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I pugnalatori

Di

Editore: Adelphi

3.8
(232)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 108 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845917517 | Isbn-13: 9788845917516 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Il 1° ottobre 1862 un "fatto criminale di orrida novità" funesta Palermo: allastessa ora, in luoghi quasi equidistanti, vengono pugnalate tredici persone. Ainvestigare su quella che subito appare come una sinistra macchinazione è ilprocuratore Guido Giacosa, di recente arrivato dal Piemonte e già impazientee insofferente nei confronti dei palermitani. L'inchiesta conduce ben prestoa individuare nel principe di Sant'Elia, ricchissimo e rispettatissimosenatore del Regno d'Italia, l'insospettabile mandante. Con crescenteangoscia, con disperazione, fra complotti, doppie verità e "sommessisussurri", avvalendosi solo della testimonianza di pentiti e spie, Giacosaaffronterà l'immane difficoltà di costruire una solida accusa.
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  • 3

    Minuziosa analisi dei fatti accaduti nel 1862 a Palermo, agli albori della conquista - da parte dei Savoia - della Sicilia. Intrighi e macchinazioni, contro i quali nulla possono funzionari imbavagliati ed una giustizia designata ad essere sconfitta. Ancora una volta Sciascia ha condotto un'indag ...continua

    Minuziosa analisi dei fatti accaduti nel 1862 a Palermo, agli albori della conquista - da parte dei Savoia - della Sicilia. Intrighi e macchinazioni, contro i quali nulla possono funzionari imbavagliati ed una giustizia designata ad essere sconfitta. Ancora una volta Sciascia ha condotto un'indagine spietata e pessimistica sulla corruzione e l'insipienza di una classe politica, che in nulla ha mutato i suoi comportamenti nei decenni successivi. Anzi, il processo di "sicilianizzazione" (intesa come modello di sistematica disgregazione del tessuto sociale) ha da tempo coinvolto l'intera politica italiana.

    ha scritto il 

  • 3

    Ricostruzione di un tentativo di restaurazione borbonica in Sicilia nel 1862. Leonardo Sciascia fa largo uso di documenti messigli a disposizione dalla bisnipote del protagonista Guido Giacosa. Di per sé, opera curiosa e istruttiva, seppur non sempre lineare. Ma lo Sciascia migliore non è questo, ...continua

    Ricostruzione di un tentativo di restaurazione borbonica in Sicilia nel 1862. Leonardo Sciascia fa largo uso di documenti messigli a disposizione dalla bisnipote del protagonista Guido Giacosa. Di per sé, opera curiosa e istruttiva, seppur non sempre lineare. Ma lo Sciascia migliore non è questo, chiaramente.

    ha scritto il 

  • 4

    Sommessi sussurri di una sinistra macchinazione

    Palermo ottobre 1862, alla stessa ora, in luoghi quasi equidistanti, vengono pugnalate tredici persone.
    Da qui parte la meravigliosa macchina narrativa/investigativa di Sciascia.

    ha scritto il 

  • 5

    Gattopardi, delitti e impunità

    E' il 1862. A Palermo, tredici delitti vengono commessi simultaneamente da un gruppo di sbandati, reclutati e coordinati da un trio di delinquenti.
    Più sopra, al terzo livello, spalleggiato dal clero legittimista, c'è un potente nobile siciliano, seguace del deposto Re Ferdinando, opportuna ...continua

