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I principianti

Crampi - ­Grande circo invalido - ­I fannulloni

Di

Editore: Einaudi

3.8
(86)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 302 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806133586 | Isbn-13: 9788806133580 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature , Humor

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Descrizione del libro
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  • 5

    Ho riletto tutto d'un fiato questi tre piccoli romanzi, di passaggio a Roma dove avevo lasciato questo libro a cui tengo tantissimo. Potrei dire di aver sentito la necessità di farlo perché Roma è la vera protagonista del romanzo, in quanto città, spazio, tempo sospeso senza pretese e con il suo ...continua

    Ho riletto tutto d'un fiato questi tre piccoli romanzi, di passaggio a Roma dove avevo lasciato questo libro a cui tengo tantissimo. Potrei dire di aver sentito la necessità di farlo perché Roma è la vera protagonista del romanzo, in quanto città, spazio, tempo sospeso senza pretese e con il suo immaginario e le sue dinamiche collettive uniche e irripetibili. Ma la verità è che sentivo il bisogno di rileggerlo per la forza e la solitudine espressa da personaggi disperatamente vogliosi di vivere, tratteggiati con poche parole, sempre giuste e bilanciate. Lodoli è uno dei più grandi scrittori italiani viventi, a mio modesto parere, capace di raccontare e imprigionare con parole semplici, per poi divellere la sua placida narrazione con frasi fortissime. La sua sintesi tra quotidianeità verbale e l'irreale, onirica frenesia dei suoi personaggi mi tocca sempre nel profondo.
    I fannulloni è un racconto che merita di essere letto da chiunque sia in grado di lasciarsi trasportare dalla malinconia.

    ha scritto il 

  • 4

    La città è un barattolo che rotola in una discesa perenne, fa chiasso, sbatte, arrugginisce, e non si può arrestare, non può mai tornare indietro.”

    La scrittura di Lodoli è trascinante, è un mondo a parte, per amarlo bisogna abbandonare le categorie cui siamo abituati ed accettare di entrare in una dimensione quasi assurda a volte, e comunque mai banale, mai superficiale, perchè si ha l’impressione di essere assorbiti in un vortice di parole ...continua

    La scrittura di Lodoli è trascinante, è un mondo a parte, per amarlo bisogna abbandonare le categorie cui siamo abituati ed accettare di entrare in una dimensione quasi assurda a volte, e comunque mai banale, mai superficiale, perchè si ha l’impressione di essere assorbiti in un vortice di parole, personaggi, pensieri,piccole storie. Il libro si compone di tre romanzi ricchi di passaggi e personaggi che entrano nella mente del lettore che viene così rapito. Crampi dove Cesare,logorato dalla smania di vivere deve assolutamente terminare una surreale maratona che si corre sull’autostrada del Sole, Grande Circo Invalido dove tre uomini e una donna hanno il progetto del Grande Circo Invalido, uno sgangherato spettacolo di menomati fisici e mentali e si conclude con i Fannulloni dove Lorenzo vive in solitudine da quando la sua Caterina non c’è più, ma proprio la vita gli riserverà una sorpresa sulla via del tramonto di nome Gabèn dall’età imprecisata, dal passato oscuro, abile trasformista.

    “Gli piaceva che la sua chiamata si perdesse distante, lungo gli infiniti cavi srotolati sotto la città, intersecando mille altre chiamate e restringendo il campo a ogni cifra (un quartiere, un viale, un caseggiato, tu)”.

    ha scritto il 

  • 5

    solo un consiglio se non avete molto tempo libero per leggere fate uno sforzo almeno per il terzo racconto "i fannulloni"......ne vale veramente la pena.


    "giocavano a pallacanestro due squadrette di ragazze ...alcune erano anche brave altre goffi granatieri........Caterina era di gran lun ...continua

    solo un consiglio se non avete molto tempo libero per leggere fate uno sforzo almeno per il terzo racconto "i fannulloni"......ne vale veramente la pena.

    "giocavano a pallacanestro due squadrette di ragazze ...alcune erano anche brave altre goffi granatieri........Caterina era di gran lunga la più alta e negata: aveva le mani insaponate , la schiena curva su cui rimbalzava come un bastone una treccia nera, l'aria smarrita da donna cannone. Il pubblico, scarso a dire il vero, si divertiva quando lei finalmente acciuffava la palla e correva nella direzione sbagliata.
    L'arbitro poi le fischiava tutto contro le toglieva la palla e la riconsegnava alle nemiche. Era come se le strappassero un cucciolo dal petto, aveva la stessa espressione di una madre addolorata stupefatta.
    Quando segnò un punto proprio da sotto il canestro, si applaudì da sola, contentissima."

