I pilastri della terra

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore (Oscar)

4.3
(17871)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1030 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Catalano , Francese , Svedese , Polacco , Olandese , Ceco , Portoghese

Isbn-10: 8804572264 | Isbn-13: 9788804572268 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Un mistery, una storia d'amore, una grande rievocazione storica: in quella che è la sua opera più ambiziosa e acclamata, Ken Follett tocca una dimensione epica, trasportandoci nell'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale gotica.
Intreccio, azione e passione si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e tradimenti, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono.
Un grande romanzo che si sviluppa lungo più di quarant'anni di storia, i cui indimenticabili protagonisti sono vittime o pedine di avvenimenti che ne segnano i destini e rimettono continuamente in discussione la costruzione della cattedrale.
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  • 3

    I pilatri del romanzo commerciale

    Non sono sicura se questo libro mi sia piaciuto o meno. Diciamo che non mi è dispiaciuto ma non lo ricorderò tra i miei preferiti. Ha tante qualità positive, ma anche altrettanti difetti. Riesco sicur ...continua

    Non sono sicura se questo libro mi sia piaciuto o meno. Diciamo che non mi è dispiaciuto ma non lo ricorderò tra i miei preferiti. Ha tante qualità positive, ma anche altrettanti difetti. Riesco sicuramente a capire il perché sia diventato un romanzo di successo. La scrittura è scorrevole e al suo interno la trama ad ampio respiro va ad abbracciare una vastità di argomenti e generi in modo che sia più facile che un lettore riesca a trovarvi qualcosa di suo gradimento rispetto a romanzi più mirati e destinati a piacere solo a un target ben definito e molto più ristretto. Questo libro infatti può piacere quasi a tutti, uomini, donne, giovani e meno giovani. Ken Follet non lesina approcci storici, vicende di azione e violenza, avventura, intrighi e misteri, ma al tempo stesso non si dimentica di inserire storie di odio e storie d'amore e passione piuttosto sdolcinate. Però non si sofferma mai troppo a lungo, insomma... cerca davvero di accontentare tutti. E quindi sarà questa sua accondiscendenza (per altro già riscontrata in altri romanzi) che non me lo fa apprezzare sul serio, perché preferisco gli autori che si sbilanciano rischiando di perdere una fetta di consensi piuttosto di chi cerca di solo accaparrarsi una fetta più grande.
    Tornando alla storia l'ho trovata in parte interessante e in parte dispersiva, ha parecchi alti e bassi che si dipanano in maniera omogenea per tutta la lunghezza del libro. A differenza di molti altri libri che ho letto non si assiste a una prima parte più lenta e a un finale più avvincente, ma al contrario non sembra neanche esserci una parte iniziale introduttiva, una parte centrale di svolgimento e una parte finale di maggiore suspense, perché tutte le varie parti del romanzo, sia quelle iniziali che finali hanno capitoli di azione e di stallo, il ritmo narrativo è quindi altalenante e non cambia mai, si assiste solo una risoluzione dei problemi sul finale ma mantenendo lo stesso identico ritmo narrativo riscontrato dappertutto. Sorvolando su questo piccolo difetto (o almeno... io lo considero tale) la storia risulta ben strutturata e interessante, se non fosse che si assiste spesso a coincidenze troppo esagerate e chiaramente calcolate. Inoltre, scene molto dettagliate e descritte lungamente fanno da contrappeso a scene approssimative e sbrigate in tutta fretta con risoluzioni semplicistiche (per chi ha letto il libro: vedi i capitoli dove Aliena va a cercare Jack per tutta l'europa, parte che definirei surreale e che non rispecchia nulla di tutto ciò che le sarebbe potuto succedere veramente)
    La caratterizzazione dei personaggi è buona, come lo è anche il fatto di non avere un protagonista assoluto ma vari personaggi principali i cui POV in terza persona vengono frequentemente alternati e questo permette una visuale più ampia della storia e più interessante. Però di contro ho riscontrato che i personaggi sono fin troppo statici e definitivi. Vi è una netta linea di demarcazione tra personaggi buoni sempre e comunque e personaggi cattivi, di quei cattivi che più cattivi non si può fino all'esasperazione. In qualche caso vi è una sorta di redenzione di alcuni personaggi ma solo sull'estremo finale, mentre durante lo svolgimento non si assiste a nessun tipo di cambiamento.
    In definitiva, ci sono veramente tante cose che non mi hanno convinta e che come spiegavo all'inizio pareggiano con quelle che invece ho trovato ok, per me questa è stata una lettura non difficile ma sicuramente lunga proprio perché mi sono appassionata alla storia solo a tratti, seguendo il ritmo discontinuo degli avvenimenti che ho apprezzato di più. Forse il rovescio della medaglia nel cercare di piacere a tutti è proprio di riuscirci sì, ma non poi del tutto e in maniera assoluta.

