I pesci non chiudono gli occhi

Di

Editore: Feltrinelli (I narratori)

3.9
(2590)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807018551 | Isbn-13: 9788807018558 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: eBook , Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

Ti piace I pesci non chiudono gli occhi?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    [...] Anche solo esponendo uno spaccato molto breve di vita, in maniera seppur particolareggiata, questo autore è capace di far immaginare a chi legge il mondo da lui narrato nella sua interezza, a tu ...continua

    [...] Anche solo esponendo uno spaccato molto breve di vita, in maniera seppur particolareggiata, questo autore è capace di far immaginare a chi legge il mondo da lui narrato nella sua interezza, a tutto tondo, ponendo l’attenzione su specifiche situazioni, momenti essenziali per la caratterizzazione di una persona, andandola a inquadrare, delineando la sagoma giusta, l’involucro perfetto, fatto su misura, quello che rispecchia effettivamente l’individuo che abbiamo di fronte, nascosto all’inizio e poi totalmente palesato tra le pagine del romanzo, diradando quella nebbia che fin dalle prime righe lo mal cela, aumentando il mistero che lo avvolge. In questo caso, parliamo di un bambino, un piccolo ometto con il quale è impossibile non simpatizzare: lo vediamo crescere, durante queste 115 pagine, dove noi lettori riconosciamo, senza difficoltà, la fanciullezza che anche noi una volta avevamo, dove possiamo notare la nostra stessa voglia di diventar grandi che annoveravamo in quegli anni, volendoci immergere, ad ogni costo, in quel mondo che guardavamo solo da lontano, forse smaniosi di apparire adulti e quindi guardare la realtà con occhi diversi, più maturi, fronteggiando le mille e più avversità che ai grandi sembravano pararsi difronte, dimostrando agli altri, ma soprattutto a noi stessi, che siamo in grado di farcela da soli, che è giunto il momento in cui il confine tra infanzia e maturità ormai è superato, oltrepassato definitivamente. [...]

    Per la recensione completa: http://lanicchialetteraria.altervista.org/?p=1724

    ha scritto il 

  • 3

    Incuriosito dalle recenti vicende processuali sull'autore ho letto questo libro che mi sembra essere scritto con uno stile poetico e mai sdolcinato. Stavolta le parole sono ben dosate e precise, un ti ...continua

    Incuriosito dalle recenti vicende processuali sull'autore ho letto questo libro che mi sembra essere scritto con uno stile poetico e mai sdolcinato. Stavolta le parole sono ben dosate e precise, un tipo di scrittura diretta ed essenziale. E' un libro da gustare piano, attraverso la storia di un ragazzino, le parole e le immagini che se ne traggono sono le vere protagoniste del romanzo che solo come struttura mi ricorda molto un film del 2013 "words & pictures" se ricordo bene con la Binoche.

    ha scritto il 

  • 0

    Uno sguardo nel passato. L'autore si ritrova dopo 50 anni,a scrivere di quando ne aveva 10, la prima volta in cui l'età si scrive con due cifre. A 10 anni si è si è un involucro che contiene ogni form ...continua

    Uno sguardo nel passato. L'autore si ritrova dopo 50 anni,a scrivere di quando ne aveva 10, la prima volta in cui l'età si scrive con due cifre. A 10 anni si è si è un involucro che contiene ogni forma futura in una taglia minima di scarpe.E' l'età in cui si ha fretta di crescere e si ha voglia di aumentare di statura.
    L'autore ritorna col pensiero ad un'estate di 50 anni fa, a scuola si era appena passati alla biro. Il ragazzino non ha amici, frequenta solo un pescatore e con lui va a pesca in silenzio.In spiaggia passa il tempo a fare cruciverba, l'officina meccanica della lingua del futuro scrittore che tanta importanza dà alla parola.Nel bambino c'è già tutto contenuto lo scrittore di oggi.e in quell'estate vive tutto quello che gli serve per capire.Sotto l'ombrellone vicino c'è una bambina che legge libricini gialli. Fanno amicizia e cominciano a fare il bagno insieme, ma questo lo porterà ad essere preso di mira da 3 ragazzi più grandi che lo picchiano.Lui li affronta senza reagire, la prova che crescerà. Decide di non denunciarli e quando si alza dal letto dopo una settimana è più alto di un centimetro.
    La ragazza gli dirà di non poter più uscire con lui al mattino e lui la vedrà passeggiare con i tre che lo hanno aggredito.Oggi l'autore ricorda tutto di quella ragazza tranne il nome.
    La difficoltà di quei tempi non era odiare, ma amare.
    Aveva ragione Don Chisciotte, l'eroe che continua a lottare nonostante le bastonate e le sconfitte. Niente è come sembra, c'è sempre un doppio fondo alle cose e un'ombra.La sofferenza è necessaria per crescere e bisogna mantenere gli occhi aperrti
    Il mare è quello lontano dalle spiagge affollate, è quello silenzioso dei pescatori.
    L'amore "Non è una serenata al balcone, somiglia ad una mareggiata di libeccio, strapazza il mare sopra, e sotto lo rimescola."
    Il bambino che non sa usare le mani per difendersi impara a "mantenere", tenere per mano.
    "A dieci anni era il mio verbo preferito. Comportava la promessa di tenere per mano, mantenere. Mi mancava. Papà s'infastidiva in città a prendere per mano, per strada non voleva, se provavo si liberava infilandosela in tasca. Era una respinta che mi insegnava a stare al posto mio."

