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I quaderni di don Rigoberto

Di

Editore: Einaudi

3.6
(323)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 341 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8806188437 | Isbn-13: 9788806188436 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
Un padre dall'immaginazione troppo fervida, un figlio diabolicamente angelico, una matrigna dalla sensualità irresistibile sono i protagonisti di questo romanzo di raffinato erotismo. Rigoberto, il padre, è un uomo di successo, appassionato d'arte e di letteratura. Eppure qualcosa lo tormenta, qualcosa lo spinge, nelle notti insonni, a frugare tra i numerosi quaderni dove per anni ha annotato emozioni, sentimenti, riflessioni. È la nostalgia per Lucrecia, la seconda moglie che ha condiviso con lui dieci anni di notti appassionate e inventive. E mentre don Rigoberto soffre da solo, Lucrecia è relegata nel suo appartamento vittima di un simmetrico rimpianto per l'ex marito. Che cosa ha potuto separare dunque due persone che si amano così tanto?
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  • 0

    Non so se avrò voglia di finirlo per una semplice motivazione: mi aspettavo un libro all'altezza di Travesuras de la niña mala ed invece mi sembra di leggere una versione -anche se molto raffinata- di Cinquata sfumature di grigio.

    ha scritto il 

  • 4

    Radicale, irreversibile e ardente

    I tre aggettivi del titolo della mia recensione si riferiscono a un pensiero di don Rigoberto su come dovrebbe essere la critica letteraria e d'arte. Un ragionamento dei suoi, nel numerus clausus della biblioteca e della pinacoteca che di tanto in tanto rinnova, ricorrendo (imperdonabile!) al rog ...continua

    I tre aggettivi del titolo della mia recensione si riferiscono a un pensiero di don Rigoberto su come dovrebbe essere la critica letteraria e d'arte. Un ragionamento dei suoi, nel numerus clausus della biblioteca e della pinacoteca che di tanto in tanto rinnova, ricorrendo (imperdonabile!) al rogo. Tuttavia, radicale irreversibile ardente, secondo me, è lo stesso Rigoberto, un personaggio che attirerà l'attenzione di ogni lettrice attenta e disponibile a lasciarsi coinvolgere nelle sue "fantasticherie". Per sgombrare il campo da altri personaggi e situazioni del romanzo, dirò subito che il piccolo, Fonchito, alla lunga diventa irritante, petulante e superfluo. Così come alcune delle scene raccontate, immaginate o vissute. La donna del triangolo, Lucrecia, spicca nelle pagine che la rapportano all'ex marito (l'ipotenusa), scade un po' nei confronti del figliastro (il cateto corto). Dalla lettura del mio primo Vargas Llosa, mi resta soprattutto il ricco e infinito mondo chiuso intorno al protagonista. In ogni capitolo, c'è una lettera che lui indirizza a determinate categorie di esseri umani: sono esilaranti, colte, carpiscono e sovvertono consensi e ammirazione senza riserve. Gustose anche un paio delle lettere scritte da … (omissis per chi non ha ancora letto), che esasperano, in senso buono, in surrealismo una varietà originale di sentimenti e di azioni che, ovunque nel romanzo, continuamente confondono la realtà con il sogno, la memoria con le attese.

    "Tout ce qui m'était facile, m'était indifférent et presque ennemi"

    ha scritto il 

  • 3

    Vargas LLosa me dejó bastante helado con esta continuación de "Elogio de la madrastra".
    Si tuviera que prescindir de alguna de sus novelas, ésta y "El sueño del celta" estarían entre ellas.
    La narración vuelve a girar entorno al deseo, la sensualidad, y el goce sexual más acentuado.
    Un cuadro ref ...continua

    Vargas LLosa me dejó bastante helado con esta continuación de "Elogio de la madrastra". Si tuviera que prescindir de alguna de sus novelas, ésta y "El sueño del celta" estarían entre ellas. La narración vuelve a girar entorno al deseo, la sensualidad, y el goce sexual más acentuado. Un cuadro refinado y estético del erotismo que no me llenó; y que incluso me costó acabarlo. Admiro su lenguaje, su forma portentosa de escribir, pero con esta obra no tocó la fibra lectora que hay en mí. Por momentos se me hizo cargante y un pelín pesado.

