I quarantanove racconti

Di

Editore: Mondadori

4.1
(1824)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 466 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: A000096699 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Questa scheda riporta erroneamente la copertina di una edizione Einaudi ed è già stata chiesta la sostotuzione.Questa scheda fa invece riferimento all'edizione Mondadori 1966

L'edizione Einaudi 1966 comprende invece anche "La quinta colonna".

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  • 4

    " O Nada nostro che sei nel nada, sia santificato il nada tuo"

    La preghiera al nulla, contenuta nel racconto " Un posto pulito,illuminato bene" , non poteva che venire dalla penna di Hemingway, e credo sia paradigmatica per capire tutta la sua opera.
    " Di che ave ...continua

    La preghiera al nulla, contenuta nel racconto " Un posto pulito,illuminato bene" , non poteva che venire dalla penna di Hemingway, e credo sia paradigmatica per capire tutta la sua opera.
    " Di che aveva paura? ...Era un nulla che egli conosceva anche troppo bene. Era tutto un nulla e un uomo è nulla pure lui. Alcuni di quel nulla vivevano senza averne coscienza mai, ma egli invece lo sapeva bene, che tutto era nada..."
    Hemingway per tutta la vita ha cercato di combattere contro quel nulla, raccontandoci nei suoi racconti e nei romanzi, l'amore, la morte, la guerra, la caccia grossa, la corrida, sempre alla ricerca delle emozioni, con il suo stile secco e asciutto e con i dialoghi serrati. Non ce l'ha fatta, morirà suicida trenta anni dopo.

    ha scritto il 

  • 5

    Se uno dimentica, per un momento, la boxe, la corrida, la Grande Guerra, la caccia grossa, l'odore dei tronchi di pino tagliati, le tecniche di pesca della trota, gli aperitivi sul mare, le discese su ...continua

    Se uno dimentica, per un momento, la boxe, la corrida, la Grande Guerra, la caccia grossa, l'odore dei tronchi di pino tagliati, le tecniche di pesca della trota, gli aperitivi sul mare, le discese sugli sci, le locomotive, le battute sospese, le corse dei cavalli, le risse col coltello, gli umori delle donne, le auto scoperte, il Padre, il bourbon con poca acqua, le stellate nella pianura, i campi indiani, le ombre della savana, le paci separate, le ambiguità della guerra di Spagna e gli scoiattoli neri, e si mettono a fuoco l'uomo, il dolore, il senso di essere un anello della catena delle generazioni, il sapore della sconfitta e una fottuta paura di aver paura, ché la morte fa paura ma non bisogna averne paura, né chiedersi perché non bisogna, e allora cosa si può fare, rassegnarsi forse, o fare finta di no, alzare il mento e correre?, allora si intravvedono gli archetipi della nostra civiltà, cioè le forme con cui abbiamo imparato a guardare a noi stessi. E ci si chiede quali altre messe in scena siano ancora possibili.

    ha scritto il 

  • 4

    7/10

    Sono racconti scritti in un arco di tempo piuttosto ampio è perciò semplice capire che lo stile si differenzia molto dall'uno all'altro.
    Nonostante questo non ho preferito in generale uno stile in par ...continua

    Sono racconti scritti in un arco di tempo piuttosto ampio è perciò semplice capire che lo stile si differenzia molto dall'uno all'altro.
    Nonostante questo non ho preferito in generale uno stile in particolare.
    Alcuni di questi racconti sono molto belli e adatti allo stile usato, altri se fossero stati scritti in un' epoca diversa forse sarebbero stati migliori, altri ancora non li ho capiti; ovvero ho capito la trama ma non ho capito il messaggio che si voleva mandare.
    Ci sono poi quelli che ho capito ma non ho amato per niente.
    Nonostante non sia quello scritto meglio il mio preferito è stato "Il mio vecchio" perché è quello che mi è sembrato maggiormente emotivo. Forse per l'argomento, forse perchè c'era dell'autobiografico e quindi Hemingway quando l'ha scritto era più trasportato ma mi ha trasmesso delle emozioni che, purtroppo, la maggioranza degli altri racconti non è riuscita a darmi.
    Lo consiglio a chi ama Hemingway perchè penso aiuti a capirlo meglio ma non lo trovo un classico irrinunciabile.

    ha scritto il 

  • 4

    Una delle letture più disordinate della mia vita. Bella e disordinata.
    Ne avevo una copia, ma è andata persa: non so bene se io l'abbia prestata e noi sia ritornata alla base, se l'abbia scambiata pe ...continua

