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I pellegrini delle tenebre

Di

Editore: Nord

3.0
(99)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 306 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8842913774 | Isbn-13: 9788842913771 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Salina

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Marion è una ragazza fortunata: è giovane, intelligente e bella, e il padre possiede una bottega in cui si intaglia la pietra. Eppure la sua vita viene sconvolta quando la sorella maggiore, Yolande, non fa più ritorno dopo un pericoloso pellegrinaggio attraverso le montagne per raggiungere la tomba del martire Gaudémon, venerato nel locale convento. Il padre, infatti, la promette in sposa ad Antonin, uno squallido garzone della sua bottega, e l'unico superstite del pellegrinaggio, frate Guillaume, torna completamente folle. I devoti del villaggio decidono allora di organizzare un nuovo viaggio per scoprire cosa accadde durante il percorso verso il sepolcro del martire e Marion si aggrega a un gruppo di pellegrini...
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  • 2

    2 e mezzo

    Un libro può far cambiare più volte opinione al lettore. L'ìnizio di questo libro mi ha catturata completamente: ambientazione medievale, Francia e possibile esorcismi sono un mix perfetto per convincermi a passare ore e ore attaccata alle pagine. La protagonista è insopportabile sin dalla prima ...continua

    Un libro può far cambiare più volte opinione al lettore. L'ìnizio di questo libro mi ha catturata completamente: ambientazione medievale, Francia e possibile esorcismi sono un mix perfetto per convincermi a passare ore e ore attaccata alle pagine. La protagonista è insopportabile sin dalla prima pagina e la scusa con cui la convincono a partire per il pellegrinaggio maledetto è quanto di più inverosimile possa esistere, ma la narrazione era accattivante e il mistero da risolvere intrigante.
    A metà libro arriva la prima delusione. Non c'è niente di sovranaturale, niente demonio, niente maledizione, niente Santo squarto che vuole uccidere tutti. Peccato, ma spero ancora in qualcosa di più.
    Mi sbaglio. La setta che vuole costruire l'arca di Noè mi ha fatto slogare la mascella... mai quanto gli accoppiamenti obbligati, una scena degna di un film erotico di serie Z o un sogno erotico di un'adolescente medievale. La protagonista arrapata poi... dovrebbe simboleggiare l'emancipazione sessuale della donna?
    Tuttavia, a parte le assurdità, questa parte mi teneva incollata alle pagine, forse perché speravo che succedesse qualcosa di sensazionale, tipo il Diluvio Universale.
    Il finale è quanto di più sbrigativo e orrendo mi potessi aspettare.

    Il voto finale è una media di tutto questo: 5 stelline per l'inizio, 1 per la scoperta amara, 3 per il risvolto setta-sadomaso, 1 per il finale. Peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    La narrazione è scorrevole, è un libro capace di tenere incollati alla pagina per ore. Caldamente consigliato agli appassionati del giallo/horror. Serge Brussolo deve essere considerato un vero maestro della suspense.

    ha scritto il 

  • 1

    Il titolo è meraviglioso, l'abbozzo di trama sul retro è allettante. Inizi a leggere. La storia è molto coinvolgente ed inquietante e poi... e poi... è tutto un bluff. L'incoerenza totale tra quello che si racconta durante il romanzo e il finale, assolutamente sconclusionato. Insomma, una cagata ...continua

    Il titolo è meraviglioso, l'abbozzo di trama sul retro è allettante. Inizi a leggere. La storia è molto coinvolgente ed inquietante e poi... e poi... è tutto un bluff. L'incoerenza totale tra quello che si racconta durante il romanzo e il finale, assolutamente sconclusionato. Insomma, una cagata pazzesca.
    Il bello è che c'è pure un seguito.

    ha scritto il 

  • 2

    Decido di passare sopra alla protagonista, femminista ante litteram infiammata alternativamente da rivendicazioni sindacali e fregole da romanzetto rosa, una super intelligentona medievale assai poco credibile. Ma la storia parte bene, la suspence tangibile, la tensione regge, la curiosita' e l'e ...continua

    Decido di passare sopra alla protagonista, femminista ante litteram infiammata alternativamente da rivendicazioni sindacali e fregole da romanzetto rosa, una super intelligentona medievale assai poco credibile. Ma la storia parte bene, la suspence tangibile, la tensione regge, la curiosita' e l'entusiasmo crescono.......e poi....il crollo. Una boiata imbarazzante. Sbrigativo, inverosimile, piu' che deludente. Voto per la prima parte 4 stelle....voto per la seconda 1 stella...media 2,5...alla fine pero' ai pellegrini di Brussolo rifilo 2 stelle perche' i finali aperti mi danno sui nervi.

    ha scritto il 

  • 3

    Per me Brussolo era sempre stato solo Peggy Sue, un Brussolo per ragazzi pieno di fantasia e mirabolanti avventure. Tutto sommato, un Brussolo migliore di questo, che al primo tentativo avevo abbandonato.
    I pellegrini delle tenebre è un giallo storico ambientato in età medievale che raccont ...continua