    ha scritto il 

  • 4

    8/10

    MVLL entrega el juego de la fantasía erótica trasladado a novela. Su historia se basa en una serie de cuadernos que escribe Rigoberto, un directivo de una compañía de seguros que va plasmando sus fantasías sexuales y deseos en unos textos que le sirven para evadirse de la vida diaria.
    Es un libro ...continua

    MVLL entrega el juego de la fantasía erótica trasladado a novela. Su historia se basa en una serie de cuadernos que escribe Rigoberto, un directivo de una compañía de seguros que va plasmando sus fantasías sexuales y deseos en unos textos que le sirven para evadirse de la vida diaria. Es un libro cargado de sensualidad y erotismo sin caer en lo vulgar. Recomendado

    ha scritto il 

  • 3

    Frío, frío

    Vale, el del Elogio de la Madrastra me había gustado bastante pero éste va a ser que no. Más flojo y pedante que el anterior, más de lo mismo hecho refrito.


    Fuera de eso, la narrativa sigue manteniéndose impecable, y hay puntos en el libro aún considerables. Así que ni tan bueno ni tan ma ...continua

    Vale, el del Elogio de la Madrastra me había gustado bastante pero éste va a ser que no. Más flojo y pedante que el anterior, más de lo mismo hecho refrito.

    Fuera de eso, la narrativa sigue manteniéndose impecable, y hay puntos en el libro aún considerables. Así que ni tan bueno ni tan malo, pues.

    ha scritto il 

  • 4

    primo libro letto da pendolare in treno. Mi ha tenuto molta compagnia, facendomi appassionare, arrossire e ridere! Brillante e piccante senza essere volgare.

    ha scritto il 

  • 2

    Ormai è un fatto: la letteratura erotica non fa per me, ogni volta ci provo ma poi rimango delusa. Purtroppo solo a libro iniziato ho saputo che si trattava del proseguimento del libro "elogio della matrigna". Forse è per questo che avevo l'impressione di non riuscire ad entrare nella storia fin ...continua

    Ormai è un fatto: la letteratura erotica non fa per me, ogni volta ci provo ma poi rimango delusa. Purtroppo solo a libro iniziato ho saputo che si trattava del proseguimento del libro "elogio della matrigna". Forse è per questo che avevo l'impressione di non riuscire ad entrare nella storia fin dalle prime pagine. Sta di fatto che la scintilla non è scoccata, credo proprio che non leggerò il primo libro e che nemmeno finirò questo. Non riesco ad apprezzare la validità di questo autore dal poco che ho potuto leggere, ma avverto a pelle che difficilmente mi innamorerò del suo stile.

    ha scritto il 

  • 4

    Erotismo raffinato

    Un libro scritto con raffinatezza e lontano dall’erotismo mercificato, banale e ripetitivo dei giorni nostri.
    Don Rigoberto è un grigio impiegato che nel segreto della proprio alcova si trasforma in un fantasioso amante di elevata cultura. Nelle notti solitarie seguite alla cacciata della moglie, ...continua

    Un libro scritto con raffinatezza e lontano dall’erotismo mercificato, banale e ripetitivo dei giorni nostri. Don Rigoberto è un grigio impiegato che nel segreto della proprio alcova si trasforma in un fantasioso amante di elevata cultura. Nelle notti solitarie seguite alla cacciata della moglie, sedotta dal di lui figlio Fonchito, demoniaco cherubino, trascrive nei suoi quaderni tutte le sue fantasie erotiche e considerazioni sulla vita moderna. Nel frattempo Fonchito, pur continuando ad insinuare con un misto di candore e malizia la matrigna anche attraverso i dipinti di Egon Schiele, tenterà di riappacificare i due coniugi attraverso una serie di lettere anonime. Un erotismo sempre sul filo, ma non per questo meno intenso. Un erotismo dove la fantasia, l’attesa, la seduzione giocano un ruolo fondamentale e primario rispetto all’atto in se stesso.

    ha scritto il