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I quarantanove racconti

Di

Editore: Einaudi

4.1
(1802)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 554 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806178539 | Isbn-13: 9788806178536 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: V. Mantovani

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    Una delle letture più disordinate della mia vita. Bella e disordinata.
    Ne avevo una copia, ma è andata persa: non so bene se io l'abbia prestata e noi sia ritornata alla base, se l'abbia scambiata pe ...continua

    Una delle letture più disordinate della mia vita. Bella e disordinata.
    Ne avevo una copia, ma è andata persa: non so bene se io l'abbia prestata e noi sia ritornata alla base, se l'abbia scambiata per errore, dove cavolo sia finita, insomma. So che ne avevo bisogno per partecipare al workshop che Alessio Torino ha tenuto alla Grande Invasione di Ivrea.
    Allora corro in biblioteca, e poi corro a Ivrea.
    Workshop interessantissimo: si è parlato del racconto "Campo indiano".
    Ed è così che io, che di Hemingway avevo letto soltanto "Il vecchio e il mare", ho cominciato a familiarizzare con i racconti, letti senza ordine e senza criterio, saltando avanti e indietro, fino a leggerli tutti.
    Bellissimi Colline come elefanti bianchi, Un canarino in dono e Un posto pulito, illuminato bene.
    Gatto sotto la pioggia mi ha proprio rubato il cuor.

    ha scritto il 

  • 0

    Soltanto lo scrittore "che ha cambiato il modo di scrivere di tutto il mondo"

    Leggere i Quarantanove di Hemingway è stato come riascoltare tutti gli scrittori che avevo conosciuto esprimersi attraverso una sola voce. In Colline come elefanti bianchi, uno dei miei racconti prefe ...continua

    Leggere i Quarantanove di Hemingway è stato come riascoltare tutti gli scrittori che avevo conosciuto esprimersi attraverso una sola voce. In Colline come elefanti bianchi, uno dei miei racconti preferiti, si ha l'impressione di leggere un primo Raymond Carver. C'è tutta la delizia del testo sotto al testo, quei rivoli quotidiani che si incagliano nelle apparenze di dialoghi innocui e ordinari.

    http://www.scratchbook.net/2015/05/hemingway-racconti.html

    ha scritto il 

  • 4

    Se dovessi fare, per gioco, una graduatoria dei racconti che più mi sono piaciuti, al primo posto metterei senza dubbio i racconti di Cechov, certo non tutti sono perfetti ma in generale i racconti de ...continua

    Se dovessi fare, per gioco, una graduatoria dei racconti che più mi sono piaciuti, al primo posto metterei senza dubbio i racconti di Cechov, certo non tutti sono perfetti ma in generale i racconti del medico russo sono splendidi. Accanto ad essi metterei i racconti di Salinger, da I nove racconti ad Alzate l’architrave carpentieri e Seymour introduzione fino a Franny e Zooey, che di fatto sono due racconti: di Salinger i miei racconti preferiti sono Un giorno ideale per i pesci banana e Per Esmé:con amore e squallore.
    Poi metterei i racconti di Hemingway: i miei preferiti sono La breve vita felice di Francis Macomber, La capitale del mondo, Il mio vecchio, Colline come elefanti bianchi, Una gara a inseguimento, Padri e figli. I temi sono vari: vi sono racconti che parlano di caccia, di pesca, di amicizie maschili, e poi di corride, di boxe, di safari, di guerra, altri di coppie senza amore, o di gattini abbandonati sotto la pioggia. Sono racconti universali, che parlano a ognuno di noi e di ognuno di noi, maschi e femmine grazie ad indimenticabili personaggi maschili –mi viene in mente il giovanissimo Paco, cameriere che vorrebbe diventare torero, protagonista del racconto La capitale del mondo- e a meno riusciti ma pur sempre efficaci femminili, quale la protagonista di Colline come elefanti bianchi.

    ha scritto il 

  • 5

    245 stelle (5 x 49)