    E' il 1862. A Palermo, tredici delitti vengono commessi simultaneamente da un gruppo di sbandati, reclutati e coordinati da un trio di delinquenti.
    Più sopra, al terzo livello, spalleggiato dal clero legittimista, c'è un potente nobile siciliano, seguace del deposto Re Ferdinando, opportunamente tramutatosi da fervente borbonico ad altrettanto fervente savoiardo.
    Fino al prossimo giro di giostra, al cambio di regime, una prospettiva non del tutto improbabile nella Sicilia post-unitaria.
    Partendo dalle carte del procuratore Giacosa, piemontese inviato a Palermo che commise l'errore di fare il suo dovere (e fu per questo "rimpatriato" in tutta fretta a processo concluso), Sciascia ricostruisce un fatto molto noto all'epoca, dietro il quale si intravvedono i germi di quello che il grande scrittore chiamava l'eterno fascismo italico, l'eterna irriducibilità di intere parti della società all'accettazione del primato della legge, dell'uguaglianza di fronte ad essa.
    Le trame della Polizia, che ha interesse a coinvolgere nel caso esponenti estremisti, le indagini parallele dei Reali Carabinieri, l'uso di infiltrati e di confidenti dalle più disparate origini: Sciascia si chiede (e si risponde scrivendo questo libriccino) se ci sia mai stata un'altra Italia.
    Sembra di no.
    Il Principe di Sant'Elia, Senatore del Regno, è chiaramente indiziato e tutto conduce a lui, ma viene salvato dalla Commissione senatoriale per le immunità e il suo caso viene archiviato, mentre gli esecutori materiali finiscono condannati a severe detenzioni o alla ghigliottina.
    Una storia siciliana di 150 anni fa, una storia italiana.

    ha scritto il 

  • 3

    L'Italia è un paese circolare in cui tutto cambia per restare com'è (P.P.P.)

    Il 1° ottobre del 1862 nella città di Palermo si verifica "un fatto criminale di orrida novità". Tredici persone, in tredici punti diversi del capoluogo siciliano, vengono pugnalate quasi in contemporanea.
    Solo pochi mesi prima, esattamente nel maggio del 1862, l'avvocato piemontese Guido G ...continua

    Il 1° ottobre del 1862 nella città di Palermo si verifica "un fatto criminale di orrida novità". Tredici persone, in tredici punti diversi del capoluogo siciliano, vengono pugnalate quasi in contemporanea.
    Solo pochi mesi prima, esattamente nel maggio del 1862, l'avvocato piemontese Guido Giacosa era stato nominato Sostituto Procuratore Generale del Re presso la Corte d'Appello di Palermo. Ed è proprio a Giacosa e al Consigliere Mari che vengono affidate le indagini per scoprire la verità circa questa efferata vicenda. Viene catturato a breve uno dei pugnalatori, Angelo D'Angelo, grazie al quale, gradualmente, si conoscono i nomi degli altri esecutori e l'identità dei mandanti.
    Siamo in una Sicilia da poco annessa al giovanissimo Regno d'Italia, proclamato solo un anno prima...

    Continua qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/sciascia-leonardo-i-pugnalatori.html

    ha scritto il 

  • 0

    Illuminante esempio di "strategia della tensione" esaminata nella sua lucida e brutale semplicità. Strategia accompagnata dai suoi immancabili corollari: depistaggio delle indagini, distorsione dell'iter giudiziario, connivenze politiche e protezioni parlamentari.
    Uno scorcio di Italia di o ...continua

    Illuminante esempio di "strategia della tensione" esaminata nella sua lucida e brutale semplicità. Strategia accompagnata dai suoi immancabili corollari: depistaggio delle indagini, distorsione dell'iter giudiziario, connivenze politiche e protezioni parlamentari.
    Uno scorcio di Italia di oggi, od appena l'altro ieri, colto nel 1862!

    ha scritto il 

  • 4

    gli impuniti

    solito pezzo di bravura di sciascia che riesce con uno stile asciutto ma profondo a tirare il meglio-peggio della nostra amata sicilia con un'occhio fisso sull'italia. analogie che non sono solo con il periodo di sciascia maanche con il nostro perchè in italia cambiano i personaggi ma il modo di ...continua

    solito pezzo di bravura di sciascia che riesce con uno stile asciutto ma profondo a tirare il meglio-peggio della nostra amata sicilia con un'occhio fisso sull'italia. analogie che non sono solo con il periodo di sciascia maanche con il nostro perchè in italia cambiano i personaggi ma il modo di fare e di essere al di sopra della gente comune è sempre lo stesso da molto prima del 1860 a berlusconi!!!

    ha scritto il