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I peccati di Callander Square

I Classici del Giallo n. 828

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

3.8
(30)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 252 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000034871 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Grazia Maria Griffini

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
In una giornata autunnale che ammanta la Londra vittoriana di una nebbia leggera, due giardinieri, intenti a scavare nelle aiutole di un viale signorile, scoprono tre piccoli corpi sepolti. Ma chi erano i tre bambini e chi ha avuto il coraggio di sbarazzarsi così di loro? Per tovare la verità l'ispettore Pitt dovrà cercare di farsi strada nel labirinto di una società chiusa e ipocrita, pronta a nascondere anche i peggiori crimini.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Una godible lettura.

    Appena terminata la lettura di questo libro.
    Il primo commento che mi sento di fare è: un miglioramento rispetto al primo libro della saga di Thomas Pitt, il quale a sua volta era già un buon libro.


    In questo nuovo episodio ritengo che la qualità della scrittura sia migliorata, ci sono mol ...continua

    Appena terminata la lettura di questo libro. Il primo commento che mi sento di fare è: un miglioramento rispetto al primo libro della saga di Thomas Pitt, il quale a sua volta era già un buon libro.

    In questo nuovo episodio ritengo che la qualità della scrittura sia migliorata, ci sono molte meno parti noiose e in generale si sente un po' di più la suspance e il mistero rispetto al primo libro.

    L'ambientazione è bellissima e le descrizioni immergono nell'ambiente. Il ritmo va bene ma sicuramente differente dallo standard dei libri gialli.

    Molto diverso l'approcio alla fase investigativa da parte della Perry: in questo libro l'investigatore non ci rivela personalmente i meccanismi che lo portano a risolvere interrogativi e neppure alla fine egli spiegherà nei dettagli come e quando ha capito chi fosse il colpevole. Tutto sommato è proprio questa parte a essere la meno interessante del libro, con un finale molto scarno che sicuramente non soddisfa la curiosità dell'appasionato di romanzi gialli.

    In generale è una bella lettura, appasionante e soddisfacente da leggere. Per chi è abituato a Poirot e Sherlock Holmes questo libro rappresenta una decisa variazione dal tema che mi sento di consigliare.

    ha scritto il 

  • 4

    Più raffinato e circostanziato del primo, questo secondo episodio delle indagini di Thomas Pitt offre un interessante spaccato delle convenzioni sociali dell'epoca vittoriana. La Perry indulge particolarmente sui pregiudizi e sulle ipocrisie della cosiddetta buona società, ma lascia uno spazio di ...continua

    Più raffinato e circostanziato del primo, questo secondo episodio delle indagini di Thomas Pitt offre un interessante spaccato delle convenzioni sociali dell'epoca vittoriana. La Perry indulge particolarmente sui pregiudizi e sulle ipocrisie della cosiddetta buona società, ma lascia uno spazio di apertura tramite lo sguardo privo di risentimento dell'ispettore Pitt, che incarna l'osservatore acuto, disincantato delle varie vicende, capace di pietà e amore per la vita. Altre belle figure si alternano nella narrazione. Godibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Seconda indagine dell'ispettore Pitt, chiamato ad investigare in seguito al ritrovamento dei corpi di due neonati nei giardini di una elegante piazza della Londra vittoriana...


    Il caso e' intricato e coinvolge a vario titolo gli abitanti di Callander Square, i quali nascondono, dietro ad u ...continua

    Seconda indagine dell'ispettore Pitt, chiamato ad investigare in seguito al ritrovamento dei corpi di due neonati nei giardini di una elegante piazza della Londra vittoriana...

    Il caso e' intricato e coinvolge a vario titolo gli abitanti di Callander Square, i quali nascondono, dietro ad un'immagine di rispettabilita' e perbenismo, torbidi segreti...

    Alle indagini ufficiali si affiancano quelle ufficiose svolta da Charlotte Pitt e sua sorella Emily che, tra un te' pomeridiano e una visita mattutina, raccolgono pettegolezzi e confidenze.

