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I principi demoni

Cosmo Oro 45

Di

Editore: Nord (Cosmo Oro - Classici della Fantascienza)

4.0
(73)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 481 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: A000016742 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Roberta Rambelli ; Illustratore o Matitista: Michael Whelan

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
[rist. set. 1985; ISBN 88-429-0342-6 (ass. giu. 1993)]
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  • 3

    Kirth Gersen è una sorta di James Bond, così come l’aveva originariamente immaginato Ian Fleming nei suoi romanzi, piuttosto che nei più noti film di 007: amorale, freddo e spietato, “womanizer” in caso di necessità, abilissimo con tutte le armi e letale a mani nude, egli è un killer monomaniaco, ...continua

    Kirth Gersen è una sorta di James Bond, così come l’aveva originariamente immaginato Ian Fleming nei suoi romanzi, piuttosto che nei più noti film di 007: amorale, freddo e spietato, “womanizer” in caso di necessità, abilissimo con tutte le armi e letale a mani nude, egli è un killer monomaniaco, con in mente solo la vendetta. Quand’era un bambino, cinque banditi, conosciuti nella galassia come i “Principi Demoni”, avevano sterminato la sua famiglia, nel terribile massacro di Mount Pleasant: suo nonno, sopravvissuto come lui alla strage, aveva la competenza e l’abilità necessaria ad addestrarlo e trasformarlo in una letale macchina per uccidere, con l’unico scopo di trovare e giustiziare i Principi Demoni. Egli inizia la sua caccia nell’Oikumene, l’insieme dei mondi civilizzati dall’umanità, che ormai occupa gran parte della Galassia, ma giungerà presto nei pianeti oltreconfine del Dilà, una sorta di “Far West” dove l’unica legge è quella del più forte; il viaggio lo porterà dal roccioso Smade al centralissimo Alphanor, dal leggendario e cavalleresco Thamber al pianeta degli avvelenatori Sarcovy, stanando i suoi nemici, ormai ricchi, famigerati e temuti, uno per volta. Questo il presupposto di partenza di una serie di romanzi famosi e spesso citati come un classico di fantascienza del famoso ed abile Jack Vance, che impressiona per la sua capacità ineguagliabile di creare mondi, ambienti, razze, costumi, tecnologie e perfino abitudini culinarie, cosa di cui George Lucas deve essere almeno parzialmente debitore. La galassia di Jack Vance non è certo quella di Guerre Stellari, ma ne è almeno parzialmente genitrice, e la molteplicità di usi e costumi immaginati è certamente il grande punto di forza di questo ciclo di romanzi.

    Purtroppo, chi si aspettasse sulla base del titolo e della fama dell’autore degli avversari realmente demoniaci, dotati di poteri sullo stile del Lato Oscuro della Forza, ed un’avventura epica e romantica, con un eroe positivo, rimarrà assolutamente deluso: Kirth Gersen è una carogna, un duro “alla Sin City” (ma senza la rude simpatia che mostra il carismatico Riddick delle “Cronache” omonime) che schiaccia e sacrifica in nome della sua vendetta ogni cosa, perfino le donne che si innamorano veramente di lui, su tutte la bellissima Principessa Iphigenia, Signora del mondo mitico e pseudo-fantasy Thamber. Generalmente una persona tende ad immedesimarsi con personaggi che gli sono congeniali e che ispirano simpatia, coraggio o eroismo; è probabile quindi che il mio giudizio possa essere stato influenzato dal fatto che Gersen non mi trova in alcun modo simpatetico, visto che non sembra possedere alcuna qualità positiva. Inoltre, i suoi nemici non hanno certo l’afflato epico di un Darth Fener, o di un Dottor Destino: i Principi Demoni sono poco più che schizofrenici e psicopatici, ormai praticamente pensionati, le cui attività non sono certo pericolose al punto da mettere in pericolo l’intera razza umana. Come diceva saggiamente il grande Alfred Hitchcock, un eroe ed una buona storia si vedono soprattutto dalla grandezza dei nemici, ed essendo poca cosa gli avversari di Kirth Gensen, banditi comuni che non incutono alcun tipo di timore, con poco spessore e scarso carisma, anche la sua vicenda di personale vendetta perde di interesse: scritta negli anni sessanta, questa saga fa sentire tutti i suoi anni, ed ha un finale così brusco da sembrare che l’autore stesso si fosse stancato di scriverla. In generale, la serie è ripetitiva, noiosa e non raggiunge la sufficienza: può risultare interessante solo per coloro che magari giocano ad un Role Playing di ambientazione spaziale e desiderano avere idee su razze ed abitudini aliene, cosa in cui Jack Vance è effettivamente maestro; se proprio uno dovesse scegliere di leggere suoi Romanzi per apprezzare maggiormente questo tipo di capacità, consiglio di cercare piuttosto la trilogia fantasy di Lyonesse, a mio giudizio di tutt’altro spessore, e decisamente più facile da rintracciare .

    ha scritto il 

  • 2

    Innanzitutto fatemi dire che la copertina è davvero bella. Dunque, il primo libro del ciclo è molto buono, l'inizio è un po' lento ma poi ci si abitua allo stile. Tuttavia, i libri successivi sono uno peggio dell'altro, soprattutto perché gonfiati da descrizioni futili e dialoghi piatti. Per inte ...continua