    ha scritto il 

  • 2

    -I PERSONAGGI. C’è una netta divisione tra buoni e cattivi. Non ci sono personaggi grigi, non c’è evoluzione psicologica. Mi chiedo cosa servano i POV se i protagonisti hanno la profondità di uno scal ...continua

    -I PERSONAGGI. C’è una netta divisione tra buoni e cattivi. Non ci sono personaggi grigi, non c’è evoluzione psicologica. Mi chiedo cosa servano i POV se i protagonisti hanno la profondità di uno scaldabagno e i loro unici pensieri sono ricapitolare le esperienze già avvenute (nel caso il lettore se le dimentichi?). I personaggi sono stereotipati e soprattutto fastidiosi: ho inutilmente sperato nella caduta di un meteorite sulla cittadina di Kingsbridge. Le due protagoniste femminili sono bellissime, bravissime, intelligentissime, fortissime e specialissime. Ai cattivi che-più-cattivi-non-si-può manca solo che William spari raggi laser dagli occhi e a Waleran spuntino le corna per completare il quadretto. Jack non pervenuto, Tom costruisce cattedrali, scopa e costruisce cattedrali, Philip era il personaggio fatto meglio anche se non l’ho proprio sopportato.

    -LA TRAMA: i cattivi giocano un brutto tiro ai buoni. I buoni vincono. Allora i cattivi ci riprovano. I buoni vincono…e così via, per TUTTO il romanzo. Dopo un po’ ti chiedi se è Wile E. Coyote e Beep Beep. Nonostante i personaggi piatti, una trama ricca di colpi di scena avrebbe potuto risollevare il romanzo. Invece, quando qualsiasi cosa accada i buoni vincono sempre, la trama diventa noiosa e prevedibile. Originale l’idea di scandire le vicende dei personaggi attraverso la costruzione di una cattedrale, peccato che Follett riesca a trovare una scusa per descriverla ogni capitolo. L’inserimento nel finale della storia di Becket era forzata e non aveva senso, tra l’altro nessuno dei suoi assassini è stato condannato a morte.

    -LO STILE DI SCRITTURA: lo stile è standard, lineare, molto descrittivo e, non so se per colpa della traduzione, un po’ infantile. Non sono mai dovuta tornare indietro a rileggere un pezzo né perché non lo avevo capito né perché mi era piaciuto troppo per non rileggerlo.

    -LA LUNGHEZZA: in un libro non mi ha mai spaventato, ma a questo qualche centinaia di pagine in meno avrebbero fatto solo bene.

    Parecchi episodi erano superflui perché ripetuti, inutili ai fini della trama e alla caratterizzazione dei personaggi. Per esempio, quante volte l’astuto Waleran suggerisce un piano al più tonto William per fermare i lavori alla cattedrale praticamente con gli stessi dialoghi tra i due?! Quante volte i lavori alla cattedrale vengono fermati e poi fatti ripartire grazie all’ennesimo provvidenziale piano di Philip?! Altri episodi sono inverosimili, tipo:

    [ATTENZIONE SPOILER]
    Una notte un uomo rimane vedovo e abbandona un figlio. La mattina dopo si consola scopando allegramente con una donna vista per un paio d’ore qualche giorno prima e le promette di sposarla.
    Una donna partorisce il suo primogenito sotto le macerie di una cattedrale che le sono appena cadute addosso lasciandola illesa. Poi viaggia a piedi per mezza Europa con il neonato senza incontrare mezza difficoltà, perché le strade nel 1100 erano molto sicure, e ritrova l’amato che lei stessa aveva cacciato cercandolo a caso.
    A tutti i cattivi non funziona l’uccello come si deve.
    [FINE SPOILER]