    Racconti che scuotono, feriscono, talora indignano e che mai placano, accarezzano, consolano.
    Hemingway scrive di uomini, di vita, di realtà, e lo fa in modo perfetto, misurato, incisivo. Noi partecip ...continua

    Racconti che scuotono, feriscono, talora indignano e che mai placano, accarezzano, consolano.
    Hemingway scrive di uomini, di vita, di realtà, e lo fa in modo perfetto, misurato, incisivo. Noi partecipiamo, a tratti riconoscendo qualcosa di noi stessi nei personaggi, ma sempre trascinati dentro il loro dramma.
    Di fronte alla bellezza non c’è che una cosa da fare: cedere le armi, scrollarsi di dosso ogni pregiudizio e riconoscerne lo splendore. 5 stelle.

    ha scritto il 

  • 4

    Ritengo questi racconti di Hemingway molto interessanti e scritti bene, soprattutto nella dovizia di particolari descrittivi, certamente vissuti in prima persona dall'autore. Pur riconoscendone la qua ...continua

    Ritengo questi racconti di Hemingway molto interessanti e scritti bene, soprattutto nella dovizia di particolari descrittivi, certamente vissuti in prima persona dall'autore. Pur riconoscendone la qualità stilistica, però non mi hanno coinvolta quanto Addio alle armi.

    ha scritto il 

  • 5

    Il mio vecchio era morto quando lo portarono dentro e, mentre un dottore gli ascoltava il cuore con un aggeggio infilato nelle orecchie, udii uno sparo in fondo alla pista che significava che avevano ...continua

    Il mio vecchio era morto quando lo portarono dentro e, mentre un dottore gli ascoltava il cuore con un aggeggio infilato nelle orecchie, udii uno sparo in fondo alla pista che significava che avevano ucciso Gilford. Mi gettai sul mio vecchio, quando portarono la barella nella sala dell'infermeria, e mi aggrappai alla barella e piansi senza freno, e lui appariva così pallido e stanco e così morto, così spaventosamente morto;e non potevo fare a meno di pensare che se il mio vecchio era morto forse non c'era nessun bisogno di sparare a Gilford. Il suo zoccolo avrebbe potuto guarire. Non so. Volevo tanto bene al mio vecchio.
    Poi entrarono due uomini e uno mi batté la mano sulla spalla e poi si avvicinò e guardò il mio vecchio e poi prese un lenzuolo dal lettino e glielo stese sopra; e l'altro stava telefonando, in francese, che mandassero l'ambulanza per portarlo a Maisons. E io non riuscivo a smettere di piangere, di piangere e di morire soffocato, quasi, e poi entrò George Gardner e si sedette accanto a me sul pavimento e mi cinse le spalle con un braccio e dice:"Su, Joe, vecchio mio. Alzati e andiamo fuori ad aspettare l'ambulanza".
    Io e George uscimmo e ci fermammo davanti al cancello, e io cercavo di smettere di frignare e George mi asciugò la faccia col suo fazzoletto e stavamo un po' indietro mentre la folla usciva dal cancello e due tizi si fermarono accanto a noi mentre aspettavamo che la folla uscisse dal cancello e uno dei due stava contando un pacco di tagliandi del totalizzatore e disse:"Bé, Butler ha avuto il fatto suo".
    L'altro disse:"Non m'importa un accidente di quell'impostore. Ben gli sta, con tutti gli imbrogli che ha fatto".
    "Lo dico anch'io" disse l'altro, e stracciò in due il fascio di tagliandi.
    E George Gardner mi guardò per vedere se avevo sentito e io avevo sentito benissimo e lui disse: "Non badare a quello che hanno detto quei due fannulloni, Joe. Il tuo vecchio era un uomo in gamba".
    Ma io non lo so. Si direbbe che una volta cominciato non vogliano lasciarti proprio nulla.

    ha scritto il 

  • 2

    Non sono riuscito a finirlo. Mi spiace signor Hemingway, ma credo io e lei non siamo fatti per andare d'accordo.
    Ho letto il libro fino a circa metà, ma ogni racconto era per me una delusione. Soltant ...continua