    Innanzitutto fatemi dire che la copertina è davvero bella. Dunque, il primo libro del ciclo è molto buono, l'inizio è un po' lento ma poi ci si abitua allo stile. Tuttavia, i libri successivi sono uno peggio dell'altro, soprattutto perché gonfiati da descrizioni futili e dialoghi piatti. Per intenderci, avvengono più cose in 100 pagine di Calvino che in cinquecento pagine di "Principi demoni". Nonostante tutto, c'è qualcosa di positivo. Da non sottovalutare le diverse frasi ad effetto che hanno causato svariate orecchie al povero libro. Non male anche la caratterizzazione dei personaggi, accompagnata dalle eccellenti descrizioni di forme di vita aliene (Vance sarebbe un ottimo esobiologo). Comunque, c'è troppa azione fine a se stessa e i romanzi così esageratamente "muscolari" non mi vanno a genio. Anzi direi che mi annoiano alquanto. So che qui sono raccolti solo i primi tre romanzi del ciclo e devo dire che non sono minimamente intenzionato a continuare la saga. In ogni caso non voglio cadere nella facile trappola di giudicar subito male l'autore, ritenuto dal pubblico uno dei massimi scrittori di fantascienza. Ciclo di Tschai arrivo! http://clarkevivo.blogspot.com/2012/01/i-principi-demoni-jack-vance.html

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione della Biblioteca Galattica

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/cicli/principi_demon…

    Opera classica di Jack Vance, l’”acquarellista” della fantascienza, come lo amo definire.
    Il ciclo intero è composto da cinque romanzi; il volume che indichiamo in questa scheda ne contiene solo i primi tre, cos ...continua

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/cicli/principi_demoni.html

    Opera classica di Jack Vance, l’”acquarellista” della fantascienza, come lo amo definire. Il ciclo intero è composto da cinque romanzi; il volume che indichiamo in questa scheda ne contiene solo i primi tre, costruiti in maniera simmetrica tra loro. Lo scenario è classico: in un lontano futuro l’umanità ha colonizzato gran parte della galassia. l’Oikumene è la Confederazione dei pianeti abitati, ove regnano la legalità e la giustizia; oltre il Velo, i suoi confini, abbiamo il Dilà, il far-west galattico ove vige la legge del più forte e i criminali hanno le loro roccaforti. Soltanto la CCPI (Compagnia Coordinazione Polizia Intermondi) tenta di agire oltre il Velo tramite degli infiltrati che spesso però sono destinati a una cattiva sorte. Kirth Gersen è l’eroe del ciclo. Ancora bambino, ha visto la sua famiglia e i suoi compatrioti uccisi o resi schiavi dai cosiddetti “Principi Demoni”, i cinque più grandi criminali del Dilà. Addestrato dal nonno, Gersen ha dedicato la sua vita ad un solo scopo: la vendetta. Come dicevamo, la struttura dei singoli romanzi è speculare: in ciascuno di essi (ragionevole pensare anche nei due non inclusi nel volume) Gersen identifica, affronta e, dopo mille peripezie in cui entra in scena una donzella da difendere o proteggere, infine, uccide uno dei Principi Demoni. Com’è tipico del nostro acquarellista, l’opera non eccelle nella trama (avvincente ma incapace di reali colpi di scena) o nella costruzione dei personaggi (spesso troppo artefatti, rigidi nel ruolo e nelle caratteristiche stabilite per ciascuno) bensì nello scenario costruito dallo scrittore. Vance ha un’abilità unica nel creare società, usi, costumi, mode, stili di vita e nel descriverli passo passo nell’opera senza mai cadere in pedanti paragrafi da enciclopedia ma introducendoli in maniera soffusa nel tessuto della trama, permettendo così al lettore di immergersi gradualmente nell’universo immaginario dipinto. In conclusione, una lettura gradevole, consigliata in particolare a chi ricerca l’azione e l’avventura accompagnati da uno scenario fantascientifico.

    scheda completa: http://www.bibliotecagalattica.com/cicli/principi_demoni.html

    ha scritto il 

  • 2

    MMMMAH

    io penso se ne potrebbe ricavare un ottimo film...di serie Z.
    Trama scontata, antagonisti banali, protagonista stereotipato...e ambientazione sicuramente non all'altezza di altri mondi fantascientifici. Risparmiate tempo, ci sono validissime alternative. Dune, per dire quella che consiglierei mag ...continua

    io penso se ne potrebbe ricavare un ottimo film...di serie Z. Trama scontata, antagonisti banali, protagonista stereotipato...e ambientazione sicuramente non all'altezza di altri mondi fantascientifici. Risparmiate tempo, ci sono validissime alternative. Dune, per dire quella che consiglierei maggiormente nell'ambito della fantascienza.

    ha scritto il 

  • 5

    Vance

    Beh! Vance è Vance.
    Credo di avere tutto di Vance ( pubblicato in italiano). I mondi bizzari, ma perfettamente credibili, le descrizioni delle culture, dei riti, dei giochi. Ma soprattutto l'avventura più pura contaminata dalla critica alla religione bigotta e ai vizi della politica. Persona ...continua

    Beh! Vance è Vance.
    Credo di avere tutto di Vance ( pubblicato in italiano). I mondi bizzari, ma perfettamente credibili, le descrizioni delle culture, dei riti, dei giochi. Ma soprattutto l'avventura più pura contaminata dalla critica alla religione bigotta e ai vizi della politica. Personaggi spesso monomaniaci ma dotati di grande humor.
    Lo rileggo sempre con piacere e quando finisce... beh! Vance è Vance...

    ha scritto il