Letti, studiati, amati o detestati, I promessi sposi sono il romanzo simbolo del nostro Paese. Scritto in una lingua nuova, viva, capace di dar voce ai signori come alla gente del popolo, di raccontare guerre, amori e pestilenze senza artificio né re ...Continua
Daisy (in...
Ha scritto il 29/09/18
Polpettone farcito in salsa d'acqua lacustre
Ingredienti per venticinque commensali: 1 kg di manoscritto falso, 1 secolo disgraziato (andrebbero bene tutti, ma sarebbe meglio prendere il Seicento), 2 teneri agnellini, 80 kg circa di maiale, 1 cuor di leone mancato, 1 monaca soda al punto giusto...Continua
Hermione (in...
Ha scritto il 20/09/18
Ci ho messo un’eternità ad ascoltarlo tutto ma ringrazio il genio Paolo Poli (pace all’anima sua) per avermelo fatto amare, e anche tanto. La sua interpretazione magistrale di tutti i personaggi ha fatto piazza pulita della noia che ricordavo di aver...Continua
Fabrizio P
Ha scritto il 16/09/18

Storia e amori, religione ed avventura. Romanzo fondamentale anche se il linguaggio resta a volte un po difficile e alcune pagine al ritmo attuale restano un po prolisse. comunque Manzoni resta un dei grandi senza se e ma.

Ctr biblioteca
Ha scritto il 12/09/18
POSIZIONE LIBRERIA

NA16

lu.
Ha scritto il 05/09/18
Pagina 566.

Forse voi vorreste un Bortolo più ideale: non so che dire: fabbricatevelo. Quello era così.


Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 12, 2018, 15:25
Renzo, alla prima, rimase impacciato. Dopo lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani, e che quando vengono, o p...Continua
Pag. 791
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 11, 2018, 11:06
Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L’accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.
Pag. 773
Claudio Fedele
Ha scritto il Oct 28, 2018, 05:02
Va a dormire, povero Griso, che tu ne devi aver bisogno. Povero Griso! In faccende tutto il giorno, in faccende mezza la notte, senza contare il pericolo di cadere sotto le unghie de’ villani, o di buscarti una taglia per rapto di donna honesta, per...Continua
Pag. 243
Claudio Fedele
Ha scritto il Oct 28, 2018, 04:54
“Cosa pensate di fare?” “Non lo so ancora; ma lo servirò di sicuro il frate. Ci penserò, e... il signor conte zio del Consiglio segreto, è lui che mi deve fare il servizio. Caro signor conte zio! Quanto mi diverto ogni volta che lo posso far lavorar...Continua
Pag. 244
Claudio Fedele
Ha scritto il Oct 28, 2018, 04:51
“Ma voi,” interruppe, con un po’ di stizza, Don Rodrigo, “voi guastate le mie faccende, con quel vostro contraddirgli in tutto, e dargli sulla voce, e canzonarlo anche all’occorrenza. Che diavolo, che un podestà non possa essere bestia e ostinato, qu...Continua
Pag. 245

Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 13, 2018, 05:28
“E quella famosa sua ibreria? È forse ancora dispersa su per i muriccioli.”
“E quella famosa sua ibreria? È forse ancora dispersa su per i muriccioli.”
“E quella famosa sua ibreria? È forse ancora dispersa su per i muriccioli.”
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 12, 2018, 15:24
Renzo, alla prima, rimase impacciato. Dopo lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani, e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benchè trovata da povera gente, c’è parsa così giusta, che abbian pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. 
La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta e anche un pochino a chi l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi; credete che non s’è fatto apposta.
Renzo, alla prima, rimase impacciato. Dopo lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani, e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benchè trovata da povera gente, c’è parsa così giusta, che abbian pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta e anche un pochino a chi l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi; credete che non s’è fatto apposta.
Renzo, alla prima, rimase impacciato. Dopo lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perché ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani, e che quando vengono, o p...Continua
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 11, 2018, 11:06
“Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L’accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.” Pag. 773
“Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L’accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.” Pag. 773
“Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all’uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L’accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.” Pag. 773
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 09, 2018, 13:04
“Lasciatemi ammazzar quell’infame,” diceva quindi ai monatti, “e poi fate di me quel che volete.”
“Lasciatemi ammazzar quell’infame,” diceva quindi ai monatti, “e poi fate di me quel che volete.”
“Lasciatemi ammazzar quell’infame,” diceva quindi ai monatti, “e poi fate di me quel che volete.”
Claudio Fedele
Ha scritto il Nov 08, 2018, 20:23
Si potrebbe però, tanto nelle cose piccole, come nelle grandi, evitare, in gran parte, quel corso così lungo e così storto, prendendo il metodo proposto da tanto tempo, d'osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare. 
Ma parlare, questa cosa così sola, è talmente più facile, di tutte quell'altre insieme, che anche noi, dico noi uomini in generale, siamo un po' da compatire.
Si potrebbe però, tanto nelle cose piccole, come nelle grandi, evitare, in gran parte, quel corso così lungo e così storto, prendendo il metodo proposto da tanto tempo, d'osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare. Ma parlare, questa cosa così sola, è talmente più facile, di tutte quell'altre insieme, che anche noi, dico noi uomini in generale, siamo un po' da compatire.
Si potrebbe però, tanto nelle cose piccole, come nelle grandi, evitare, in gran parte, quel corso così lungo e così storto, prendendo il metodo proposto da tanto tempo, d'osservare, ascoltare, paragonare, pensare, prima di parlare. Ma parlare, quest...Continua

Biblioteche...
Ha scritto il Dec 21, 2016, 08:31
853 MAN/I 2759 853 MAN/II 2760 853 MAN/III 2761 Letteratura Italiana
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Ha scritto il Nov 21, 2016, 16:23
853.7 MAN 9946 Letteratura Italiana
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Ha scritto il Sep 15, 2016, 15:20
853 MAN 404 Letteratura italiana
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Ha scritto il Jun 22, 2016, 14:16
SR.853.7 MAN 16621 Sezione Ragazzi
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Ha scritto il May 30, 2016, 11:42
Collocazione : NR 97

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