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I peccati delle donne nel Medioevo

Di

Editore: Laterza

3.6
(74)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000015830 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , History , Social Science

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Descrizione del libro
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  • 0

    si era fatto la barba frettolosamente
    e poi era uscito

    e fuori poi, quando parlava con coso o cosa
    vedeva che lo fissavano ma non negli

    occhi ma chissà, si diceva
    ...

    a casa, poi, allo specchio, ha visto che
    un ciuffetto era rimasto qua, un altro ciuf ...continua

    si era fatto la barba frettolosamente
    e poi era uscito

    e fuori poi, quando parlava con coso o cosa
    vedeva che lo fissavano ma non negli

    occhi ma chissà, si diceva
    ...

    a casa, poi, allo specchio, ha visto che
    un ciuffetto era rimasto qua, un altro ciuffetto

    era rimasto là - ma guarda, si era detto, che
    divertenti, come nei film western i cespugli

    non sarà questo a fare di me un idiota, si era
    detto senza ripulire i cespugli

    e i cespugli sono rimasti là, tranquilli a godersi
    la pianura della guancia o l'altura del mento

    dove nessuno alza giudizi o sorrisi che abbiano

    un senso plausibile per chi li riceve
    senza scomporsi

    tra noi e la borghesia, dicono i ciuffetti, secoli
    di civiltà

    12.12.2012

    ha scritto il 

  • 5

    I misteri della femminilità

    Poche pagine checi offrono una visione tutta maschile di Eva, la donna come peccato e della sua controparte più tarda e più pura.

    ha scritto il 

  • 5

    Estremamente, estremamente interessante, soprattutto per l'approccio.
    Non è, come mi aspettavo, un testo di "Storia della Chiesa" che analizza i peccati delle donne punto e basta: è un testo che opera un interessantissimo matrimonio fra morale e letteratura, evidenziandone le ...continua

    Estremamente, estremamente interessante, soprattutto per l'approccio.
    Non è, come mi aspettavo, un testo di "Storia della Chiesa" che analizza i peccati delle donne punto e basta: è un testo che opera un interessantissimo matrimonio fra morale e letteratura, evidenziandone le reciproche influenze.
    Duby evidenzia come l'immagine di donna, (anche agli occhi della morale comune nel Medio Evo), abbia subito un drastico mutamento durante l'età cortese. Nell'Alto Medio Evo, la donna è un essere fragile, generalmente incolpevole, che viene considerata naturalmente "predisposta", rispetto ai maschi, ad una certa serie di peccati (infanticidio, aborto, maltrattamenti su minore; attentati alla vita in generale). Con l'età cortese, e con la nuova idea di amore che ne deriva, anche la donna comincia ad essere vista sotto una nuova luce: non la si teme più come omicida, ma la si considera semmai una seduttrice, debole di fronte alle lusinghe della carne; una donna tentatrice.
    Insomma: letteratura e morale si influenzano reciprocamente, in questo saggio che risulta senz'altro affascinante.
    Un esempio a caso: sono sempre stata abituata a considerare il De amore di Cappellano sotto il profilo puramente letterario: amor cortese, opera d'arte, e bla bla bla. Questo libro ne ripropone invece una lettura "religiosa", in cui il De amore non è più visto come opera letteraria in sè, ma come esempio di morale dell'epoca.
    Bellissimo, interessantissimo: approccio fuori dal comune. M'è piaciuto un sacco.

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante!

    Il peccato è la donna. E il sesso è il frutto proibito”.


    “I peccati delle donne nel Medioevo” non è un romanzo fantasioso, nonostante si fatichi a credere che, seppur in un’altra epoca, vi sia stata una mentalità tanto chiusa e bigotta. Si tratta di un saggio scritto da uno storico frances ...continua

    Il peccato è la donna. E il sesso è il frutto proibito”.

    “I peccati delle donne nel Medioevo” non è un romanzo fantasioso, nonostante si fatichi a credere che, seppur in un’altra epoca, vi sia stata una mentalità tanto chiusa e bigotta. Si tratta di un saggio scritto da uno storico francese esperto di storia medioevale.
    Continua su:
    http://www.cityrumors.it/rubriche/libri/i-peccati-delle-donne-nel-medioevo-di-georges-dub.html

    ha scritto il 

  • 4

    Peccati delle donne? La non condizione

    Saggio non di facile lettura,anzi,certe volte l'ho trovato irritante,non per lo stile ma per i racconti delle privazioni di libertà a cui erano costrette le donne nell'età del buio.Buio in ogni senso,quasi schiava dell'uomo e della chiesa,per chi riusciva a ritagliarsi lo spazio e la libertà era ...continua

