte pulsargli dentro come un'urgenza, ecco che comporrà un'opera unica, completamente folle e altrettanto geniale, ecco che tenterà di fondersi nella realtà di un remoto insediamento ed ecco, ahilui, che per ragioni turpi quanto ovvie sarà costretto a tornare al mondo evoluto (e già morto) da cui è partito. Ma dopo aver sistemato certe faccende, tenterà con tutte le sue forze di tornare nel cuore della foresta, nell'unico luogo in cui si sia mai sentito se stesso. Illusione? Questo striminzito riassunto senza sbocchi non dice ovviamente nulla della grandezza dell'opera, ne è a malapena l'ossatura, ma è chiaro che se ad averne fatto un romanzo fosse stata la penna sbagliata, ne sarebbe venuta fuori una poltiglia new-age, un idealizzante e didascalico ricettario del ritorno alla natura, e quello sì sarebbe stato sfiancante e insopportabile. Invece ci si è messo Carpentier, e se il risultato non è un capolavoro pochissimo ci manca.

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    Christianpas said on Aug 15, 2012 | 3 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Carpentier è uno scrittore difficile e barocco, e il pregio di questo romanzo è che i periodi non ti lasciano senza fiato come in altri suoi scritti. Il difetto è che è un romanzo a tesi, perciò la caratterizzazione dei personaggi risente di un certo ...(continue)

    Carpentier è uno scrittore difficile e barocco, e il pregio di questo romanzo è che i periodi non ti lasciano senza fiato come in altri suoi scritti. Il difetto è che è un romanzo a tesi, perciò la caratterizzazione dei personaggi risente di un certo schematismo. Se non si è obbligati a leggerlo per qualche ragione, non lo consiglierei, però. Forte rischio noia. Io gli dò 4 stelle che sono in realtà tre e mezzo.

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    Asthmatic Bird said on Jan 13, 2010 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto bello, lo stile è quello tipico di Carpentier, ovvero un po' ostico, ma la storia è interessante e non si fatica troppo ad arrivare alla fine.

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    Thais said on Oct 26, 2009 | Add your feedback

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    Un po' asfissiante, però forse dovrei rileggerlo... dopotutto gli altri libri di Carpentier che ho letto non mi sono dispiaciuti, anzi, no, che dico, mi sono piaciuti abbastanza, forse avevo giudicato troppo duramente questo romanzo... dovrò rilegger ...(continue)

    Un po' asfissiante, però forse dovrei rileggerlo... dopotutto gli altri libri di Carpentier che ho letto non mi sono dispiaciuti, anzi, no, che dico, mi sono piaciuti abbastanza, forse avevo giudicato troppo duramente questo romanzo... dovrò rileggerlo... vi terrò informati!
    (Comunque un po' pesante e barocco lo è!)

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    Elenuz said on Nov 20, 2007 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (38)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Others 252 Pages
  • ISBN-10: 8838911711
  • ISBN-13: 9788838911712
  • Publisher: Sellerio di Giorgianni
  • Publish date: 1995-01-01
  • Also available as: Mass Market Paperback
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