    "Avevo raggiunto i dieci anni, un groviglio d'infanzia ammutolita. Dieci anni era traguardo solenne, per la prima volta si scriveva l'età con doppia cifra. L'infanzia smette ufficialmente quando si aggiunge il primo zero agli anni. Smette ma non succede niente, si sta dentro lo stesso corpo di marmocchio inceppato delle altre estati, rimescolato dentro e fermo fuori. Tenevo dieci anni. Per dire l'età, il verbo tenere è più preciso. Stavo in un corpo imbozzolato e solo la testa cercava di forzarlo."

    “Se anche tu vedessi quello che vedo io, non chiuderesti gli occhi”.

    ha scritto il 

  • 4

    Devo ringraziare chi mi ha consigliato di leggere questo breve romanzo. Sarà che io amo molto il mare. Ma non il mare inteso come spiaggia.chr come cita l'autore " dà gli schiaffi alla spiaggia". Ms i ...continua

    Devo ringraziare chi mi ha consigliato di leggere questo breve romanzo. Sarà che io amo molto il mare. Ma non il mare inteso come spiaggia.chr come cita l'autore " dà gli schiaffi alla spiaggia". Ms il mare che rispecchia il suo azzurro e il cielo sopradi lui. È il racconto di un ragazzino che anche lui ama questo mare.Edurante una vacanza che trascorre in un'isola nei pressi di Napoli, avrà occasione di incontrare anche lui questo mare. Le prime emozioni d'amore, il suo chiedersi perché il suo corpo non cresceva come la sua mente.
    Ci sono molte frasi che mi sono piaciute in questo romanzo. Per esempio questa. " Le sur mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa,imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano" .

    ha scritto il 

  • 5

    Erri De Luca è veramente un grande scrittore. Leggete questo libro centellinandolo; ogni parola è oro. Il risultato è un'opera d'arte, impreziosita da un lessico mai banale.

    ha scritto il 

  • 4

    I romanzi di De Luca sono sempre coccole per l’anima, nel leggerli ci si immerge in un mare di dolcezza. E’ incredibilmente bravo a donarci frammenti di vita, della sua vita con grande sensibilità e d ...continua

    I romanzi di De Luca sono sempre coccole per l’anima, nel leggerli ci si immerge in un mare di dolcezza. E’ incredibilmente bravo a donarci frammenti di vita, della sua vita con grande sensibilità e delicatezza.
    Questo romanzo mi ha ricordato molto “tu, mio”: l’isola, l'estate, i pescatori, il padre, la guerra, il primo amore.. ma è bellissimo ugualmente.
    Nel descrivere il mare, si ha la percezione del sale sulla pelle e, della puzza di pesce sulle mani.
    Siamo ad Ischia, l’isola delle sue vacanze, coi suoi ricordi di cinquanta anni fa.
    Racconta la storia di un bambino di 10 anni, che si sente un adulto in miniatura, stretto in quel corpo da bambino, con la sua inadeguatezza.. “La scoperta dell’inferiorità serve a decidere di sé. L’accettai senza umiliazione, era solo da ammettere.”.. il suo bisogno di crescere..
    Ed avviene l’incontro con una (quasi) coetanea, la quale gli farà scoprire che l’amore non è solo una parola scritta sui libri. L’amore è un sentimento forte, una calamita che attira le persone e le fa crescere. Egli scopre che ci sono i baci e, che le mani si facevano carezze…
    “A loro insaputa spuntò nei corpi l'appetito, la sete, l'entusiasmo… La prima notte, sconosciuta, sembrò a loro il resto del giorno uno, sbriciolato in puntini luce. Non sapevano se sarebbe tornato il sole, allora si abbracciarono. Le bocche si trovarono accanto e inventarono il bacio, il primo frutto della conoscenza.”
    Le emozioni fra adolescenti, quei teneri baci dove c’è naturalezza, ingenuità, candore.. forse, da tempo dimenticati..
    Ma l’amore possiede una forza misteriosa che cambia, trasforma le persone…
    “Allora ti piace l'amore?”
    “E' pericoloso. Ci scappano ferite e poi per la giustizia altre ferite. Non è una serenata al balcone, somiglia a una mareggiata di libeccio, strapazza il mare sopra, e sotto lo rimescola. Non lo so se mi piace”

    Al di là di tutto, che ci dia felicità o tristezza, non ne possiamo fare a meno, perché è l‘Amore a muovere i fili della nostra esistenza, a farci sentire vivi, e i sogni l'accompagnano..

    “Si amavano, quei due, si regalavano libri.”..

    Scritto il 19 Dic 2011

    ha scritto il 

Ordina per