I pesci non chiudono gli occhi

Di

Editore: Mondolibri su licenza Feltrinelli

3.9
(2671)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Paperback

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 4

    Letto in un soffio, inizialmente scettica (non so perché, non ho mai letto nulla di De Luca e non sapevo cosa aspettarmi), in questo piccolo gioiello ho trovato poesia, ricordi evocati di altri tempi ...continua

    Letto in un soffio, inizialmente scettica (non so perché, non ho mai letto nulla di De Luca e non sapevo cosa aspettarmi), in questo piccolo gioiello ho trovato poesia, ricordi evocati di altri tempi e di altri luoghi, ma che in qualche modo è come se avessi vissuto anch'io. Davvero molto carino!

    ha scritto il 

  • 3

    I pesci non chiudono gli occhi è una lettura piacevole e fresca.
    Un uomo ricorda un'estate di cinquant'anni prima e racconta le vicende di un bambino, di un'amore acerbo, di un tempo lontano...
    Una st ...continua

    I pesci non chiudono gli occhi è una lettura piacevole e fresca.
    Un uomo ricorda un'estate di cinquant'anni prima e racconta le vicende di un bambino, di un'amore acerbo, di un tempo lontano...
    Una storia semplice, non particolarmente originale, narrata con lo stile peculiare dell'autore, una testo suggestivo, fatto di frasi brevi e di una scrittura essenziale e compatta.

    ha scritto il 

  • 3

    Do un voto neutro, 3 stelle, perchè è il primo libro di Erri De Luca che leggo e non so dire con esattezza se mi è piaciuto o no il suo stile.
    La sua prosa, lo ammetto, è "diversa" dalle altre, ma non ...continua

    Do un voto neutro, 3 stelle, perchè è il primo libro di Erri De Luca che leggo e non so dire con esattezza se mi è piaciuto o no il suo stile.
    La sua prosa, lo ammetto, è "diversa" dalle altre, ma non mi ha particolarmente colpito. Mi riprometto di modificare, nel bene o nel male, il mio giudizio nel caso mi capitasse sotto le mani un altro suo romanzo.
    L'episodio dell'infanzia che fa da sfondo è piuttosto insignificante e ho trovato alquanto "marcati" i continui rimandi al suo passato di operaio e alle sue esperienze di guerra. Va bene parlarne una volta, ma alla terza, quarta assumono una connotazione piuttosto leziosa.
    Stessa impressione quando finge di smarcarsi dai "mestieranti" della scrittura: Erri, ho qui in mano un tuo libro e non è neanche il tuo primo lavoro... Per favore, non far finta di essere ancora un verginello che canta fuori dal coro...

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è piaciuto

    Splendida la scrittura, ottima l'ambientazione, fa riflettere a ogni pagina. E' autobiografico (così ci dice lui) e parla di un'età molto delicata: a dieci anni infatti si è ancora bambini, ma già pro ...continua

    Splendida la scrittura, ottima l'ambientazione, fa riflettere a ogni pagina. E' autobiografico (così ci dice lui) e parla di un'età molto delicata: a dieci anni infatti si è ancora bambini, ma già proiettati verso l'adolescenza. Parla anche della sua esperienza di vittima del bullismo: interessante la sua reazione passiva, in quanto visto come prezzo da pagare per diventare grande. Mi ha fatto piacere leggerlo e lo consiglio assolutamente. Solo non ho apprezzato molto la fine, un po' monca, anche se (è chiaro!) era voluta.

    ha scritto il 

  • 4

    Il primo amore non si scorda mai!