    Una delle letture più disordinate della mia vita. Bella e disordinata.
    Ne avevo una copia, ma è andata persa: non so bene se io l'abbia prestata e noi sia ritornata alla base, se l'abbia scambiata per errore, dove cavolo sia finita, insomma. So che ne avevo bisogno per partecipare al workshop che Alessio Torino ha tenuto alla Grande Invasione di Ivrea.
    Allora corro in biblioteca, e poi corro a Ivrea.
    Workshop interessantissimo: si è parlato del racconto "Campo indiano".
    Ed è così che io, che di Hemingway avevo letto soltanto "Il vecchio e il mare", ho cominciato a familiarizzare con i racconti, letti senza ordine e senza criterio, saltando avanti e indietro, fino a leggerli tutti.
    Bellissimi Colline come elefanti bianchi, Un canarino in dono e Un posto pulito, illuminato bene.
    Gatto sotto la pioggia mi ha proprio rubato il cuor.

    ha scritto il 

  • 0

    Soltanto lo scrittore "che ha cambiato il modo di scrivere di tutto il mondo"

    Leggere i Quarantanove di Hemingway è stato come riascoltare tutti gli scrittori che avevo conosciuto esprimersi attraverso una sola voce. In Colline come elefanti bianchi, uno dei miei racconti prefe ...continua

    Leggere i Quarantanove di Hemingway è stato come riascoltare tutti gli scrittori che avevo conosciuto esprimersi attraverso una sola voce. In Colline come elefanti bianchi, uno dei miei racconti preferiti, si ha l'impressione di leggere un primo Raymond Carver. C'è tutta la delizia del testo sotto al testo, quei rivoli quotidiani che si incagliano nelle apparenze di dialoghi innocui e ordinari.

    http://www.scratchbook.net/2015/05/hemingway-racconti.html

    ha scritto il 

  • 4

    Se dovessi fare, per gioco, una graduatoria dei racconti che più mi sono piaciuti, al primo posto metterei senza dubbio i racconti di Cechov, certo non tutti sono perfetti ma in generale i racconti de ...continua

    Se dovessi fare, per gioco, una graduatoria dei racconti che più mi sono piaciuti, al primo posto metterei senza dubbio i racconti di Cechov, certo non tutti sono perfetti ma in generale i racconti del medico russo sono splendidi. Accanto ad essi metterei i racconti di Salinger, da I nove racconti ad Alzate l’architrave carpentieri e Seymour introduzione fino a Franny e Zooey, che di fatto sono due racconti: di Salinger i miei racconti preferiti sono Un giorno ideale per i pesci banana e Per Esmé:con amore e squallore.
    Poi metterei i racconti di Hemingway: i miei preferiti sono La breve vita felice di Francis Macomber, La capitale del mondo, Il mio vecchio, Colline come elefanti bianchi, Una gara a inseguimento, Padri e figli. I temi sono vari: vi sono racconti che parlano di caccia, di pesca, di amicizie maschili, e poi di corride, di boxe, di safari, di guerra, altri di coppie senza amore, o di gattini abbandonati sotto la pioggia. Sono racconti universali, che parlano a ognuno di noi e di ognuno di noi, maschi e femmine grazie ad indimenticabili personaggi maschili –mi viene in mente il giovanissimo Paco, cameriere che vorrebbe diventare torero, protagonista del racconto La capitale del mondo- e a meno riusciti ma pur sempre efficaci femminili, quale la protagonista di Colline come elefanti bianchi.

    ha scritto il 

  • 5

    245 stelle (5 x 49)

    Racconti che scuotono, feriscono, talora indignano e che mai placano, accarezzano, consolano.
    Hemingway scrive di uomini, di vita, di realtà, e lo fa in modo perfetto, misurato, incisivo. Noi partecip ...continua

    Racconti che scuotono, feriscono, talora indignano e che mai placano, accarezzano, consolano.
    Hemingway scrive di uomini, di vita, di realtà, e lo fa in modo perfetto, misurato, incisivo. Noi partecipiamo, a tratti riconoscendo qualcosa di noi stessi nei personaggi, ma sempre trascinati dentro il loro dramma.
    Di fronte alla bellezza non c’è che una cosa da fare: cedere le armi, scrollarsi di dosso ogni pregiudizio e riconoscerne lo splendore. 5 stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Ritengo questi racconti di Hemingway molto interessanti e scritti bene, soprattutto nella dovizia di particolari descrittivi, certamente vissuti in prima persona dall'autore. Pur riconoscendone la qua ...continua

    Ritengo questi racconti di Hemingway molto interessanti e scritti bene, soprattutto nella dovizia di particolari descrittivi, certamente vissuti in prima persona dall'autore. Pur riconoscendone la qualità stilistica, però non mi hanno coinvolta quanto Addio alle armi.

    ha scritto il 

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