    Saggio non di facile lettura,anzi,certe volte l'ho trovato irritante,non per lo stile ma per i racconti delle privazioni di libertà a cui erano costrette le donne nell'età del buio.Buio in ogni senso,quasi schiava dell'uomo e della chiesa,per chi riusciva a ritagliarsi lo spazio e la libertà era considerata un eretica o una strega.Quella perfetta era solo la donna che concedeva il corpo al marito e l'anima a Dio.
    Il saggio è ricco di dettagli sul tema della non condizione di libertà della donna,sulle punizioni,sui castighi divini inventati dalla chiesa.Le poverette venivano punite anche sui sogni che confessavano,il solo fatto di averli avuti nella mente era peccato,per questo c'erano punizioni corporali da far paura.
    Ho Gioito nell'leggere che alcune usavano i rituali di stregoneria verso gli uomini,almeno un mezzo per difendersi l'avevano trovato,un po spartano,ma se penso che non potevano neanche sognare andava bene anche qualche intruglio velenoso.

    ha scritto il 

  • 4

    Lettura difficile ma soddisfacente!

    Duby non ha una penna molto felice (o è colpa del traduttore, non so) e la sua prosa è spesso convoluta e non proprio limpida, con lunghe frasi piene di incidentali.


    A parte questo, il libro è STREPITOSO ^_____^


    Non ho mai letto un saggio sull'argomento che fornisca così tanti spunt ...continua

    Duby non ha una penna molto felice (o è colpa del traduttore, non so) e la sua prosa è spesso convoluta e non proprio limpida, con lunghe frasi piene di incidentali.

    A parte questo, il libro è STREPITOSO ^_____^

    Non ho mai letto un saggio sull'argomento che fornisca così tanti spunti multidisciplinari, oltre (ovviamente, è Duby) ad essere documentatissimo e assolutamente dotto.

    Gli spunti che ne vengono fuori vanno dalla possibilità di comprendere meglio le attuali posizioni della chiesa cattolica contro l'omosessualità, apprendendone l'origine (spesso liquidata con la semplificazione che "la bibbia dice che è abominevole, punto" - vero, eh, ma la religione NON è un fenomeno astorico ^^), fino all'attualissimo argomento del controllo della sessualità.

    Non è mistero, infatti, che la chiesa cattolica ritenga assolutamente necessario essere l'unica depositaria della nostra etica riproduttiva, quindi in ultima analisi controllare l'uso che le donne fanno del proprio corpo, perché questo significa detenere autorità su ogni altro aspetto della vita delle persone, pervasivamente.

    In questo libro viene spiegato chiaramente il processo storico di questa necessità di controllo, nonché il suo evolversi nei contesti sociali bassomedievali.

    Insomma, imperdibile: non sono molti i saggi che, parlando del passato, siano così chiaramente collegati al presente e riescano a spiegarne aspetti spesso trascurati dagli analisti ^_____^

    ha scritto il 

  • 5

    Nonostante l'autore tenti di difendere l'idea che le donne sono state SEMPRE trattate da inferiori dalla Chiesa, alla fine dalla lettura del libro non si ricava un'idea così drammatica della loro condizione nel medioevo e si capisce che nella storia europea ci sono stati alti e bassi nella condiz ...continua

    Nonostante l'autore tenti di difendere l'idea che le donne sono state SEMPRE trattate da inferiori dalla Chiesa, alla fine dalla lettura del libro non si ricava un'idea così drammatica della loro condizione nel medioevo e si capisce che nella storia europea ci sono stati alti e bassi nella condizione della donna e che questo dipendeva anche dal luogo e dalla sensibilità personale di chi comandava.
    Quando l'autore dice che un certo chierico ha mandato al rogo come sospetta eretica una donna perchè non gli si è concessa, mi sta dicendo che il sesso non veniva demonizzato dalla Chiesa, come in genere si dice, ma il contrario. Non fare sesso era eretico (cataro, in particolare...).
    Il fatto che gli uomini "si allontanavano prudentemente dalle donne, oppure le maltrattavano, si beffavano di loro, trincerati dietro la certezza cocciuta della propria superiorità naturale" (p.140), è cosa vera, ma innanzitutto presente in molte culture e, secondo la teologia cristiana, essa scaturisce dal peccato originale. I progetto di Dio prevedeva ben altro (Gn1). Quindi ogni soperchieria nei confronti della donna è frutto del peccato, sia che la si intenda come giusta guida nei confronti di colei che per prima ha peccato ed è diventata preda degli istinti più del maschio, come certuni intendevano, sia che più modernamente la si intenda come peccato di prevaricazione commesso dall'uomo.
    Il rispetto e la collaborazione sono frutto della Redenzione.

    ha scritto il 

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