    "Dopo dieci minuti eravamo in un caffè e io pensavo che volevo solo farla felice. Ci raccontammo tutto in fretta......che io vendevo sassi e lei lavorava una fabbrica di frigoriferi, dove tutto quanto era gelido anche gli uomini.......dopo un poco sembrava una sola storia.....di romanze e pietre, di strade e caporeparti, di solitudine....la storia di Lorenzo e Caterina"

    "Io le baciavo i piedi immensi e la bocca in cui il fiato pareva un vento africano, le carezzavo le gambe smisurate, il collo da cavalla mansueta, l'abbracciavo quanto potevo e pensavo che così grande e buona era un bersaglio facile per ogni crudeltà, che per lei nella vita sarebbe stato difficile anche trovare un posto dove nascondersi"

    ha scritto il 

  • 3

    Ho letto "I fannulloni". Atmosfera surreale, strana. Alla fine non si capisce il momento del trapasso. Il protagonista Gaben sembra un Caronte moderno. Roma viene rappresentata solo nell'oscurità della notte, mai nella vitalità del giorno e della luce.
    Ho letto anche "Crampi" atmosfera surr ...continua

    Ho letto "I fannulloni". Atmosfera surreale, strana. Alla fine non si capisce il momento del trapasso. Il protagonista Gaben sembra un Caronte moderno. Roma viene rappresentata solo nell'oscurità della notte, mai nella vitalità del giorno e della luce.
    Ho letto anche "Crampi" atmosfera surreale...unica nota positiva la capra..che mi sembrava avesse una vera umanità. Un racconto senza finale. No, no no.
    Infine ho letto "grande circo invalido", il meno assurdo forse...mi ha lasciato un grande senso di vuoto e solitudine....un finale che mi ha lasciato l'amaro... e alla fine non c'è la svolta...peccato.

    ha scritto il 

  • 4

    una lettura difficile: tre racconti angosciosi, anche se la solitudine è raccontata in modo mirabile, con quel tanto di ironia che permette di proseguire nel racconto, a fianco ai protagonisti, umanità dolente, che in qualche bizzarro modo prova a trovare un suo modo di andare avanti. o di fermar ...continua

    una lettura difficile: tre racconti angosciosi, anche se la solitudine è raccontata in modo mirabile, con quel tanto di ironia che permette di proseguire nel racconto, a fianco ai protagonisti, umanità dolente, che in qualche bizzarro modo prova a trovare un suo modo di andare avanti. o di fermarsi.

    ha scritto il 

  • 3

    Con "Crampi", il primo racconto di questa raccolta, Lodoli mi aveva fatto venire un gran appetito, c'era tutto quello che amo in un libro, personaggi e situazioni surreali e allo stesso tempo dolenti, una storia che si fa da sola strada facendo e a cui mano mano ti affezioni... insomma piatto ric ...continua

    Con "Crampi", il primo racconto di questa raccolta, Lodoli mi aveva fatto venire un gran appetito, c'era tutto quello che amo in un libro, personaggi e situazioni surreali e allo stesso tempo dolenti, una storia che si fa da sola strada facendo e a cui mano mano ti affezioni... insomma piatto ricco. Alla fine quello che ho dovuto sorbirmi è solo un brodino allungato acqua.

    ha scritto il 

  • 5

    crampi, il primo dei tre romanzi brevi/racconti della trilogia, è il capolavoro di lodoli. difficilmente ce lo si toglie dalla testa.
    un consiglio: prima , durante o dopo la lettura dell'ultimo racconto della trilogia, è bello ascoltare la canzone "sparring partner" di paolo conte. sono conv ...continua

    crampi, il primo dei tre romanzi brevi/racconti della trilogia, è il capolavoro di lodoli. difficilmente ce lo si toglie dalla testa.
    un consiglio: prima , durante o dopo la lettura dell'ultimo racconto della trilogia, è bello ascoltare la canzone "sparring partner" di paolo conte. sono convinto che c'entri qualcosa col racconto... mi date un feedback al riguardo???
    "sono un vecchio sparring partner / e non ho visto mai / una calma più tigrata / più tranquilla di così..."

    ha scritto il 

  • 3

    Ho conosciuto Lodoli leggendo le sue recensioni cinematografiche su "Diario", che erano una delle ragioni per cui compravo ogni settimana la rivista (ma non solo: conservo ancora gelosamente alcuni numeri eccezionali, uno in particolare conteneva un lunghissimo servizio su Carver). Purtroppo, non ...continua

    Ho conosciuto Lodoli leggendo le sue recensioni cinematografiche su "Diario", che erano una delle ragioni per cui compravo ogni settimana la rivista (ma non solo: conservo ancora gelosamente alcuni numeri eccezionali, uno in particolare conteneva un lunghissimo servizio su Carver). Purtroppo, non ho ritrovato lo stesso piacere nella lettura di questi racconti. Senza volermi ergere a critico, ritengo che la sua qualità principale sia lo stile di scrittura, mentre ho trovato meno convincenti la struttura narrativa e la trama.

    ha scritto il 

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