    Per me Brussolo era sempre stato solo Peggy Sue, un Brussolo per ragazzi pieno di fantasia e mirabolanti avventure. Tutto sommato, un Brussolo migliore di questo, che al primo tentativo avevo abbandonato.
    I pellegrini delle tenebre è un giallo storico ambientato in età medievale che racconta le avventure di una giovane che per sfuggire a un matrimonio da incubo sceglie di partire per un pellegrinaggio che fin da subito si prospetta come un viaggio negli inferi.
    Inizialmente sembra che il romanzo prenderà una piega “sovrannaturale” e si resta col fiato sospeso, andando avanti la suspance cala e il finale non è che mi sia sembrato un granchè, l'ho trovato l'epilogo scontato (e insoddisfacente) di una storia che era stata anche abbastanza originale.
    Si lascia leggere e non è male come “scacciapensieri”, ma niente di più.

    ha scritto il 

  • 3

    Una storia carina, originale (fra quelle ambientate nel medio evo) e con finale a sorpresa che non ti aspetti. E’ interessante il quotidiano mediovale, con le sue superstizione o credenze varie, che oggi ci fanno ridere, ma a cui allora davano un gran valore. Non è un capolavoro ma si legge bene. ...continua

    Una storia carina, originale (fra quelle ambientate nel medio evo) e con finale a sorpresa che non ti aspetti. E’ interessante il quotidiano mediovale, con le sue superstizione o credenze varie, che oggi ci fanno ridere, ma a cui allora davano un gran valore. Non è un capolavoro ma si legge bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi ha lasciato l'amaro in bocca

    Pensavo che fosse un horror gotico dove si giocava col mistero di questi pellegrini persi nella foresta. Invece 1. è un tripudio di volgarità entro le prime 100 pagine (scene di sesso gratuite degne di un harmony - anatomia umana spiegata in un tempo in cui si sapeva poco o niente o certamente i ...continua

    Pensavo che fosse un horror gotico dove si giocava col mistero di questi pellegrini persi nella foresta. Invece 1. è un tripudio di volgarità entro le prime 100 pagine (scene di sesso gratuite degne di un harmony - anatomia umana spiegata in un tempo in cui si sapeva poco o niente o certamente i popolano non ne sapevano graché - ma quando mai!) 2. pensieri che non possono certamente venire in mente ad una ragazzetta medioevale che sapeva a malapena leggere e scrivere (eh, si adesso sa parlare un po di latino e di greco - una donna poi! ma se manco le consideravano) in più parlano come se fossero ai giorni nostri 3. un finale orrendo... della serie "non sapevo come andare avanti". Come molti altri non penso che acquisterò il seguito. La traduzione è mal fatta... Il voto sarebbe 2 stelle e mezzo, ho dato 3 perché sono buona.

    ha scritto il 

  • 3

    È un gran peccato che in questo libro quasi prevalga la volgarità su tutto il resto.
    La storia è ben costruita ed è ricca di suspance. È ambientata nell'oscuro medioevo francese, un periodo dove tutto era condannato come eresia.
    L'inizio è travolgente anche se più volte mi è venuta la ...continua

    È un gran peccato che in questo libro quasi prevalga la volgarità su tutto il resto.
    La storia è ben costruita ed è ricca di suspance. È ambientata nell'oscuro medioevo francese, un periodo dove tutto era condannato come eresia.
    L'inizio è travolgente anche se più volte mi è venuta la voglia di bruciarlo, tuttavia sono andata avanti sperando fosse solo un momento di passaggio (quale non era).
    Mi sono accorta che in ogni riga c'è del mistero, e contrariamente a quello che dicono IO di fantasy non ne ho visto! Più che altro è un misto di giallo, horror racconto storico.
    A dispetto di ciò che si pensa la conclusione si riesce BENISSIMO a indovinare: se si fa attenzione si possono trovare indizi qui e là. La fine poi è rimasta inconclusa, quasi sbrigativa, come se l'autore durante la stesura si fosse annoiato e avesse voluto finire in fretta.
    Un altro punto in suo sfavore è il fatto che nella protagonista non mi ci sono immedesimata neanche un po' (ciò accade raramente). Ma non sono lei: nessun personaggio mi è restato in cuore... bhè, forse l'Inquisizione l'unica abbastanza intelligente per capire che quelle persone squallide dovessero morire.
    Tuttavia Brussolo è riuscito benissimo a rendere l'idea del medioevo: donne sottovalutate e "schiave" dell'uomo; la diversità di ceto sociale; la religione come punto di riferimento per ogni cosa ecc...
    3 ✭ perchè sono buona in questo periodo

    PS: non ho intenzione di leggere il seguito, ne ora ne mai.

    ha scritto il