    Ho odiato questo romanzo più di qualsiasi altro libro abbia letto. Non ho dato 1 perché nonostante tutto sono riuscita a finirlo. Di sicuro non è un capolavoro, è un romanzo di intrattenimento piuttosto commerciale. Non mi aspettavo certo questioni profonde, ma nemmeno una favoletta del genere. La cosa che mi fa arrabbiare di più è che l’idea di base era buona, tra l’altro penso che il medioevo sia un’epoca molto romanzabile. Basta pensare al Trono di spade, fantasy (è un altro genere ma il principio è lo stesso) ambientato in uno pseudo medioevo, con una trama avvincente e non scontata e un’analisi dei personaggi nemmeno lontanamente paragonabile a quella di Follett.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho amato alla follia questo libro!!! Mi ero spaventata per il numero di pagine ma con coraggio ho iniziato questa splendida avventura a Kingsbridge! Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sul ...continua

    Ho amato alla follia questo libro!!! Mi ero spaventata per il numero di pagine ma con coraggio ho iniziato questa splendida avventura a Kingsbridge! Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte per la successione al trono. Un libro da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 5

    Impresionante

    Vivir la edad media desde todos los puntos de vista de los estamentos sociales. Nobleza, Iglesia, pueblo, gremios... todo ello mientras se construye una catedral, sin olvidar el amor, la intriga, la ...continua

    Vivir la edad media desde todos los puntos de vista de los estamentos sociales. Nobleza, Iglesia, pueblo, gremios... todo ello mientras se construye una catedral, sin olvidar el amor, la intriga, la historia. Uno de los mejores libros de novela histórica que he leído. Muy recomendable.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro mondo

    Un libro mondo. Un opera anacronistica perché potrebbe essere annoverata tranquillamente tra i capolavori dell'800.
    Leggere questo libro oggi, quando le informazioni, le notizie e le descrizioni si da ...continua

    Un libro mondo. Un opera anacronistica perché potrebbe essere annoverata tranquillamente tra i capolavori dell'800.
    Leggere questo libro oggi, quando le informazioni, le notizie e le descrizioni si danno in soli 140 caratteri, quando i cinque sensi si stanno sempre più atrofizzando e l'unica parte dell'uomo che si evolve e sviluppa sono il pollice e l'indice per usare il telecomando o lo smartphone, non è semplice.
    Ma chi avrà il coraggio di prendere in mano questo "mattone" da 1030 pagine tirato fuori dalla cava da Ken Follett, verrà trasportato in una Inghilterra medioevale tra guerra civile, complotti, tradimenti, amore e mistero, il tutto da cornice alla vera e propria impresa della storia: costruire la più bella cattedrale al mondo.
    Ti coinvolge dalla prima pagina fino all'ultima senza l'asciarti mai il tempo di rilassarsi un po.
    Fantastico!

    ha scritto il 

  • 5

    I pilastri della Terra non è che un mondo, reale e non. La vicenda è ambientata in una città che non esiste, ma si dipana sullo sfondo di vite vere e veri accadimenti. I personaggi sono così umani, c ...continua

    I pilastri della Terra non è che un mondo, reale e non. La vicenda è ambientata in una città che non esiste, ma si dipana sullo sfondo di vite vere e veri accadimenti. I personaggi sono così umani, complessi, truci o meravigliosi. Si può desiderare la loro morte o adorarli, ma tutti susciteranno qualcosa. Ed è questo il compito di un buon libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Non avevo mai letto nulla di Follet. Vale la pena leggere questo libro, mi è piaciuto molto. Alcune volte l'ho trovato un po' troppo discrittivo, tuttavia ho apprezzato molto la cura con cui spiega le ...continua

    Non avevo mai letto nulla di Follet. Vale la pena leggere questo libro, mi è piaciuto molto. Alcune volte l'ho trovato un po' troppo discrittivo, tuttavia ho apprezzato molto la cura con cui spiega le varie fasi costruttive della cattredale.

    ha scritto il 

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