    A dieci anni l'età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D'estate si concentra u ...continua

    A dieci anni l'età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D'estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant'anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l'abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.
    Tessitore di ricordi. Così definirei questo magico romanzo breve di Erri De Luca. Ricordi di bambino, e per questo ancora più magici e malinconici. Erri ci regala un viaggio non solo nel suo passato, ma soprattutto un viaggio dentro ognuno di noi, rispolverando i nostri timori infantili, le nostre prime cotte, i nostri affetti per i luoghi e per le persone che vedevamo come giganti a dieci anni. Il bambino protagonista è Erri stesso, che ci accompagna, che ci prende per mano e ci narra a flash-back i suoi ricordi di quell'estate nell'isola di Ischia, tra pesche, amicizie, odori, cambiamenti... E questa narrazione l'autore ce la presenta come se l'avesse scritta proprio quando aveva quei dieci anni, o almeno questa è stata la mia impressione.

    ha scritto il 

  • 2

    non sono riuscito a comprenderlo

    i presupposti sono buoni ma secondo me non si riesce bene a cogliere il messaggio che vuole trasmettere l'autore; a mio parere ci sono troppe frasi filosofeggianti , il tempo e lo spazio non sono ben ...continua

    i presupposti sono buoni ma secondo me non si riesce bene a cogliere il messaggio che vuole trasmettere l'autore; a mio parere ci sono troppe frasi filosofeggianti , il tempo e lo spazio non sono ben definiti e c'è un uso improprio del dialetto Napoletano buttato li a caso. Le tematiche sono molto importanti in questo libro ma non vengono approfondite per esempio il rapporto con il mare , l'America come terra di speranza , il mito americano , e il rapporto con la madre.
    E' un vero peccato.
    Non so se leggerò altro dell'autore ma come primo approccio direi di no

    ha scritto il 

  • 3

    Piacere Romantico

    Erri De Luca sa raccontare la realtà descrivendone sensazioni ed emozioni PRECISE in una poesia meravigliosa. Storie ordinariamente semplici in fatti eccezionali dall'atmosfera "soave". Saranno anche ...continua

    Erri De Luca sa raccontare la realtà descrivendone sensazioni ed emozioni PRECISE in una poesia meravigliosa. Storie ordinariamente semplici in fatti eccezionali dall'atmosfera "soave". Saranno anche se dir si voglia storie di poco conto, ma è un piacere leggerle; De Luca non stanca mai.

    ha scritto il 

  • 5

    [...] Anche solo esponendo uno spaccato molto breve di vita, in maniera seppur particolareggiata, questo autore è capace di far immaginare a chi legge il mondo da lui narrato nella sua interezza, a tu ...continua

    [...] Anche solo esponendo uno spaccato molto breve di vita, in maniera seppur particolareggiata, questo autore è capace di far immaginare a chi legge il mondo da lui narrato nella sua interezza, a tutto tondo, ponendo l’attenzione su specifiche situazioni, momenti essenziali per la caratterizzazione di una persona, andandola a inquadrare, delineando la sagoma giusta, l’involucro perfetto, fatto su misura, quello che rispecchia effettivamente l’individuo che abbiamo di fronte, nascosto all’inizio e poi totalmente palesato tra le pagine del romanzo, diradando quella nebbia che fin dalle prime righe lo mal cela, aumentando il mistero che lo avvolge. In questo caso, parliamo di un bambino, un piccolo ometto con il quale è impossibile non simpatizzare: lo vediamo crescere, durante queste 115 pagine, dove noi lettori riconosciamo, senza difficoltà, la fanciullezza che anche noi una volta avevamo, dove possiamo notare la nostra stessa voglia di diventar grandi che annoveravamo in quegli anni, volendoci immergere, ad ogni costo, in quel mondo che guardavamo solo da lontano, forse smaniosi di apparire adulti e quindi guardare la realtà con occhi diversi, più maturi, fronteggiando le mille e più avversità che ai grandi sembravano pararsi difronte, dimostrando agli altri, ma soprattutto a noi stessi, che siamo in grado di farcela da soli, che è giunto il momento in cui il confine tra infanzia e maturità ormai è superato, oltrepassato definitivamente. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=1724

    ha scritto il 

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