    Non sono riuscito a finirlo. Mi spiace signor Hemingway, ma credo io e lei non siamo fatti per andare d'accordo.
    Ho letto il libro fino a circa metà, ma ogni racconto era per me una delusione. Soltanto due o tre si sono rivelati interessanti. Il talento narrativo è indiscusso così come la sua capacità di romanzare anche il più banale degli eventi di una vita comune. Probabilmente potrei apprezzare un suo romanzo, ma non sono riuscito a trovare lo stimolo giusto per continuare a leggere quei brevissimi racconti senza attrattiva per me.

    ha scritto il 

  • 0

    - Sono in un bel guaio
    - In che senso?
    - In quello più ovvio, quello del non sapere
    - Solo?
    - E anche del non capire
    - Chi?
    - I Grandi
    - I Grandi puoi solo osservarli nella loro grandezza, se li capis ...continua

    - Sono in un bel guaio
    - In che senso?
    - In quello più ovvio, quello del non sapere
    - Solo?
    - E anche del non capire
    - Chi?
    - I Grandi
    - I Grandi puoi solo osservarli nella loro grandezza, se li capissi non lo sarebbero più, almeno per te
    - Però vorrei...
    - Fare una cosa che non serve fare, poi! goditi la lettura e non rompere il c...a nessuno, tanto meno a Loro
    - Qualcosa devo fare
    - Una puoi farla: guardare quegli occhi belli e quella bella bocca sulla copertina del libro e dire quello che pensi dei suoi racconti. Sii breve, però, ch'è già morto! In una sola parola?
    - MURETTO

    Oh, al diavolo!
    Ho capito da me che questo è solo un gioco: appollaiata lassù la vista abbraccia un solo mondo fin dove è possibile, la prospettiva cambia e tutto si trasforma, che si sia al buio o in pieno sole, piovano lacrime o trilli di cuccioli e fatine!

    Ho solo delle opinioni su questo libro, pensieri, che annotavo man mano ovunque. Li riporto, pari pari:
    - Visione maschia della vita
    - Maschio che osserva altri maschi
    - A volte è la trascrizione dei dialoghi che egli ascolta o a cui partecipa, ma che io non ascolto, a cui non parteciperò mai. E' importante l'empatia mentre leggo: ne sarò sprovvista?
    - Di certo sono istantanee: fotografie raccontate.
    - Pensieri espressi direttamente in dialoghi.

    Non tutto mi è piaciuto, per esempio 'Cinquanta bigliettoni' non sono proprio riuscita a leggerlo! e quanti aggettivi mi sono appuntata alla fine di ogni racconto: brutto, ottimo, bello, crudo, istruttivo, tragico, noioso, orribile, spiazzante, insinuante...di alcuni ho addirittura immaginato scenario e fine diversi, caro il mio H.
    E poi cosa sono questi brevi capitoletti in corsivo?
    Ho sospettato, ad un certo punto, che ci fossero nascosti nei racconti altri racconti e che un'unica storia dovessi saper leggere: la Sua. Un giochino letterario geniale!

    E proprio quando cominciavo a star bene, gambe penzoloni...paffete! giù per terra...non sono proprio capace di star là sopra più a lungo...!

    ha scritto il 

  • 3

    Io ci ho provato sul serio a farmi piacere Hemingway. Ma non ci sono riuscita. Questi quarantanove racconti sono sicuramente migliori de Il vecchio e il mare, ma ancora troppo poco convincenti. Eppure ...continua

    Io ci ho provato sul serio a farmi piacere Hemingway. Ma non ci sono riuscita. Questi quarantanove racconti sono sicuramente migliori de Il vecchio e il mare, ma ancora troppo poco convincenti. Eppure, lo scrittore, come uomo, è davvero eccezionale. Purtroppo non altrettanto come scrittore, secondo il mio modestissimo parere. Ma non mi darò per vinta! Leggerò qualche altra sua opera, potrei ricredermi.

    ha scritto il 

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