    Lettura molto piacevole (anche se ci sono alcuni refusi) che propone un impietoso ritratto della societa' vittoriana, nella quale tutto cio' che conta e' salvare le apparenze.

    ha scritto il 

  • 4

    Rispetto al libro precedente, questo mi è piaciuto di più. La suspence è maggiore e il caso più intricato. All'indagine non partecipa solo l'ispettore Pitt, ma anche la moglie e altri personaggi. Pian piano si svelano trame misteriose che spesso hanno poco o nulla a che fare con il delitto ma che ...continua

    Rispetto al libro precedente, questo mi è piaciuto di più. La suspence è maggiore e il caso più intricato. All'indagine non partecipa solo l'ispettore Pitt, ma anche la moglie e altri personaggi. Pian piano si svelano trame misteriose che spesso hanno poco o nulla a che fare con il delitto ma che creano una bella atmosfera. La qualità della narrazione è sempre alta, ma a tratti ci si annoia perché (come nel libro precedente) l'autrice lascia troppo spazio alle trame amorose. In definitiva però è un bel giallo, che si legge bene e velocemente.

    ha scritto il 

  • 4

    non è il primo libro con l'ispettore Pitt come protagonista ma è il primo libro che leggo io della Perry ed è stata una fantastica scoperta!
    Molto bella l'mbientazione vittriana. Il giallo si svolge tutto in una piazza di una zona ricca della città e le indagini si sviluppano attorno alle famigli ...continua

    non è il primo libro con l'ispettore Pitt come protagonista ma è il primo libro che leggo io della Perry ed è stata una fantastica scoperta! Molto bella l'mbientazione vittriana. Il giallo si svolge tutto in una piazza di una zona ricca della città e le indagini si sviluppano attorno alle famiglie che abitano in questo posto. Il ritrovamento del cadavere di 2 neonati da l'avvio alle indagini ufficiali a cui verranno affiancate quelle ufficiose della moglie di Pitt e della cognata, fatte di pettegolezzi con la servitù o con le dame. Ne uscirà un ritratto squallido e impietoso in cui la sola cosa da salvare sono le apparenze.

    ha scritto il 

  • 5

    Il secondo romanzo dedicato alle avventure dell'Ispettore Pitt nell'ipocrita Londra vittoriana conferma l'ottima impressione già suggerita dal primo. Nonostante quelche refuso di stampa e l'evidente errore presente sia in copertina, sia in quarta di copertina, la storia è godibilissima ed avvince ...continua

    Il secondo romanzo dedicato alle avventure dell'Ispettore Pitt nell'ipocrita Londra vittoriana conferma l'ottima impressione già suggerita dal primo. Nonostante quelche refuso di stampa e l'evidente errore presente sia in copertina, sia in quarta di copertina, la storia è godibilissima ed avvincente, il colpevole (o meglio "I" colpevoli) non si intuisce se non assieme al nostro detective, affiancato dall'intuitiva e schietta moglie Charlotte, e dalla di lei sorella Emily, già conosciute ne Il boia di Cater Street; anzi, un ulteriore punto di forza del libro (immagino, poi, di tutta la serie) è che le "maggiori" intuizioni sul caso sono affidate alle donne che attorniano Thomas Pitt! Che altro aggiungere, se non... Mi fiondo sul terzo tomo!

    ha scritto il 

  • 3

    Nei giardinetti di fronte a Callander Square vengono scoperti gli scheletri di due neonati (non tre, come erroneamente scritto in quarta di copertina) e l'ispettore Pitt, qui alla sua seconda indagine, è incaricato di scoprire chi dei borghesissimi abitanti della piazza sia in realtà uno spietato ...continua

    Nei giardinetti di fronte a Callander Square vengono scoperti gli scheletri di due neonati (non tre, come erroneamente scritto in quarta di copertina) e l'ispettore Pitt, qui alla sua seconda indagine, è incaricato di scoprire chi dei borghesissimi abitanti della piazza sia in realtà uno spietato assassino.

    Il secondo romanzo della Perry è migliore del precedente (Il boia di Carter Street) perché è meno Harmony e più Giallo Mondadori. C'è più spazio per le indagini ufficiali dell'ispettore Pitt, ma anche e soprattutto per quelle ufficiose, fatte di pettegolezzi e confidenze, di Charlotte Pitt e di sua sorella Emily. Il ritratto della società vittoriana è ancora una volta impietoso e convincente, tuttavia il finale è affrettato, e la scoperta dell'assassino arriva non tanto grazie alle deduzioni di Pitt - anche perché Pitt non è il detective che fa riunire tutti i sospettati in salotto all'ora del tè per il suo monologo finale - quanto a un'intuizione sostenuta da poche prove e a un colpo di fortuna. Il che in un romanzo giallo è quasi blasfemo.

    ha scritto il